Espulsi M5S, altri due deputati nel mirino di Grillo

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    Espulsi M5S, altri due deputati nel mirino di Grillo

    Non si placano le polemiche interne al MoVimento 5 Stelle che potrebbe perdere altri due deputati, Massimo Artini e Paola Pinna. Dopo le polemiche sulle scomuniche arrivate per i deputati che sono apparsi in tv, tocca ai due eletti finire nel mirino di Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio che hanno firmato un post sul blog in cui si chiede di votare per la loro espulsione fino alle 19 di oggi. I due deputati non avrebbero rispettato il regolamento che si sono dati gli eletti in particolare per quanto riguarda le rendicontazioni e la restituzione di parte dello stipendio da parlamentare.

    Se il voto degli utenti confermerà la loro espulsione, i due si aggiungerebbero alla lista degli espulsi da Grillo. Secondo i due leader del movimento, Artini avrebbe usato un sistema di rendicontazione diverso da quello approvato per cui mancherebbero circa 7mila euro, come attesterebbero anche le mail a lui inviate e citate nel post. “Nonostante i solleciti del capogruppo e dello staff ad attenersi alle regole, come potete verificare, il cittadino deputato Artini continua a non utilizzare il portale online per le rendicontazioni e quindi a non restituire i rimborsi spese”, si legge nel blog.

    Paola Pinna invece non avrebbe effettuato il bonifico della parte eccedente della diaria da parlamentare al fondo per le piccole e medie imprese, come richiesto dallo Statuto: la deputata sarebbe in arretrato da un anno, mentre, scrivono dallo staff della Casaleggio Associati, gli altri deputati hanno “restituito circa 50mila euro a testa”.

    Entrambi i parlamentari non sono nuovi ad attacchi da parte dei vertici del movimento: Artini era finito al centro della polemica sulle mail degli eletti che sarebbero state copiate, mentre la Pinna è da tempo considerata una voce contraria e additata come una dei dissidenti del M5S. La deputata non ha però atteso il verdetto delle votazioni sul blog e da Facebook ha risposto a Grillo e Casaleggio, pubblicando le foto dei bonifici.