Elezioni Regionali 2014 in Calabria: vince il Centrosinistra ma crolla l’affluenza

Elezioni Regionali 2014 in Calabria: vince il Centrosinistra ma crolla l’affluenza
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    La Calabria ha votato per le Elezioni Regionali dalle 7 alle 23 di domenica 23 novembre per scegliere i nuovi governatori locali. Ricordiamo che il precedente presidente della Regione, Giuseppe Scopelliti, è stato sospeso dalla carica dopo essere stato condannato a sei anni di carcere per abuso e falso in qualità di ex sindaco di Reggio Calabria. Ecco i dati sul voto.

    Mario Oliverio sarà eletto presidente con oltre il 60% delle preferenze (ma alla lista Pd va solo il 24% dei voti, con quasi il 13% che va alla lista con il nome del presidente).

    Il centrodestra, che si presentava diviso, si è spartito i voti: Wanda Ferro (Fi-Fdi) intorno al 23%, Nico D’Ascola intorno al 9%.

    Cono Cantelmi del Movimento 5 Stelle non entrerà in consiglio visto che la percentuale di preferenze per lui non ha si è fermata intorno al 4%.

    Il dato rilevante – e comune anche all’Emilia Romagna – è la bassa affluenza in Calabria. Alle 23, alla chiusura delle urne, aveva votato poco più del 40% degli aventi diritto.

    In base ai primi dati parziali forniti dal ministero dell’Interno in Calabria l’affluenza è stata del 43% (contro il 59 della precedente votazione).

    Alle ore 19.00 l’affluenza degli aventi diritto alle urne è del 34,6%, contro il 28,7%, dato rilevato alle stessa ora rispetto alle precedenti votazioni che però duravano due giorni.

    È invece dell’8,85% l’affluenza alle urne in Calabria rilevata alle ore 12.00.

    Alla stessa ora nelle precedenti elezioni, ovvero nel 2010, quando si votò anche il lunedì, l’affluenza alle urne era stata del 6,49%.

    Sono cinque i candidati che si sono sfidati per la poltrona di governatore, supportati, complessivamente, da 15 liste, con il centrodestra diviso: Forza Italia e Fratelli d’Italia da una parte e Nuovo centrodestra e Udc dall’altra.

    Cono Cantelmi, è il candidato del Movimento 5 Stelle. È giunto all’investitura grazie alle 183 preferenze ottenute sul web.

    Il penalista – è stato anche l’avvocato di Scopelliti – e senatore Nico D’Ascola corre per Alternativa popolare, l’inedita formazione politica composta da Nuovo centrodestra e Udc.

    L’ex presidente della Provincia di Catanzaro Wanda Ferro, invece, è sostenuta da Forza Italia e Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale.

    Il docente universitario Domenico Gattuso corre per L’Altra Calabria, che si rifà alla lista L’altra Europa di Tsipras presentata alle ultime elezioni europee.

    L’ex presidente della Provincia di Cosenza ed ex deputato Mario Oliverio è il candidato del centrosinistra ed è supportato da otto liste: Pd, Democratici progressisti, Oliverio Presidente, Centro democratico, Autonomia e diritti, La sinistra con Speranza per cambiare la Calabria, Calabria in rete e Cdu.

    Il presidente della regione è eletto direttamente con il sistema maggioritario: vince chi ha più voti e non ci sono ballottaggi. Il territorio regionale è diviso in tre circoscrizioni, così ripartite: nord corrisponde alla provincia di Cosenza; centro alle province di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia; sud alla provincia di Reggio Calabria. Le liste che hanno ottenuto meno del quattro per cento dei voti sul totale regionale non ottengono alcun seggio.

    I trenta seggi del Consiglio Regionale (oltre a quello del presidente eletto) sono assegnati con un sistema misto: in gran parte proporziale, in piccola parte proporzionale. Ventiquattro seggi sono attribuiti proporzionalmente, sulla base di liste presentate nelle tre circoscrizioni secondo il principio “tanti voti, tanti seggi”. Le liste devono essere collegate a un candidato presidente.

    L’elettore può votare per un candidato presidente e per una lista: il voto per la lista va automaticamente al candidato presidente collegato; il voto al presidente invece non si trasferisce a nessuna lista. L’elettore può esprimere un voto di preferenza per un candidati della lista scelta, scrivendo il cognome del candidato scelto. Non è ammesso il voto per una lista e il voto a un candidato presidente sostenuto da lista diversa.

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