Antonio Razzi: tutte le gaffe del senatore di Forza Italia

Antonio Razzi: tutte le gaffe del senatore di Forza Italia
da in Antonio Razzi, Forza Italia, Politica, Politici italiani
Ultimo aggiornamento: Martedì 07/10/2014 13:01

    Antonio Razzi, ex IdV, poi passato al partito di Domenico Scilipoti, ora è senatore di Forza Italia. E’ nato nel 1948 e nel 1965 dall’Abruzzo è emigrato in Svizzera. E’ sposato con una donna di origine spagnola e ha due figli. Fino al 2007 è stato presidente della federazione emigrati abruzzesi in Svizzera. Proprio questa associazione negli anni seguenti ha avviato un processo nei confronti di Razzi, il quale sarebbe accusato di aver fatto uso personale dei fondi dell’organizzazione. Nel 2010 Razzi ha fatto una denuncia pubblica, che riguardava la presunta compravendita di deputati da parte dell’allora Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. In quella occasione affermò che gli fu proposto il pagamento del mutuo e un posto nel Governo. Nel 2011 la trasmissione Gli Intoccabili ha messo in onda un video girato di nascosto all’interno del Parlamento. In questo filmato Razzi ammetterebbe di aver votato la fiducia al Governo, per avere dei vantaggi economici personali.

    Il senatore di Forza Italia ha attaccato Shin Dong-hyuk, l’unica persona che è nata in un campo di internamento della Corea del Nord ed è riuscita a scappare. Razzi è intervenuto nel corso della trasmissione radiofonica La Zanzara, su Radio 24, sostenendo che i lager non esistono: “Ma mi faccia il piacere, mi faccia il piacere come dice Totò. Tutto inventato, sono sette anni che vado lì. I lager c’erano negli anni ’40. Dove sono oggi questi lager? Non ci sono. Questo vuole fare i soldi alle spalle della gente”. Il senatore ha poi affermato: “La gente abbocca e compra i libri, questo ha imparato la furbizia. Io il libro non lo compro”.

    Antonio Razzi a La Zanzara su Radio 24 ha discusso di come ha intenzione di votare sulla riforma del Senato. Il senatore ha detto che farà come sarà stabilito da Berlusconi, anche se la risposta che ha fornito ha davvero dell’originale. Razzi ha detto che è il Cavaliere a dire quello che deve fare ed egli lo fa. Ha dichiarato di essere completamente un suo fan, un suo dipendente e un suo fanatico. Ma c’è di più, perché il senatore Razzi ha detto di essere letteralmente schiavo di Berlusconi. La sua risposta è stata: “E’ lui il capo, è che mi paga e sono al suo guinzaglio”. Davvero non poteva esprimere la sua fedeltà a Berlusconi in un altro modo se non questo.

    Un’altra gaffe è quella compiuta difendendo il dittatore Kim Jong Un, il quale, secondo i mass media cinesi, avrebbe condannato a morte lo zio, facendolo sbranare dai cani. A questo proposito Razzi ha detto che Kim Jong Un è un moderato e starebbe cercando di portare un po’ di democrazia in Cina. Il motivo del presunto omicidio dello zio? Evidentemente lo zio stava organizzando un complotto contro il nipote, poiché non condivideva le sue idee. Kim Jong Un sarebbe stato perfino più intelligente, essendo riuscito a prevenire l’azione dello zio. Razzi ha dichiarato che lo vede come un vecchio democratico cristiano.

    Antonio Razzi sembra essere particolarmente fedele al Cavaliere, tanto da arrivare ad affermare: “Nel mio cuore Berlusconi ha preso il posto di mia mamma. E’ uno molto socievole, veramente molto bravo. Adesso gli sono amico, ci sono molto affezionato. Spero che il signore lo protegga perché se lo merita e che venga assolto perché è innocente”. Queste parole sono state pronunciate in occasione della sua presenza a Taxi populi, programma in onda su La 3.

    A Un giorno da pecora Razzi ha dichiarato di prendere 12.000 euro di stipendio al mese, per poi rimanere con le tasche vuote. Il senatore ha affermato che dopo 7 anni e mezzo si ritrova senza niente, anche perché lamenta il fatto che si ritrova a pagare dei collaboratori e ad assolvere delle spese di rappresentanza e di riunione. In trasmissione gli è stato chiesto nello specifico per che cosa spenda tutti i soldi e Antonio Razzi ha risposto che ci vuole molto denaro per pagare tutti gli alberghi di cui ha bisogno.

    Antonio Razzi e l'Imu

    Antonio Razzi ha preso parte anche ad alcune dispute su argomenti che hanno fatto molto discutere, come l’abolizione dell’imposta sugli immobili. Peccato che a volte sia incorso in qualche piccolo errore di “concordanza”. Sull’Imu ha detto: “Non è corretto che per vivere una famiglia bisogna pagare specialmente quando uno vive sulla prima casa… e le famiglie si forma con la casa”.

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