Decreto Stadi 2014: tutte le novità, dal Daspo di gruppo all’uso del Taser

Decreto Stadi 2014: tutte le novità, dal Daspo di gruppo all’uso del Taser
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    Decreto Stadi 2014: tutte le novità, dal Daspo di gruppo all’uso del Taser

    In attesa della fiducia sul Decreto contro la violenza negli stadi, all’esame dell’assemblea di Montecitorio, il presidente del Consiglio Matteo Renzi ribadisce l’obiettivo del governo anche su Twitter: “Gli straordinari delle forze dell’ordine impegnate negli stadi devono essere pagati dalle società di calcio, non dai cittadini”, cinguetta il premier. Ma i club di serie A non ci stanno e hanno già minacciato lo sciopero. Anche la serie B e la Legapro sono pronte ad accodarsi, se non ci sarà un confronto prima della ratifica in Parlamento. Ma quali sono le novità contenute nel Decreto Stadi 2014?

    Il Dl 119/2014 – che scade il 21 ottobre – ha l’obiettivo di contrastare la violenza negli stadi.

    In principio era stato emanato dopo i gravi fatti accaduti durante la finale di Coppa Italia tra Napoli e Fiorentina, quando in uno scontro tra ultras romanisti e napoletani, accaduto fuori dallo stadio, perse la vita il tifoso napoletano Ciro Esposito.

    Il provvedimento, oltre a rafforzare il contrasto dei fenomeni di illegalità e violenza durante le manifestazioni sportive, interviene anche sul fronte dell’immigrazione e sull’ammodernamento dei mezzi a disposizione di Polizia e Vigili del fuoco.

    Vediamo tutte le novità presenti nel testo.

    La Commissione affari costituzionali della Camera ha stabilito che l’onere dello straordinario dei poliziotti in servizio negli stadi spetta ai club calcistici (qualcosa come 25 milioni l’anno). Son stati esclusi gli introiti derivanti dai diritti tv, al contrario di quanto proposto con un emendamento dal M5S. Le commissioni Affari costituzionali e Giustizia hanno apportato quindi diverse modifiche al testo originario. La previsione di un contributo da parte dei club, calcolato come una quota dall’1 al 3% degli incassi al botteghino, per pagare gli straordinari delle forze dell’ordine, è la proposta che sta facendo discutere più di tutte le altre. Nel testo del governo Renzi è previsto un prelievo di denaro sui biglietti, ma non sui ricavi complessivi delle società di calcio. Un contributo che il responsabile sicurezza del Pd, Emanuele Fiano, definisce ‘equo’ ma che i presidenti della Lega di serie A e della Figc hanno commentato con preoccupazione chiedendo ‘un confronto senza demagogia’. E Renzi cinguetta su Twitter: ‘Gli straordinari delle forze dell’ordine impegnate negli stadi devono essere pagati dalle società di calcio, non dai cittadini‘.

    Il decreto prevede norme più stringenti e pene più severe nei confronti dei facinorosi (sia all’interno che fuori dalle strutture) in occasione di eventi sportivi. Una proposta che, ha dichiarato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Graziano Delrio a pochi giorni dall’arresto di Genny ‘a Carogna, ‘vuole riportare le famiglie allo stadio‘. Il Decreto Stadi 2014 prevede un sostanziale inasprimento delle regole sul Daspo, ovvero il divieto di partecipare alle gare sportive, che può durare da uno a cinque anni, ma in caso di recidiva può arrivare fino a otto anni. Inoltre può essere applicato anche a gruppi di tifosi, e prevede la possibilità dell’arresto differito anche nei casi di manifestazioni razziste. Il Dl Stadi consente pure al ministro dell’Interno di vietare le trasferte alle tifoserie violente.

    Nel decreto si parla di via libera alla sperimentazione della pistola elettrica (Taser) da parte delle forze dell’ordine.

    Le commissioni Giustizia e Affari Costituzionali della Camera hanno approvato un emendamento proposto dal deputato di Forza Italia, Gregorio Fontana, e contenuto nel decreto stadi. Adesso il documento approda alla Camera dove dovrà ottenere l’approvazione dei deputati. La pistola elettrica Taser potrebbe dunque essere sperimentata per la prima volta dalla polizia italiana. Il Movimento 5 Stelle critica l’ipotesi, e si chiede se esista ‘un’esigenza così tanto urgente e necessaria da essere inserita in un decreto legge‘. I deputati M5S concludono: ‘Questa è la priorità di governo e maggioranza: pistole elettriche invece dello sblocco degli stipendi e la tutela della salute della polizia‘. Per Sel si tratta di uno strumento ‘pericoloso e abusato dove viene usato‘.

    Il decreto stanzia fondi per adeguare le capacità operative della Polizia e del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco. Ovvero verranno stanziate risorse per l’ammodernamento dei mezzi a disposizione di Polizia e Vigili del fuoco. Si prevede che le autovetture di proprietà di altre amministrazioni pubbliche dismesse o da dismettere vengano direttamente destinate alle forze di pubblica sicurezza, e non più messe all’asta.

    Oltre a raddoppiare (da dieci a venti) le commissioni territoriali per il riconoscimento della protezione internazionale, che saranno insediate presso le prefetture, il provvedimento rifinanzia il Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo per ampliare le strutture dello Sprar, il sistema di protezione finalizzato all’accoglienza dei richiedenti asilo, e istituisce un nuovo fondo nello stato di previsione del ministero dell’Interno per fronteggiare l’emergenza immigrazione. Per la Sicilia, è prevista l’esclusione delle spese sostenute dai Comuni interessati dagli sbarchi dal patto di stabilità interno. La Lega Nord ha già contestato: ‘Il decreto stadi è un subdolo cavallo di Troia per garantire nuova vita a Mare Nostrum‘, sostiene il deputato Nicola Molteni. ‘Su 11 articoli solo 4 parlano di sicurezza durante le manifestazioni sportive, il resto sono solo misure pro-immigrazione, a partire dai 130milioni sottratti al fondo rimpatri e dirottati sull’accoglienza‘. Per il Carroccio, la fiducia sarebbe ‘un escamotage del Governo per bypassare l’emendamento della Lega che vorrebbe introdurre, nero su bianco, lo stop a Mare Nostrum dal primo novembre 2014‘.

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