Alessandro Di Battista: tutte le dichiarazioni e le proposte choc del deputato grillino

Alessandro Di Battista: tutte le dichiarazioni e le proposte choc del deputato grillino
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    Le dichiarazioni choc di Alessandro Di Battista

    Alessandro Di Battista è stato il protagonista di dichiarazioni e proposte choc, che hanno dato spettacolo varie volte. Il deputato grillino non si è esentato dal commettere veri e propri errori, che, da un lato, si possono rivelare anche esilaranti, ma, dall’altro, ci fanno riflettere sulla classe politica alla quale ogni giorno ci affidiamo e che ci rappresenta in Parlamento. Come a dire che non è tutto oro ciò che luccica, perché in certi casi di certi strafalcioni avremmo potuto farne anche a meno.

    - Tutte le gaffe dei grillini

    Le dichiarazioni di Alessandro Di Battista sono davvero molte. C’è quasi l’imbarazzo della scelta, ma noi vogliamo offrirvene alcune delle più curiose. Si tratta di affermazioni che certe volte lasciano davvero sorpresi, ma che il deputato ha fatto in totale sicurezza, rischiando di prendere fischi per fiaschi.

    Sul blog di Beppe Grillo, in un post dal titolo “Isis, che fare?”, Alessandro Di Battista ha detto chiaramente che il terrorismo è la sola arma violenta rimasta a chi si ribella. Il deputato grillino fa evidenti riferimenti agli Stati Uniti e all’intervento in Iraq, condanna apertamente l’intervento degli Stati Uniti e diverse sono le accuse rivolte al ministro degli Esteri Mogherini e al Governo. Di Battista ha fatto notare come sia incongruente “comprare F35, mentre l’Italia muore di fame”. Parla apertamente del primato del profitto sulla politica.

    Per Alessandro Di Battista i militanti islamici di Boko Haram non possono essere considerati dei terroristi, ma dei guerriglieri che si oppongono alle intromissioni occidentali in Nigeria. Secondo il deputato grillino, questi militanti reagiscono a comportamenti occidentali che si possono definire deprecabili. Ma c’è di più. Infatti Di Battista ha detto che i responsabili di tutti i massacri di Boko Haram sono da rintracciare nell’Eni. Ed ha anche spiegato, con molti dettagli, i presunti traffici illeciti dell’azienda petrolifera proprio in Nigeria, ipotizzando un vero e proprio reato di corruzione internazionale.

    In Aula Di Battista ha detto che il PCI ha giustificato l’invasione sovietica dell’Afghanistan.

    A questa ragione il deputato ha imputato il motivo per cui il suo partito non può fidarsi del PD. Ha finito con il dire che i russi sono stati giustificati dal Partito Comunista di allora. Molte sono state le critiche, soprattutto dai cultori della memoria di Berlinguer.

    Di Battista avrebbe richiesto una legge “vegana”. Il deputato grillino avrebbe voluto vietare le bistecche per legge, perché gli allevamenti intensivi sarebbero responsabili dell’effetto serra e dei cambiamenti climatici. Su Facebook ha spiegato che, se si mangia poca carne, si sta meglio. Veramente esagerato, comunque, richiedere una legge apposita.

    Non poche sono state anche le esagerazioni di Alessandro Di Battista, specialmente in termini di paragoni. In questo senso basti pensare a quella volta che ha affermato: “A volte noi del Movimento 5 Stelle ci sentiamo come Cristo nel Getsemani, che diceva: e vabbé, beviamo ‘sto calice”.

    In un filmato che è stato mandato in onda da Gazebo, il deputato M5S è stato colto mentre guardava un video di una partita sul PC alla Camera, mentre tutti gli altri erano intenti a votare gli emendamenti dell’Italicum. Di Battista si è giustificato, affermando che comunque stava prestando attenzione e che capita, in 16 ore di Aula, di vedere un video o di scrivere un pezzo su Facebook.

    A Ballarò Alessandro Di Battista aveva affermato che anche Gandhi è andato in carcere in Sudafrica. Lo aveva espresso in un contesto “inappropriato”, perché si parlava di una richiesta di condanna nei confronti di Beppe Grillo, che avrebbe violato il sigillo di una baita durante una protesta No Tav. In quell’occasione tutti annunciano la gaffe del deputato. In realtà si scopre poi che egli aveva ragione, perché Gandhi è stato in carcere realmente in Sudafrica.

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