Correnti Forza Italia: Berlusconi diviso fra falchi, colombe e attendisti

Correnti Forza Italia: Berlusconi diviso fra falchi, colombe e attendisti

    Forza Italia è sempre più divisa al suo interno. Il partito di Silvio Berlusconi, con l’avvento del governo Renzi e il patto del Nazareno, ha visto moltiplicarsi tre fazioni. Oltre ai cosiddetti “falchi” e “colombe”, spunta infatti anche una terza via, quella degli “attendisti”. Da una parte personalità che si contrappongono a muso duro contro l’esecutivo, soprattutto in materia di politica economica, dall’altra i traghettatori del dialogo con il PD renziano, artefici dello stesso patto sulle riforme; in mezzo chi vuole rimare opposizione al governo, con toni però più morbidi e un’apertura al dialogo condizionata. I ruoli all’interno delle correnti sono cambiati con il mutamento dello scenario politico e soprattutto con l’arrivo di Matteo Renzi che ha aperto la stagione delle riforme, offrendo un dialogo aperto a tutte le componenti del Parlamento, compreso l’ex nemico di sempre dei democratici. Non si tratta più di fedelissimi e traditori, come era prima: oggi è il rapporto con il governo il vero termine di paragone tra le correnti.

    Con la scissione del PdL e la nascita del Nuovo CentroDestra, la frattura tra vecchi falchi e colombe si è resa palese, ma questo non ha portato a una nuova unione d’intenti all’interno della rinata Forza Italia. Il governo Renzi e il dialogo aperto con le opposizioni sulle riforme, sfociato nel Patto del Nazareno, ha provocato malumori anche all’interno della formazione di centrodestra che al momento segue la direzione voluta dalle colombe, il dialogo con il PD e il governo. Chi vede nel premier un pericolo per la politica economica, chi vuole rimanere opposizione ma con termini più blandi e chi invece auspica un dialogo serrato tra i due partiti: tre correnti che faticano a parlare tra loro.


    Tra gli avversari più accesi del governo, fautori di un’opposizione dura, c’è sicuramente Raffaele Fitto, critico su più punti del programma dell’esecutivo dalle riforme all’economia. Maurizio Gasparri e Renato Brunetta sono le voci più note della corrente e spesso usano toni anche duri contro il premier, definito da Gasparri un “killer dell’economia”. Tra i falchi troviamo Augusto Minzolini e Laura Ravetto, oltre a Renata Polverini.


    Tra le colombe il nome di maggior spicco è quello di Denis Verdini, fedelissimo di Berlusconi e da sempre considerato un “falco” per la strenua difesa dell’ex premier da tutto e da tutti. Il ruolo del senatore è cambiato con l’arrivo di Renzi al governo: fautore dell’incontro al Nazareno, è uno dei referenti per le riforme. Stesso passaggio da falco a colomba per Niccolò Ghedini: avvocato dell’ex Cavaliere, oggi vede nel dialogo con l’esecutivo la via migliore.

    Chi ha sempre avuto una predisposizione al dialogo con il PD è Gianni Letta, anche lui fedelissimo di Berlusconi e che ha sempre spinto l’ex premier ad aprirsi ai democratici. Anche Paolo Romani, tra i più apprezzati dagli stessi renziani, è una colomba di vecchia data.


    La via di mezzo: così si può definire la terza corrente che vede nomi di spicco di Forza Italia. Gli attendisti sono coloro che vogliono rimanere all’opposizione e non vedono di buon occhio l’apertura sulle riforme, ma credono in un’opposizione più morbida, con toni meno duri. Tra di loro si trovano Giovanni Toti, neo eurodeputato e consigliere politico, che pur vicinissimo all’ex premier, non è del tutto convinto dell’alleanza. Deborah Bergamini, Mara Carfagna e Mariastella Gelmini, da sempre fedelissime di Berlusconi, accettano con riserva il dialogo con il governo e puntano a distinguere l’azione di Forza Italia facendosi portavoce di un’opposizione più cauta.

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