I fedelissimi di Matteo Renzi sono tutti toscani

I fedelissimi di Matteo Renzi sono tutti toscani

    I fedelissimi di Matteo Renzi sono tutti toscani o almeno la maggior parte di essi proviene dalla terra di Dante Alighieri. E proprio come un re medievale il Premier è riuscito a costituire una corte di toscani, che per certi versi fa riflettere. Il dubbio può essere anche lecito, ma poco importa. Si tratta soltanto di una constatazione, che getta luce su un dato di fatto. Sarà per un senso di patriottismo intenso, sarà perché il caso ha voluto così: che importa saperlo? Se poi pensiamo che la Toscana, fin dai tempi dello scontro fra guelfi e ghibellini e dalla battaglia Montaperti, è stata un luogo di scontri interni, molte evidenze balzano agli occhi.

    E’ anche una questione di carattere. E’ pur vero che non ce la sentiamo di attribuire ad una regione caratteristiche tipiche, però spesso il temperamento di questi toscani alla corte di Renzi ci lascia vedere molti dettagli. Che poi tutto ciò abbia dei riscontri e dei riflessi anche in campo prettamente politico, è tutto da dimostrare.

    Forse non è proprio un caso il fatto che il rottamatore, concentrandosi su un aspetto che maggiormente gli preme, abbia scelto proprio come ministro delle Riforme Maria Elena Boschi.

    E non sarà pure un caso che la Boschi è aretina di Montevarchi, anche se ormai si può considerare a tutti gli effetti fiorentinizzata. In Europa Renzi ha optato per il pisano Ferdinando Nelli Feroci e nel cda di Enel non poteva mancare l’impronta toscana del pistoiese Alberto Bianchi, che è stato sempre un uomo di fiducia di Renzi anche per tutto ciò che riguarda l’organizzazione di eventi. Se a Finmeccanica è stato collocato il senese Fabrizio Landi, come capo dell’ufficio legislativo a Palazzo Chigi ritroviamo Antonella Manzione. Sembrerebbe un’eccezione, in quanto avellinese, ma molti sostengono che la sua vicinanza con l’area toscana sembra davvero stretta.

    E poi ancora il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Luca Lotti, che è di Montelupo Fiorentino ed è nato ad Empoli. E poi c’è Francesco Bonifasi, tesoriere del PD, e come non ricordare Simona Bonafé? E’ nata a Varese, ma si può considerare a tutti gli effetti fiorentina, in quanto ha svolto anche il ruolo di assessore a Scandicci. Non dimentichiamo il ruolo di prim’ordine che Renzi ha riservato a Simona, scegliendola anche come una delle cinque capolista alle Europee. Perfino il nuovo fotografo personale del Presidente del Consiglio, Tiberio Barchielli, fino a non molto tempo direttore del sito internet Gossip Blitz, proviene da Rignano sull’Arno, proprio il centro dove Renzi è cresciuto.

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