Ballottaggio amministrative 2014: il PD vince, ma perde Livorno e Perugia

Ballottaggio amministrative 2014: il PD vince, ma perde Livorno e Perugia
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    Renzi sui ballottaggi dell'8 giugno

    Ballottaggi in chiaroscuro per il PD al voto delle amministrative 2014. Il Partito Democratico conquista 141 comuni superiori, 19 capoluoghi, ma perde un simbolo come Livorno, andato al M5S, e altri centri dove era in vantaggio come Perugia e Potenza, andati al centrodestra. Tutto sommato, il voto delle comunali conferma quanto visto alle europee, anche grazie alla vittoria in alcune città importati: due su tutte Bergamo, che va al centrosinistra con il successo di Giorgio Gori, renziano della prima ora, e Pavia dove a sorpresa il sindaco uscente Carlo Cattaneo, uomo di punta del centrodestra già votato tra i migliori amministratori d’Italia, perde la sfida contro il candidato del PD Massimo Depaoli. Da sottolineare anche il dato definitivo dell’affluenza che segna un netto calo rispetto al primo turno, con il 49,49% definitivo rispetto al 70,61%.

    Già alle 12 erano andati a votare il 15,54% degli aventi diritto, contro il 21,55% del primo turno. Tra i centri chiamati al voto per le elezioni comunali, 14 sono capoluoghi di provincia: Foggia, Biella, Vercelli, Verbania, Teramo, Livorno, Modena, Pescara, Terni, Bergamo, Cremona, Padova, Pavia, Caltanissetta. Mentre sono tre i capoluoghi di Regione: Potenza, Bari e Perugia.

    Il ballottaggio era molto atteso, per vedere se l’“effetto Renzi”, che si è avuto nell’ambito delle Europee, avrebbe avuto un riflesso anche a livello nazionale.

    A Livorno il ballottaggio tra Marco Ruggeri del PD e Filippo Nogarin, candidato del Movimento 5 Stelle, ha visto la storica vittoria del pentastellato, strappando il comune, roccaforte della sinistra, al PD per la prima volta in 60 anni. Nogarin è dunque il nuovo sindaco con i. Il risultato è stato determinato anche dal fatto che la sinistra non è riuscita a mantenere una certa unità, ma è stata minata da tante divisioni interne.

    A Modena il PD si conferma in testa con la vittoria di Gian Carlo Muzzarelli al 63,07% su Marco Bortolotti, candidato del Movimento 5 Stelle, che ottiene il 36,93%. E’ la prima volta che a Modena si fa il ballottaggio per eleggere il sindaco e il candidato di Centrodestra, Giuseppe Pellacani, ha dichiarato che al posto dei grillini avrebbero dovuto esserci loro.

    Trionfo a Bari per Antonio Decaro, del centrosinistra, che ottiene il 65,40% sullo sfidante del centrodestra, Domenico Di Paola, fermo al 34,60%.

    Brutta frenata per il PD che a Perugia perde il ballottaggio fra Wladimiro Boccali e Andrea Romizi di Forza Italia che viene eletto sindaco con il 58,02%, contro il 41,08% dello sfidante.

    A Terni si conferma il sindaco uscente di Centrosinistra Leopoldo Di Girolamo, che vince al 59,51% contro il il candidato del centrodestra Paolo Crescimbeni, fermo al 40,49%.

    A Potenza vittoria netta e a sorpresa del candidato di Fratelli d’Italia, Dario De Luca che viene eletto sindaco con il 58,54% contro Luigi Petrone, del PD, candidato che ha ottenuto il 41,46% dei voti.

    A Bergamo Giorgio Gori del centrosinistra strappa la vittoria al sindaco uscente Franco Tentorio, del centrodestra: per il candidato del PD il 53,50% dei voti contro il 46,50% dello sfidante.

    A Cremona Gianluca Galimberti del PD si aggiudica la vittoria al 56,31% su Oreste Perri, del centrodestra, fermo al 43,69%.

    A Pavia il sindaco uscente, Alessandro Cattaneo è stato sconfitto da Massimo Depaoli, del PD che vince con il 53,13%: 46,87% la percentuale per il sindaco uscente.

    A Padova il ballottaggio tra Ivo Rossi del PD e Massimo Bitonci, che è capogruppo della Lega Nord al Senato, ha visto vittorioso il candidato leghista che diventa sindaco con il 53,50%, strappando il capoluogo veneto al PD che lo ha governato per 10 anni.

    A Biella il sindaco uscente Dino Gentile di Forza Italia cede il passo a Marco Cavicchioli del PD, che ottiene il 59,17% contro il 40,83% dello sfidante.

    A Verbania Silvia Marchionini vince nettamente la sfida del ballottaggio con il 77,89% dei voti, sulla candidata di Lega Nord, di Forza Italia e di Fratelli d’Italia, Mirella Cristina, che si è fermata al 22,11%.

    A Vercelli è Maura Forte, sostenuta dal PD e da varie liste civiche, a vincere la sfida del ballottaggio con il 67,50% dei voti, su Enrico Demaria, candidato del centrodestra, fermo al 32,50%

    A Pescara il sindaco uscente di centrodestra Luigi Albore Mascia cede al candidato del PD Marco Alessandrini che vince con il 66,34%.

    A Teramo la candidata del PD Manola Di Pasquale perde nei confronti del il sindaco uscente del centrodestra, Maurizio Brucchi, confermato alla guida della città con il 51,52%.

    A Foggia Franco Landella del centrodestra, vince la sfida su Augusto Marasco, candidato del centrosinistra, e viene eletto sindaco con il 50,33% dei consensi.

    A Caltanissetta Giovanni Ruvolo (UdC e PD, DRS e Megafono) ha sfiorato la vittoria al primo turno, ma non è uscito vincitore. Per questo domenica e lunedì dovrà sfidare Michele Giarratana, sostenuto da due liste civiche.

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