Chi è Ciriaco De Mita? Da uomo più potente d’Italia a sindaco di Nusco

da , il

    De Mita sulla cacciata di Beppe Grillo

    Se qualcuno si chiede chi è Ciriaco De Mita, non può non sapere che si tratta del nuovo sindaco di Nusco, un paese nel cuore dell’Irpinia. Qui, a 86 anni, l’ex segretario DC è stato eletto primo cittadino con l’80% dei voti ed ha avuto decisamente la meglio sulla sua sfidante, Rosanna Secchiano. Egli stesso ha appreso del risultato incredibile raggiunto nella sua villa, che si trova nei pressi di Nusco, e ha espresso tutta la sua soddisfazione. Ciriaco De Mita si è candidato con un programma molto preciso, nell’ambito del quale ha riportato anche una celebre frase di Aldo Moro: “Il programma non è un arido elenco di cose da fare”.

    In ogni caso è riuscito a mettere anche una frase tutta sua, per mezzo della quale ha spiegato qual è la sua idea di programma elettorale. A questo proposito De Mita ha detto: “Il programma è ricomporre la comunità“. Queste dichiarazioni d’intenti sicuramente hanno fatto presa sugli elettori della cittadina dell’Irpinia.

    Alcuni episodi

    Ciriaco De Mita può essere definito a buon diritto l’uomo più potente d’Italia. E’ stato segretario della Democrazia Cristiana, Presidente del Consiglio, ministro diverse volte, deputato ed europarlamentare. La sua biografia è ampiamente nota, ma forse non tutti conoscono alcuni episodi particolari della sua vita degni di menzione. Sono proprio queste occasioni specifiche che concorrono a delineare il ritratto di questo personaggio politico. Non si può dire di certo che le sue idee non siano state chiare, visto che spesso è stato il protagonista di prese di posizione specifiche.

    Basti ricordare quando, nel 2012, è arrivato a Benevento, per presentare un suo libro ed è intervenuto sulla situazione politica del tempo nel territorio. De Mita ha fatto riferimento al processo di riordino delle Province e ha detto che Avellino non era disposta a perdere il titolo di capoluogo per via di una furbata di un parlamentare beneventano. Ha anche spiegato con precisione quali sono i criteri che stavano alla base dell’opzione e dell’accorpamento delle Province. In maniera molto decisa non ha fatto altro che esprimere la sua opinione.

    Ma il comportamento di De Mita non è stato sempre così chiaro. Qualcuno lo ha accusato anche di “marketing politico“. Si è pensato anche ad una sceneggiata adoperata appositamente per farsi un po’ di pubblicità o per farla a vantaggio dei suoi “eredi”. Era stato detto che alle Europee poteva candidarsi la figlia Antonia De Mita al posto del cugino Giuseppe. Invece proprio l’ex Premier ha smentito tutto, rassicurando sulle non aspirazioni politiche della figlia. E’ stata una sceneggiata? C’è anche chi lo ha pensato. Ma forse “l’uomo più potente d’Italia” può permettersi anche questo.