Elezioni Europee 2014: ultime notizie e aggiornamenti del 25 maggio

Elezioni Europee 2014: ultime notizie e aggiornamenti del 25 maggio
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Ultimo aggiornamento:

    Oggi, 25 maggio, è la giornata delle Elezioni Europee 2014. In alcuni Paesi dell’Unione Europea si è votato per rinnovare il Parlamento Europeo. Il confronto elettorale è stato molto serrato, perché c’è stata molta attesa riguardo a quello che si configura come un risultato molto importante per le scelte che l’Europa farà specialmente nei prossimi anni. Fino a questo momento si conoscono i dati dell’affluenza, che sono relativi alle 12 di oggi e alle 19. Si tratta rispettivamente del 16,67% e del 43,48%. SEGUI LO SPOGLIO IN DIRETTA.

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    Partiti
    Percentuali
    PD
    41,6%
    M5S
    21,7%
    Forza Italia
    15,8%
    NCD – UDC
    4,1%
    Lega Nord
    6,1%
    Lista Tsipras
    4,2%
    Fratelli d’Italia
    3,6%
    Scelta Europea
    0,7%
    IDV
    0,7%
    Verdi
    0,7%
    SVP
    0,5%
    Io cambio
    0,1%
    Partiti
    Percentuali
    Precedenti Europee
    PD
    43,51%
    26,13%
    M5S
    20,74%
    /
    Forza Italia
    15,04%
    PDL 35,25%
    NCD – UDC
    4,07%
    PDL 35,25%
    Lega Nord
    5,80%
    10,22%
    Lista Tsipras
    4,38%
    /
    Fratelli d’Italia
    3,35%
    /
    Scelta Europea
    0,65%
    /
    IDV
    0,51%
    7,98%
    Verdi
    0,89%
    /
    SVP
    0,85%
    0,46%
    Io cambio
    0,16%
    /

    La campagna elettorale portata avanti dai principali leader politici offre molti spunti di riflessione in vista del voto. Le ultime affermazioni arrivano da Silvio Berlusconi, che si è scagliato contro Beppe Grillo, affermando che il leader del Movimento 5 Stelle “non fa più ridere, fa e deve fare paura”. In caso di una vittoria dei 5 Stelle, secondo Berlusconi, “non posso immaginare cosa succederà, si tratta di una presenza inquietante, potranno succedere dei disordini inquietanti”. Secondo il leader di Forza Italia, Grillo dice “le stesse cose che diceva Hitler nel 1933”. Berlusconi ha sottolineato che i regimi autoritari hanno preso il via “nelle stesse condizioni economiche” che il nostro Paese sta vivendo attualmente. Per Berlusconi è semplice spiegare perché le persone votano il movimento di Grillo: “Con questi Governi ci sono 1,2 milioni di disoccupati in più. Queste persone vogliono avere una vendetta contro questi Governi e votano il M5S”. Il Cavaliere, per questo, crede che bisogna invitare gli indecisi a votare per un partito forte.

    In questi giorni fa riflettere molto una vicenda che ha coinvolto Giuliana Sgrena, giornalista che nel 2005 è stata rapita in Iraq e che è candidata al Parlamento Europeo con la lista L’Altra Europa con Tsipras. La giornalista è stata insultata e minacciata di morte su Facebook, da alcune persone che hanno scritto dei commenti in risposta ad un post a sostegno della candidatura della Sgrena. Tra i commenti offensivi si può leggere “Sotterrati schifosa”, “Assassina maledetta”, “Dovevi morire tu al posto di un eroe”, “Dovevano lasciarti marcire in Iraq sotterrata sotto 300 metri di terra”. A sostegno della giornalista si è schierata la lista politica, che ha voluto sottolineare la sua vicinanza con un comunicato. Attraverso questa nota, L’Altra Europa con Tsipras ha mostrato la sua totale solidarietà, sottolineando “la professionalità come giornalista e l’impegno come politica”. Nella nota si legge: “Speriamo e chiediamo che questo incredibile comportamento venga condannato anche dalle autorità e dalle altre forze politiche”.

    Secondo Matteo Renzi queste votazioni non possono essere considerate un test, per comprendere quanto siano la resistenza e la tenuta del Governo. Il Presidente del Consiglio ha voluto essere molto chiaro su questo punto, riguardo al quale non si trova d’accordo né con Silvio Berlusconi né con Beppe Grillo. In sostanza, secondo Renzi le Europee non si caratterizzano, a differenza di quello che credono gli altri due leader dei partiti avversi, per essere un test a livello nazionale. Più che altro possono essere considerate un derby tra chi crede che l’Italia possa avere qualche possibilità di contare in Europa e chi invece pensa che possano servire come “sondaggio” per la politica nazionale.

    Sul voto si è espresso anche il Tg5 con un servizio molto particolare. La nota rete Mediaset non ha trasmesso soltanto un appello di Berlusconi, ma ha voluto spiegare come si vota. In questo è stata certamente di parte. Lo si è visto pienamente nella grafica contenuta nel servizio che ha mostrato come fare a votare. E’ stato mostrato un facsimile della scheda elettorale, con il contrassegno su un partito: quest’ultimo corrispondeva proprio a Forza Italia. In questo modo non si è fatto altro che indirizzare i telespettatori ad esprimere la propria preferenza per il partito di cui è leader Silvio Berlusconi. Magari per alcuni la scelta può essere stata casuale, però, specialmente in questo momento in cui si parla tanto di libertà di stampa, sembra che il Tg5 non abbia scelto a caso. D’altronde non dimentichiamo come per alcuni in Italia la televisione resta un mezzo di importanza fondamentale per l’accesso all’informazione.

    Martin Schulz, candidato del PSE alla Presidenza della Commissione europea, si è espresso su alcuni punti fondamentali. In particolare ha affermato che, se dovesse vincere il PPE, saremmo costretti ad affrontare altri 5 anni di austerità e di ingiustizie sociali, perché non crede a quelli che sono i buoni propositi della Destra elencati in campagna elettorale. Poi ha ribadito i principi fondamentali su cui si basa il socialismo, in riferimento apposito agli orizzonti europeisti: lotta all’evasione fiscale, lavoro per i giovani, autonomia per certi versi a livello nazionale e locale. Inoltre Schulz ha spiegato che l’immigrazione non rappresenta una questione da relegare soltanto alla Spagna, all’Italia e alla Grecia, ma l’Europa dovrebbe dotarsi di un sistema comune, che possa stabilire le norme per l’immigrazione legale.

    Matteo Renzi ha risposto a Napoli a coloro che gli chiedevano una previsione sui risultati. Il Premier ha fatto presente che si tratta di votazioni piuttosto complesse, le cui prospettive non possono essere basate su un sondaggio di politica nazionale. Secondo il Presidente del Consiglio in Europa bisogna mandare delle persone in grado di occuparsi di Europa. Renzi ha dato anche delle cifre ben precise sulla questione.

    Secondo il Premier il PD parte dal 25,3% e quindi, in base a tutto ciò, le elezioni, secondo il proprio parere, dovrebbero andare bene, consentendo al Partito Democratico di recuperare rispetto a ciò che si è ottenuto nel 2009, anche al Sud. Renzi ha affermato che il PD potrebbe essere in grado di portare in Europa tutte le cinque capolista.

    Ci stiamo avviando alle Elezioni Europee 2014 e le ultime notizie prospettano una situazione molto variegata, specialmente se prendiamo in considerazione il panorama governativo dei vari Stati che fanno parte dell’Unione Europea. Sicuramente la situazione è molto diversa nelle varie nazioni e queste votazioni rappresentano un po’ il punto di svolta. Come è stato fatto notare da alcuni esperti, proprio dopo le elezioni europee, i Governi dovranno prendere degli impegni sulla stabilità, che saranno sottoposti a valutazione da parte dei ministri delle Finanze che si occupano proprio dell’euro.

    Quali conseguenze avrà tutto ciò? E’ difficile dirlo, ma sicuramente, dalle ultime analisi, ci sarà quello che in molti chiamano “effetto Governo”. Ci sono tutte le condizioni per fare in modo che i partiti a cui appartengono i primi ministri degli Stati possano venire penalizzati. A mettere in luce questo tipo di reazione, che si potrebbe verificare in seguito alle votazioni, è stata una ricerca dell’Istituto Cattaneo. Lo studio ha preso in considerazione i risultati che sono emersi da sondaggi raccolti da Pollwatch2014.

    Ci troviamo, quindi, di fronte a quello che viene chiamato “effetto Governo”, ma siamo sicuri che questo tipo di risultato possa essere applicabile anche al nostro Paese? In Italia, infatti, le cose sembrano stare diversamente. Ci sono dati ben precisi che dimostrano come il PD, espressione del Premier Matteo Renzi, a differenza di quanto accade negli altri Paesi europei, guadagna dei consensi elettorali.

    Gli esperti si sono chiesti i motivi che stanno alla base di questo tipo di reazione e sono giunti alla conclusione che uno dei fattori che gioca un ruolo decisivo da questo punto di vista sia rappresentato dal fatto che in molti pensano che le elezioni europee abbiano una posta in gioco poco rilevante. Tutto ciò porta gli elettori a sentirsi più liberi di esprimere le proprie preferenze, senza per questo lasciarsi condizionare da ciò che accade in seno al Paese. Tra l’altro bisogna anche contare un altro tipo di effetto, che viene chiamato “luna di miele”. Di solito l’esecutivo che sia all’inizio del proprio mandato gode di un livello di popolarità piuttosto alto. Anche questo può influire in maniera forte.

    Silvio Berlusconi, intervenendo sulla questione delle elezioni europee, avverte in maniera molto precisa che le sezioni saranno presidiate dai rappresentanti di Forza Italia. Secondo l’ex Premier, infatti, tutto ciò potrebbe servire ad evitare imbrogli che ci sarebbero stati in passato e che avrebbero danneggiato il proprio partito. Il leader del Nuovo Centrodestra, Angelino Alfano, punta invece sulla non astensione. Invita, infatti, gli elettori ad evitare di astenersi e sottolinea i risultati che il nuovo Governo sta ottenendo in questi ultimi tempi. Una polemica ha interessato invece Beppe Grillo e Martin Schulz, candidato socialista alla Presidenza della Commissione Europea. Quest’ultimo riguardo al Movimento 5 Stelle ha detto di non vedere una sostanza, ma lo stesso Grillo ha risposto con parole molto aspre, facendo una certa ironia.

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    - I candidati del Movimento 5 Stelle
    - I candidati di Forza Italia
    - I candidati del Partito Democratico
    - I candidati di Tsipras
    - I candidati della Lega Nord
    - I candidati del Nuovo Centrodestra

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