Campagna elettorale 2014: Renzi e Grillo si contendono il ricordo di Berlinguer

Campagna elettorale 2014: Renzi e Grillo si contendono il ricordo di Berlinguer
da in Beppe Grillo, Matteo Renzi, Movimento 5 Stelle, PD – Partito Democratico, Politica, Politici italiani
Ultimo aggiornamento:
    Campagna elettorale 2014: Renzi e Grillo si contendono il ricordo di Berlinguer

    Mancano poche ore alla chiusura della campagna elettorale 2014 per le Elezioni Europee di domenica 25 maggio. Nel frattempo diventa sempre più acceso lo scontro fra i tre leader dei maggiori partiti che in Italia concorrono: Matteo Renzi per il Partito Democratico, Silvio Berlusconi per Forza Italia e Beppe Grillo per il Movimento 5 Stelle. I tre politici sono profondamente impegnati a sostenere le idee che i loro schieramenti vogliono portare in Europa, considerando le Elezioni Europee un vero e proprio banco di prova per il consenso anche nel nostro Paese.

    LEGGI ANCHE>>>BEPPE GRILLO MINACCIA RENZI DI MORTE

    In ogni caso, come dicono anche gli ultimi sondaggi, lo scontro vero e proprio rimane aperto soprattutto fra Renzi e Grillo, visto che il partito di Berlusconi sembra rimanere piuttosto indietro e quindi, almeno da questo punto di vista, fuori dalla partita, nel momento in cui essa si fa più intensa.

    Quando mancano poche ore alla chiusura della campagna elettorale per le Europee, lo scontro tra i leader dei partiti continua con le parole di Renzi, che sul palco di piazza del Popolo a Roma ha voluto riprendere la sfida ancora una volta con il principale esponente del Movimento 5 Stelle. “Se qualcuno pensava che avessimo paura, anche oggi dimostriamo che la piazza è casa nostra”, ha detto il Premier, che si è rivolto all’ex comico con queste parole: “Grillo a Firenze ha citato Berlinguer. Giù le mani da nomi che non appartengono a chi non ha neanche la titolarità di pronunciarli. Non si mette nella stessa frase la parola ‘Io sono oltre Hitler’ e poi Berlinguer. Sciacquatevi la bocca”.

    Renzi ha affermato che è necessario “riportare l’Italia in Europa dopo anni in cui ne è stata lo zimbello”. Questo processo, secondo il Presidente del Consiglio, “o lo fa il PD o non lo fa nessuno”. Poi ha ricordato: “E’ mai possibile che l’Europa faccia le regole per la pesca del pesce spada e del tonno e non si renda conto che ci sono i barconi con i bambini a bordo? Noi quei bambini li vogliamo salvare”. Per Renzi “L’Europa si deve preoccupare di questo, non voltarsi dall’altra parte”.

    Silvio Berlusconi, intervenendo a La 7, si è mosso in un attacco chiaro e deciso contro Beppe Grillo, definendolo un assassino. Secondo la versione resa dal leader di Forza Italia, l’ex comico sarebbe entrato con l’automobile in una strada, nella quale era vietato l’accesso, e, così facendo, avrebbe determinato la morte di tre amici. Berlusconi chiarisce che da questo punto di vista Grillo non ha le carte in regola per fare il moralista, anche perché, secondo ciò che riferisce, sarebbe stato condannato a 14 mesi di carcere per omicidio plurimo.

    Non si fa attendere la replica di Grillo, il quale non fa altro che contrastare le parole di Berlusconi. Il leader del Movimento 5 Stelle ha definito il Cavaliere un pover’uomo e ha detto chiaramente che lo stesso Berlusconi non crede più in quello che dice.

    Secondo Grillo, Berlusconi starebbe andando da un canale televisivo all’altro, perché avrebbe interesse a salvare le sue aziende, mentre non terrebbe in minimo conto i suoi elettori.

    Nella sua campagna elettorale, Renzi ha toccato Napoli, lanciando l’ultimo affondo a Grillo. Tanti sono gli argomenti che il Premier ha preso in considerazione, uscendosene con una affermazione: “Ci provocano perché hanno paura di noi”. Il Presidente del Consiglio ha parlato degli 80 euro in busta paga, definendoli soltanto l’inizio di un cambiamento epocale. Ha affermato di voler ripartire dalla scuola e ha fatto leva sulla speranza e sull’ottimismo. Di fronte alla piazza strapiena ha mostrato tutta la sua grinta e ha parlato di fiducia e di futuro. A questo proposito ha detto che il Mezzogiorno svolge un ruolo fondamentale. Renzi ha dichiarato: “Io non ho il problema di far vincere il mio partito contro quello degli altri, ma mi interessa solo che l’Italia esca dalla crisi. Se uscisse con un altro partito, sarebbe lo stesso; ho sempre avuto rispetto per chi votava nel centrodestra e anzi dicevo che bisognava convincerli, non insultarli”. Riferendosi alla polemica che è scaturita dalle dichiarazioni di Grillo sulla lupara bianca, si è limitato a dire che quello è un linguaggio che non gli è proprio.

    A pochi giorni dall’appuntamento con le Elezioni Europee, Matteo Renzi si rivolge agli Italiani incalzandoli a recarsi alle urne: “Votate chi vi pare ma non votate i buffoni“, ha detto riferendosi al Movimento Cinque Stelle di Beppe Grillo. Con la campagna elettorale ormai frizzante per il prossimo voto, e dopo le dichiarazioni anti-Renzi dell’ex comico dal palco di Torino, il premier, ospite a L’Arena su RaiUno, attacca: “C’è una parte delle forze politiche che punta a insultare, non a cambiare l’Italia, e che scommette sulla sconfitta del Paese“. Il presidente del Consiglio e segretario Pd ha aggiunto: “Prima di essere del Pd, di Forza Italia, di M5S dobbiamo ricordarci di essere italiani“.

    Renzi ha continuato, nel suo intervento, a puntare e ‘sparare’ sul leader dei Cinquestelle: “Mi sembra che Grillo viva questa esperienza come un grande spettacolo“, forse pensa “che le persone siano il pubblico e sotto sotto se la rida sotto baffi pensando che qualcuno ci creda davvero“. Per le prossime Elezioni Europee del 25 maggio 2014 aggiunge: “Non mandate i buffoni in Europa“, domenica prossima “si vota tra due schieramenti: da un lato i gufi – che sperano che il Pil vada male – e dall’altra ci siamo noi, che siamo imperfetti, ma siamo dei ragazzi che hanno cercato di fare qualcosa in 80 giorni“.

    Ho grande rispetto per Casaleggio ma queste elezioni servono ad eleggere il parlamento europeo, ed è importantissimo. Vorrei parlassimo di questo“. E aggiunge: “Io ho anche grande rispetto per chi ha votato M5S, ma chiedo: siete davvero soddisfatti? Siete soddisfatti di chi ha votato contro l’abolizione delle Province? Ho qualche dubbio su Grillo che usa un linguaggio strano: Hitler, peste rossa. Sono termini che si utilizzavano in quegli anni là“.

    1163

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Beppe GrilloMatteo RenziMovimento 5 StellePD – Partito DemocraticoPoliticaPolitici italiani
     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI