Governo Renzi, donne potenti nell’era renziana

Governo Renzi, donne potenti nell’era renziana

    Molte sono le donne al potere nell’ambito del Governo Renzi. In effetti le quote rosa dell’esecutivo stanno avendo un ruolo determinante e i fatti dell’attualità lo dimostrano in maniera evidente, se pensiamo, per esempio, al ministro delle Riforme Maria Elena Boschi, che sta assumendo posizioni piuttosto forti in molti aspetti dell’attività che il Premier sta portando avanti. Ma il ministro Boschi non è l’unico caso che faccia vedere tutti i ruoli che alle donne vengono riservate nell’ambito di questo Governo. Eppure, allo stesso tempo, proprio il caso di Boschi può essere considerato esemplare, visto che da molti è stato definito il ministro più forte che questo Governo abbia.

    E’ una scelta precisa quella di puntare sulle donne? Non possiamo saperlo con sicurezza, ma resta pur sempre un elemento di verità: la politica ha spesso voluto fare a meno delle quote rosa e questo non sempre ha rappresentato una scelta giusta da portare avanti.

    Prendiamo il caso di Anna Finocchiaro. Anche lei è del PD, anche se non è fedelmente renziana. E’ un altro esempio di come le donne di questa legislatura sembrano essere particolarmente determinate. La Finocchiaro è presidente della Commissione Affari costituzionali del Senato. Proprio lei si è mostrata molto decisa in diverse occasioni. Altro caso da prendere in considerazione è quello delle elezioni europee 2014.

    Il PD ha deciso di mettere come capolista in tutte le circoscrizioni proprio delle donne. Da questo punto di vista sembra esserci stata una vera e propria “rivoluzione”. Se un tempo la Pubblica Amministrazione registrava gli scontri fra Renato Brunetta e Guglielmo Epifani, oggi sono note le contese tra Marianna Madia e Susanna Camusso.

    Sono cambiati i tempi e sono cambiati anche gli attori di quel palcoscenico che è la politica, con il Governo e tutti i suoi annessi. Anche due Ministeri, che fino a questo momento sono stati di preponderanza prettamente maschili, come gli Esteri e la Difesa, sono in mano a due donne. Da un lato Federica Mogherini e dall’altro Roberta Pinotti. E non dobbiamo pensare che il tutto non è stato conquistato per determinati meriti. E non dimentichiamo Alessia Mosca, Pina Picierno, Simona Bonafè, Debora Serracchiani. Gli esempi si moltiplicano. Renzi, il PD, il Governo, la legislatura, le parti sociali: sembrano essere tutti convergenti verso un unico obiettivo, puntare sulle donne in tutto e per tutto.

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