Elezioni Europee 2014, se i veri manifesti elettorali fanno più ridere delle parodie

Elezioni Europee 2014, se i veri manifesti elettorali fanno più ridere delle parodie
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    Stanno per arrivare le elezioni europee 2014 e aumentano sempre di più i manifesti elettorali in giro per l’Italia. Se alcuni appaiono piuttosto seri, altri si presentano come maggiormente divertenti, grazie alle scelte che i candidati hanno effettuato per colpire l’attenzione degli elettori. Si moltiplicano anche le parodie dei manifesti elettorali, che, specialmente grazie ai social network, si diffondono per la rete in modo veloce nelle ultime settimane. Molte volte, però, è da dire che i risultati di alcuni manifesti sono così divertenti da far ridere più delle stesse parodie. E tutto questo riguarda sia le europee che le amministrative, che si svolgeranno proprio il 25 maggio in molte città italiane.

    E’ così che spuntano dei manifesti parodia a Bergamo, che trasformano il nome di Tentorio in “Mortorio”, citazioni canore nei manifesti della lista L’altra Europa con Tsipras, proposte divertenti e giochi di parole di diverso genere. Su Twitter si è scatenata una ‘guerra di manifesti’ tra PD e M5S al suon di #celochiedebeppe, #glielochiedeSilvio, #celochiedeilPd, che fanno il verso a quello ufficiale #celochieditu. Spesso gli stessi candidati usano l’arma dell’ironia come strumento comunicativo: è il caso di Alessia Mosca, capolista per il PD al nord-ovest, che ha usato il suo cognome per costruire una campagna elettorale tra l’ironico e il serio.

    Non è certo l’unica, vista la polemica sulla foto photoshoppata di Giorgia Meloni che, alle mille polemiche, ha risposto con tanto di cozza, anche se solo su Twitter. C’è poi lo strano caso di omonimia del candidato sindaco a Figline Valdarno Roberto Renzi che corre per Forza Italia. Quando per le strade è apparso il manifesto “Berlusconi per Renzi”, con tanto di simbolo di FI a qualcuno sarà venuto un colpo.

    Non è però né uno scherzo né un esercizio di fantapolitica o una parodia: è tutto vero. A Figline Valdarno, in provincia di Firenze, poco distante da Rignano sull’Arno, paese d’origine del premier, il 25 maggio si vota anche per le amministrative e il consigliere comunale di Forza Italia ha sfruttato l’omonima con il presidente del Consiglio per la sua candidatura a sindaco, tappezzando la città con i manifesti elettorali. Le immagini hanno fatto il giro del web: per il candidato sindaco, che corre in un paese tradizionalmente di sinistra, potrebbe essere il modo per avere qualche chance in più.

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