Sondaggi elezioni europee 2014: Grillo ai giovani, PD per i cattolici

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    Sondaggi elezioni europee 2014: Grillo ai giovani, PD per i cattolici

    I sondaggi per le elezioni europee 2014 mettono in evidenza alcuni dati fondamentali. Grillo è riuscito a conquistare i giovani, mentre il Partito Democratico ottiene maggiormente il favore dei cattolici praticanti. Comprendere l’atteggiamento dei cittadini nei confronti di determinati partiti è fondamentale, soprattutto in un momento come questo, in cui non in molti sembrano manifestare una particolare fiducia nei confronti della politica. Il PD, in linea generale, riesce a superare il Movimento 5 Stelle di 10 punti, configurandosi come il primo partito del Paese e potendo contare soprattutto sul contributo di coloro che superano i 65 anni di età.

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    A fare la differenza è proprio l’età, perché, a seconda delle fasce, si hanno preferenze politiche diverse. Mentre fra i giovani a farne le spese sono soprattutto i partiti “tradizionali”, chi è più avanti negli anni si orienta verso il Partito Democratico e nemmeno le casalinghe, che prima potevano essere considerate uno dei punti più importanti in relazione a Forza Italia, hanno risentito dell’effetto Renzi.

    I giovani

    Fra i giovani e i giovanissimi il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo può essere considerato a buon diritto il primo partito. Gode, infatti, di un 33% nella fascia fra i 18 e i 24 anni, di un 34% dai 25 ai 34 e di un 32% dai 35 ai 44. In questa fascia di età aumenta anche il consenso nei confronti della Lega Nord e nettamente quello a favore della Sinistra di Tsipras. E’ un po’ quel voto giudicato come antisistema, che sembra essere caratteristico di questo tipo di tendenza.

    Gli adulti

    Dai 45 anni in poi le cose cambiano, perché in questa fascia di età riescono a prendere il sopravvento PD e Forza Italia. Man mano si cresce con l’età, più il partito di Renzi acquista favore. Infatti, dai 65 anni in su arriva a conquistare il 46% dei cittadini e il Movimento di Beppe Grillo si riduce ai minimi termini, con soltanto l’8%. Molto importante si rivela anche il livello di scolarizzazione, un altro fattore che influenza l’orientamento politico e quindi le preferenze in termini di voti. Tra i laureati, Forza Italia si trova al 9%, anche Grillo arretra, mentre il PD e le forze centriste migliorano, in particolare la coalizione che ruota intorno al Nuovo Centrodestra. La lista Tsipras triplica i consensi e si avvicina al 9%. Acquistato parecchi punti anche i partiti più piccoli. Fra i ceti più elevati c’è una più alta attenzione nei confronti del Centro, mentre i lavoratori autonomi sembrano essere più interessati al Movimento 5 Stelle e non più al binomio Forza Italia-Lega Nord.

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