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Alessandra Mussolini e la pedofilia: “Castrazione chimica”

Alessandra Mussolini e la pedofilia: “Castrazione chimica”
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    La Mussolini favorevole alla castrazione chimica per i pedofili

    Alessandra Mussolini ha sempre avuto una posizione chiara sulla pedofilia, arrivando anche a ipotizzare la castrazione chimica per i recidivi. Posizione legittima, in linea con la politica della senatrice, ma quando il nome del marito, Mauro Floriani, è finito nell’inchiesta delle baby squillo dei Parioli, come possibile “cliente” delle ragazze, le è crollato addosso il mondo. La Mussolini è “distrutta“, come racconta oggi Il Messaggero: ha cacciato il marito di casa una settimana prima che scoppiasse lo scandalo, è andata a vivere dalla madre, Maria Scicolone, perché vuole soprattutto proteggere i figli. “Devo pensare a loro”, confida a chi oggi le sta accanto in un momento così difficile. Una sorta di “contrappasso” per la Mussolini che mai avrebbe immaginato di dover includere nella lista dei “cattivi” il compagno di una vita. Una cosa è meglio chiarirla subito: Floriani, ricevuta la notizia, si è recato spontaneamente in caserma, ha respinto ogni accusa e ha negato di aver avuto qualsiasi tipo di rapporto con le ragazze. Questo non è bastato a fermare lo scandalo: cacciato di casa dalla moglie, ora Floriani dovrà affrontare l’assalto dei media da solo.

    Il caso delle baby squillo ha sconvolto l’opinione pubblica, ma come è finito il marito della Mussolini nel caso? Facciamo un passo indietro. Gli investigatori hanno indagato sul caso e sono arrivati a Mirko Ieni per il quale è arrivata l’ordinanza di custodia cautelare, con le accuse di sfruttamento della prostituzione, cessione di stupefacenti e interferenza illecita nella vita privata per la questione dei rapporti sessuali filmati. In allegato alla richiesta di custodia, è spuntata un’intercettazione tra una delle ragazze e Floriani.

    A che ora ci vediamo domani?”, è la frase che ha colpito gli inquirenti e che segue quelle raccolte in altre intercettazioni, quando l’uomo prende appuntamento con la ragazzina, fissando data e luogo dell’incontro. Per questo gli investigatori credono che Floriani sia stato un cliente abituale delle baby squillo.

    Non deve essere facile per l’onorevole Mussolini ora dover gestire la situazione.

    Il marito si professa innocente e tale deve essere considerato fino a un giudizio definitivo della magistratura. Certo colpisce che Floriani sia ora additato come un frequentatore di prostitute minorenni, soprattutto a fronte della posizione netta della moglie.

    Quando la senatrice era in Alternativa Sociale, nel 2004, si era espressa a favore della castrazione chimica per pedofili e recidivi di reati sessuali. Due anni dopo, quando in Olanda nasce in partito pedofilo, la Mussolini chiede l’intervento del governo italiano per “denunciare in ogni sede internazionale questo ulteriore tentativo delle lobby pedofile di spingere alla normalità le violenze e le perversioni”.

    Nel 2008 torna a parlare di castrazione chimica, la terapia farmacologica per i pedofili, come una delle prime proposte del suo ingresso nell’allora PdL. Da deputata del partito di Silvio Berlusconi e presidente della Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza, si è battuta molto su questi temi, arrivando a fare proposte provocatorie, mai però trasformate in leggi. Insomma, per lei quella contro i pedofili è una battaglia netta e chiara, nella quale si possono usare anche le “armi pesanti” e per questo non farà sconti a nessuno, neppure al marito.

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