Ddl anticorruzione, terza fiducia per il governo. Severino: "In vigore dal 2013"

Oggi pomeriggio il governo di Mario Monti ed il ministro della Giustizia, Paola Severino, hanno incassato un importante successo. Il ddl anticorruzione ha superato per tre volte la fiducia che il governo aveva posto sul provvedimento. Sono stati approvate le modifiche agli articoli 10, 13 e 14. La parte più importante e che ha suscitato maggiori discussioni è stata quella relativa all’articolo 10 che sancisce l’incandidabilità dei condannati.

Chi ha una condanna definitiva non potrà candidarsi a cariche pubbliche nazionali, regionali e locali. In pratica un condannato non potrà entrare in Parlamento, nei consigli regionali e provinciali e ovviamente nemmeno nei consigli comunali.  Le modifiche hanno trovato la forte opposizione di Fli e dell’Idv che hanno votato contro. Secondo gli esponenti di questi due partiti la norma così come è stata modificata non entrerà in vigore prima del 2018. Questa protesta è dovuta alla delega data al governo che avrà un anno di tempo per esercitarla e rendere esecutive le modifiche.

I parlamentari del Pd, Giovannelli e Ferranti hanno spiegato perché la norma entrerà in vigore già per il 2013, “L'incandidabilità in conseguenza di sentenze definitive di condanna può essere applicata già alle prossime elezioni politiche del 2013 se il governo eserciterà, come è sicuramente possibile, la delega in tempo utile”.

Le affermazioni degli esponenti del Pd sono state confermate anche dal ministro Severino, “Cercheremo di accelerare al massimo e di legiferare sull'incandidabilità dei condannati entro il 2013. Il tempo di un anno previsto nell'articolo 10 del disegno di legge anticorruzione è il termine massimo”.

Gli altri due articoli modificati vanno ad intaccare la definizione di alcuni reati e le pene previste per i reati di corruzione, peculato e concussione. Il reato di concussione verrà riferito solo ai pubblici ufficiali ed è stato ridefinito anche il reato di corruzione in atti d’ufficio. Le pene sono aumentate fino a sei anni per alcuni reati di corruzione.

Gli ultimi voti necessari per il ddl anticorruzione arriveranno giovedì mattina in modo da liberare i parlamentari per il pomeriggio. In molti avevano espresso il desiderio di poter vedere la partita Italia-Croazia che è prevista per domani pomeriggio alle 18 e potrebbe essere decisiva per il passaggio del turno.

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