Caso Lusi: Renzi: "Prima erano 140.000 ora sono 70.000, sarà la crisi"

L’ex tesoriere della Margherita, il senatore Luigi Lusi, è stato ascoltato dalla Giunta per le autorizzazioni a procedere del Senato. Lusi è rimasto quasi tre ore davanti alla commissione edi ha confermato in toto quanto detto ai magistrati che stanno seguendo il suo caso. Il senatore è accusato di aver rubato oltre venti milioni di euro dalle casse della Margherita.

Lusi ha fatto anche dei nomi. Il suo compito era quello di suddividere i rimborsi elettorali tra popolari e rutelliani, una sorta di garante dello status quo, “Io ero il tesoriere ovvero il bancomat del partito. Io ero il garante di una spartizione 60/40 tra popolari e rutelliani”. Poi sono partiti i nomi, Francesco Rutelli, Matteo Renzi ed Enzo Bianco.

Nel caso di Matteo Renzi, Lusi dà addirittura le cifre. Al sindaco di Firenze erano destinati 150.000 euro divisi in tre rate. La terza rata non è stata mai consegnata perché ci sarebbe stato, secondo Lusi, il veto da parte di Rutelli. A Renzi, quindi, sarebbero stati dati 70.000 euro. Il sindaco di Firenze non ha aspettato molto a rispondere alle accuse del senatore e lo ha fatto usando i suoi mezzi preferiti, Facebook, Twitter ed il suo sito personale.

Dal profilo Facebook Renzi prima si difende con l’ironia, “Lusi due la vendetta torna alla carica e riprova a coinvolgermi nella vicenda dello scandalo ex Margherita. Dice di avermi dato dei soldi. Due mesi fa erano 140 mila euro. Oggi siamo scesi a 70 mila. Sarà la crisi... “.  Poi attacca, “Torno a chiedere ciò che dico dall'inizio di questa vicenda. Lusi e la Margherita pubblichino sul sito tutte le fatture e tutto ciò che è stato finanziato... Tutto. A quel punto non c'è trucco, non c'è inganno. E vediamo chi dice bugie”.

Renzi ha poi esposto, sul suo sito, le sue idee in merito. Prima ha ricordato il suo patrimonio personale pubblicato in precedenza e poi ha chiesto con forza l’annullamento del finanziamento pubblico ai partiti. Renzi ha anche invitato tutti i partiti a rendere pubblici i loro bilanci con tanto di ricevute e destinazione dei soldi incassati con i rimborsi elettorali.

Meno controllato Francesco Rutelli che ha risposto a Lusi senza usare mezzi termini, “Lusi? Un ladro senza vergogna. Un mentitore e inquinatore pericolosissimo, ormai paragonabile nei comportamenti al ben noto calunniatore Igor Marini.  Pagherà per tutte le sue malefatte, tenute nascoste per anni in modo malvagio”.

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