Patente di guida: annullato il divieto per chi ha malattie del sangue, ecco cosa cambia

Novità nel regolamento del codice della strada: è stato modificato l'elenco delle malattie che non permettono a chi ne soffre di sostenere gli esami per conseguire (o rinnovare) la patente di guida. Cosa cambia dunque dal prossimo 6 ottobre? Vediamolo

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    Patente di guida: annullato il divieto per chi ha malattie del sangue, ecco cosa cambia

    Dal prossimo sei ottobre cambia l’elenco delle malattie che impediscono a chi ne soffre di sostenere l’esame per la patente di guida o di ottenerne il rinnovo. Di fatto viene abolito il divieto di guidare per chi soffre di malattie del sangue. Cosa cambia? Che dal prossimo 6 ottobre chi soffre di malattie ematiche potrà ottenere la patente per la guida, ”in considerazione del progresso scientifico intervenuto sui nuovi strumenti di diagnosi e sulle nuove terapie per la cura delle malattie del sangue”.

    La modifica del Regolamento di esecuzione e attuazione del Codice della Strada sarà resa operativa dal 6 ottobre 2017, giorno in cui cadrà ufficialmente il divieto di mettersi al volante previsto per chi soffre di malattie del sangue. Ricordiamo che nell’appendice II è presente la lista cono le patologie che non permettono di ottenere la patente, ossia il certificato di idoneità alla guida.

    Elenco delle malattie causa del divieto di conseguire la patente

    Alcune malattie rendono difficile se non impossibile la guida di un automezzo. La normativa individua una serie di affezioni che vietano o limitano il rilascio o il rinnovo della patente. Si tratta di malattie cardiovascolari ritenute incompatibili con la sicurezza stradale, e altre patologie gravi come il diabete mellito trattato con insulina, insufficienza renale, turbe psichiche in atto causate da malattie, traumatismi del sistema nervoso centrale o periferico e altre patologie del sistema nervoso come encefalite, sclerosi multipla, miastenia grave, malattie del sistema nervoso associate ad atrofia muscolare progressiva e/o a disturbi miotonici, malattie del sistema nervoso periferico e malattie endocrine gravi.