Non fermarsi ad un posto di blocco: si può, non si può, cosa si rischia

La legge è abbastanza chiara ma ci sono sfumature molto importanti su quello che si può fare ad un posto di blocco

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    Non fermarsi ad un posto di blocco: si può, non si può, cosa si rischia

    Cosa si rischia nel non fermarsi ad un posto di blocco? Ci sono multe oppure l’arresto? Oppure si può anche scegliere di proseguire senza fermarsi quando viene intimato l’alt? Cerchiamo di fare chiarezza.

    POSTO DI CONTROLLO E POSTO DI BLOCCO

    Innanzitutto c’è da fare una distinzione importante. Il posto di blocco è una cosa completamente diversa dal posto di controllo e sono differenti anche le conseguenze legali. Entrambe le situazioni sono regolate dal Codice della strada, all’articolo 192. Il posto di controllo è una semplice pattuglia ferma al margine della strada, in cui gli agenti fermano alcuni conducenti per verificare documenti e veicoli o in caso di evidenti violazioni al Codice. L’articolo 192, al comma 1, usa l’espressione “invito a fermarsi“. Gli agenti devono essere in uniforme o muniti di apposito distintivo.

    Tutt’altra faccenda è invece il posto di blocco, di cui si parla al comma 4. In questo caso la strada è fisicamente bloccata dalle pattuglie, c’è un apposito segnale stradale e il traffico viene incanalato e fermato sistematicamente per effettuare controlli. Ciò accade ad esempio quando è necessario intercettare specifiche persone che abbiano compiuto in precedenza un reato e siano in fuga (rapine, omicidi, eccetera).

    FERMARSI E’ OBBLIGATORIO – LE MULTE

    non fermarsi ad un posto di blocco

    In entrambi i casi, sia nel posto di controllo che nel posto di blocco, è obbligatorio fermarsi quando gli agenti intimano l’alt; praticamente, quando espongono la paletta. E’ sempre l’articolo 192 al comma 1 ad imporlo. Ma sono diverse le conseguenze, anche se si tratta sempre di multe.

    Chi non si ferma all’alt di una normale pattuglia rischia una multa da 84 a 335 euro e la decurtazione di 3 punti dalla patente, secondo quanto stabilito dal comma 6. Chi invece non si ferma ad un posto di blocco commette una violazione molto pesante e, secondo il comma 7, viene multato di una somma da 1.336 a 5.349 euro e la decurtazione di 10 punti dalla patente.

    NON FERMARSI E’ REATO OPPURE NO?

    La magistratura ha decretato in parecchi casi che il semplice atto di non fermarsi ad un posto di blocco o di controllo non costituisce reato di resistenza a pubblico ufficiale. Inoltre, fino a che un agente non intima effettivamente l’alt, è lecito per esempio cambiare strada o tornare indietro. A condizione però che non si commettano violazioni. Se si mette in pericolo l’incolumità degli altri utenti della strada o degli agenti accelerando a velocità pericolosa o vietata, invertendo la marcia dove non è consentito, marciando insomma in modo pericoloso per fuggire, allora si va contro la legge. Ma chi fa queste cose è per l’appunto un criminale che sta tentando di scappare, quindi lo sa benissimo e non gli importa. Comunque dal momento in cui l’agente intima l’alt, fermarsi diventa obbligatorio.

    Ricapitolando: non fermarsi ad un posto di blocco o di controllo è vietato, si rischia una multa ma non è un reato (non si viene arrestati), purché non si creino pericoli alla circolazione.