Revisione auto scaduta, cosa può succedere?

I rischi legali ed economici a cui si va incontro se non si provvede alla revisione periodica obbligatoria dei veicoli

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    Revisione auto scaduta, cosa può succedere?

    Grossi guai, questa è la sintesi, la risposta alla domanda: se la revisione auto è scaduta, cosa può succedere? La revisione dei veicoli è un obbligo di legge, stabilito dal Codice della strada. La ragione di quest’obbligo dovrebbe essere intuitiva: si vuole evitare che circolino veicoli in scarse condizioni di sicurezza. Le conseguenze per chi si sottrae ai controlli sono pesanti. Ripassiamo insieme cosa può succedere se la revisione auto è scaduta.

    Quando effettuare la revisione e quali multe per i trasgressori

    Cominciamo dal Codice della strada. Articolo 80, comma 3: per le autovetture e gli autoveicoli con massa fino a 3,5 tonnellate la revisione è obbligatoria dopo 4 anni dalla prima immatricolazione, successivamente ogni 2 anni. Inoltre il decreto del ministero dei Trasporti del 29/11/2002 ha reso obbligatoria la revisione, negli stessi termini, anche per motocicli e ciclomotori.

    Per gli autoveicoli con massa superiore a 3,5 tonnellate o adibiti a trasporto di persone oltre nove posti, la revisione è annuale. Va specificato che la revisione è obbligatoria se il veicolo circola. Se si tratta invece di un’auto che non esce mai da un luogo privato, il box di casa propria, non è necessaria. Ma lo diventa nel momento in cui si accede ad una qualsiasi strada aperta alla circolazione. In tal caso è consentito circolare esclusivamente per recarsi all’officina dove è stato fissato un appuntamento per la revisione. Quindi non è come il bollo auto, che va pagato anche se l’auto non circola (perché è una tassa di possesso).

    Le multe sono molto salate. Per chi viene fermato la prima volta, la sanzione va da 168 a 674 euro. Se si salta più di una revisione, la multa raddoppia. Ancora peggio se si circola dopo aver ottenuto un esito negativo alla revisione. In questo caso la multa va da 1.941 e 7.767 euro e il veicolo viene sottoposto a fermo amministrativo per 90 giorni. Se agli agenti si mostra un esito falso, la multa va da 419 a 1.682 euro e viene ritirata la carta di circolazione.

    Un altro rischio molto grave che corre chi circola senza revisione è quello dell’assicurazione. Infatti in caso d’incidente con colpa, la compagnia copre i danni ma potrà rivalersi sull’assicurato, cioè gli chiederà il rimborso.

    E’ infine importante ricordare che l’accertamento dell’avvenuta revisione è possibile anche a distanza tramite apparecchiature automatiche, come gli autovelox o i tutor.

    Quando scade la revisione

    Quando è il momento di procedere alla revisione, quindi quando scade? La prima revisione, dopo 4 anni dalla prima immatricolazione, va effettuata entro un mese dalla data d’immatricolazione. Quindi, se sulla carta di circolazione è indicata come immatricolazione il 12 gennaio, la revisione va effettuata dal 13 gennaio all’11 febbraio. Per le revisioni successive invece la scadenza è di un mese dalla data della revisione precedente.