Bollo auto 2017: quando non si paga, esenzioni e categorie

L'elenco aggiornato delle agevolazioni previste dalle varie normative sulla tassa di possesso dei veicoli

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    Bollo auto 2017: quando non si paga, esenzioni e categorie

    Secondo molti sondaggi ripetuti nel tempo, il bollo auto, cioè la tassa di possesso dei veicoli, è una delle imposizioni fiscali più odiate in assoluto. E’ facile capire perché: si viene tassati non per finanziare un servizio ma per il solo fatto di possedere un veicolo. Come se non bastasse, i criteri di calcolo, legati alla potenza del motore, non hanno senso. E ci sono parecchi altri motivi, che tutti conosciamo e che non è il caso di ripetere. Fortunatamente, o per una concessione di lorsignori, esistono delle esenzioni, parziali o totali, per alcune categorie di veicoli o persone. Andiamo dunque ad elencare quali sono le esenzioni dal bollo auto previste dalle attuali normative.

    Auto storiche

    Dal 2015 è cambiata la legge. Non esistono più esenzioni per le auto immatricolate da 20 a 29 anni. Inoltre una sentenza della Corte costituzionale del 2016 ha cancellato quelle leggi regionali che ancora prevedevano esenzioni. Sono possibili solo piccole riduzioni, di solito del 10% e solo se il veicolo è iscritto nei registri storici. Si deve controllare nella propria Regione.

    Solo le auto immatricolate da più di 30 anni sono esenti dal bollo. L’esenzione in questo caso è automatica, non si deve fare nulla. Però se il veicolo è usato per la circolazione, si deve pagare una tassa di circolazione, il cui importo varia a seconda delle regioni, mediamente non supera i 30 euro.

    Auto ecologiche

    Le esenzioni sul bollo sono molto varie in base all’alimentazione e alle regioni, oltre a quanto dicono le normative nazionali. Parliamo sempre di auto nuove. In alcuni casi si considera il primo periodo fisso dall’immatricolazione, cioè un anno a partire dal 1° gennaio, 1° maggio o 1° settembre; dove non è indicato l’esenzione parte sempre dalla data d’immatricolazione.

    Auto alimentate esclusivamente a gas: esenzione a vita in Piemonte e Lombardia; Provincia autonoma di Bolzano, esenzione di 3 anni poi riduzione del 75%; Provincia autonoma di Trento, esenzione di 5 anni poi riduzione del 75%; Basilicata e Puglia, esenzione per il periodo fisso + 5 anni, poi riduzione del 75%. In tutte le altre regioni c’è una riduzione del 75% a vita.

    Auto elettriche: per queste auto la normativa nazionale prevede un’esenzione di 5 anni; successivamente si paga un bollo ridotto del 75%. Eccezioni Lombardia e Piemonte, dove le auto elettriche sono esenti a vita.

    Auto immatricolate all’origine a doppia alimentazione benzina/gas: Bolzano, esenzione di 3 anni; Piemonte, esenzione di 5 anni poi riduzione dell’80%; Basilicata, Puglia e Liguria, esenzione periodo fisso + 5 anni.

    Auto ibride: in Piemonte i kilowatt del motore elettrico sono sempre esenti; in Umbria, le auto immatricolate fino al 31/12/2017 sono esenti per il periodo fisso + 2 anni; in Puglia esenzione per il periodo fisso + 5 anni, poi riduzione del 75%; nelle Marche, esenzione per il periodo fisso + 5 anni; in Basilicata e Liguria esenzione di 5 anni; a Bolzano e in Veneto esenzione di 3 anni; infine, solo per le auto ibride a benzina, in Lazio esenzione di 3 anni e in Campania esenzione per il periodo fisso + 2 anni.

    Auto per disabili

    I veicoli per disabili, di proprietà di un disabile o di un familiare a carico, godono dell’esenzione del pagamento del bollo, previa richiesta alla propria regione. Questa esenzione è valida per i seguenti portatori di handicap: non vedenti, sordomuti, portatori di handicap psichico o mentale, disabili con grave limitazioni delle capacità deambulatorie e disabili con ridotte capacità motorie. In questo caso, l’esenzione del bollo è prevista su veicoli non superiori ai 2.0 litri benzina e 2.8 litri diesel.