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Come consumare meno carburante: la sete costa

Come consumare meno carburante: la sete costa

Consigli utili sullo stile di guida, la manutenzione e la scelta dell'auto per risparmiare dal benzinaio

da in Consigli motori, Motori
    Come consumare meno carburante: la sete costa

    Non esiste una ricetta magica per consumare meno carburante quando si viaggia in auto, né trucchi particolari; solo una serie di abitudini derivate dal buon senso e da una sufficiente conoscenza del mezzo e di cosa accade al veicolo durante la marcia. Consumare meno è sempre positivo, perché significa non solo risparmiare denaro ma anche inquinare meno. Facciamo un riepilogo.

    Partiamo dalla radice. Si può comprare un’auto per usarla come meglio si preferisce e sceglierla secondo qualsiasi criterio valido per noi, dopotutto siamo noi a pagarla. E’ sempre importante scegliere l’auto giusta per le proprie esigenze. Tuttavia, se stiamo per acquistare un’auto e l’obiettivo primario è consumare meno, allora dovremmo privilegiare forme aerodinamiche e masse contenute; bassa, arrotondata e leggera è molto meglio di alta, squadrata e pesante. In generale: maggiore è la superficie esposta all’avanzamento, maggiore sarà l’energia necessaria per raggiungere la stessa velocità; discorso identico per il peso.

    Poi l’alimentazione. Diesel e gas metano (e, in misura minore, GPL) offriranno i maggiori vantaggi per chi deve percorrere non meno di 20-25.000 Km all’anno, soprattutto su strade extraurbane e autostrade. Chi invece viaggia sempre tanto ma soprattutto in città può considerare un’auto ibrida, poiché a bassa velocità si muove in modalità solo elettrica e qui i risparmi diventano notevoli. Chi si sposta esclusivamente in città potrebbe considerare l’acquisto di un’auto elettrica. Però subentrano i problemi di bassa autonomia e scarsità dei punti di ricarica, senza contare i prezzi ancora molto alti.
    Anche la potenza va scelta saggiamente. Più sale, più si consumerà. Ma un’auto sottopotenziata verrà usata più spesso ad alto numero di giri e consumerà di più di una vettura più potente ma utilizzata ad un regime inferiore. Anche qui va trovato il giusto equilibrio.
    Infine, il cambio. I moderni cambi automatici sono molto efficienti, grazie alla sofisticata gestione elettronica. Anche il loro peso è notevolmente calato negli anni. Permettono quindi certamente di consumare meno rispetto al manuale. Da questo punto di vista i CVT sono i migliori, perché fanno girare il motore sempre vicino al regime di coppia massima.

    Dimensioni eccessive dei cerchi alzeranno il veicolo e allargheranno la sua carreggiata, creando un freno aerodinamico. Per quanto riguarda i pneumatici, esistono quelli a bassa resistenza al rotolamento; poiché diminuiscono l’eccesso di attrito (quello che va disperso in calore e non contribuisce a migliorare l’aderenza), diminuirà la resistenza all’avanzamento proveniente dalle ruote, quindi si consumerà meno.
    Fondamentale è sempre la pressione, non solo per motivi di sicurezza. Se è troppo bassa, aumenterà l’attrito, quindi si consumerà di più.

    Oggi non esistono più auto a carburatori, i quali a bassa temperatura avevano problemi a funzionare correttamente. Ma l’iniezione elettronica non ha bisogno di funzionare per diversi minuti al minimo. Si può avviare il motore e partire subito. Oltre a non sprecare quantità enormi di carburante a causa del funzionamento a veicolo fermo, si eviteranno le maggiori usure al motore provocate dall’eccessiva “ripulitura” dei cilindri dall’olio da parte del carburante.

    Naturalmente questo si può fare solo quando si ha la facoltà di scegliere percorsi e orari. In tal caso, un minimo di programmazione degli itinerari e degli orari in cui attraversarli, farà evitare le code, primarie fonti di spreco.

    Quando si effettua un lungo viaggio, i bagagli influiscono parecchio. Innanzitutto, non ci si deve portare dietro quello che non serve; oltre a sprecare spazio, aumenterà il peso. Se possibile, evitare di caricarli sul tetto, perché si crea un micidiale freno aerodinamico. Se proprio non c’è alternativa, usare gli appositi contenitori, che hanno una forma più aerodinamica.

    La guida “in attacco” è nemica dell’economicità. Se si marcia in colonna, è perfettamente inutile accelerare e frenare in continuazione; sono proprio queste le azioni che svuotano il serbatoio. E’ da preferire una marcia a velocità costante, senza strappi. Più rilassata, insomma.

    Qualsiasi motore endotermico consumerà il minor quantitativo possibile di carburante quando funziona intorno al regime di coppia massima. Quale sia questo numero di giri è indicato sul libretto d’uso del veicolo. Nei moderni motori turbo (non sportivi), di solito è un regime abbastanza basso, se sono diesel lo è ancora di più. Quindi si deve salire presto con le marce.

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