L’automobile volante: AeroMobil prova a decollare e ce la fa

L’automobile volante: AeroMobil prova a decollare e ce la fa

Un prototipo in attesa di omologazione, va a benzina e può circolare in tutte le strade

da in Curiosità Auto, Motori
    L’automobile volante: AeroMobil prova a decollare e ce la fa

    L’auto volante è fino dai primi del secolo scorso un sogno ricorrente. Ogni tanto c’è qualcuno che immagina un veicolo capace di muoversi su terra e poi anche di spiccare il volo. In molti ci hanno pure provato. Ecco il progetto più recente, si chiama AeroMobil.

    L’azienda americana che lo sta sperimentando da tre anni definisce questo strano veicolo in questo modo: “Una bellissima auto volante, splendidamente integrata. Si trasforma in pochi secondi da un’automobile ad un aeroplano. Regala la libertà di muoversi“.

    Entusiasmo alle stelle, sebbene la libertà di muoversi sia stata regalata ben più di un secolo fa proprio dall’automobile, per non parlare dell’aereo e dell’elicottero. Questa idea di mettere insieme le due caratteristiche è difficilmente comprensibile.
    Ad ogni modo, AeroMobil è un prototipo in sviluppo dal 2014. Ora i progettisti hanno raggiunto la fase definitiva delle caratteristiche di tale veicolo, i cui test in condizioni reali di volo sono in corso da tre anni.

    L'auto che vola si chiama Aeromobil ed esiste davvero

    Viene specificato che nell’utilizzo stradale il veicolo occupa un parcheggio standard; il motore è alimentato a comune benzina e può spostarsi nel traffico come qualsiasi altro veicolo stradale. Quando è impiegato come aeroplano, può usare in qualsiasi aeroporto del mondo; è inoltre in grado di decollare e atterrare anche su superfici erbose o in cemento, lunghe anche solo poche centinaia di metri.

    AeroMobil è costruito prevalentemente in materiali compositi. Il velivolo/autovettura è stato sottoposto alle procedure di omologazione delle autorità americane ed europee. E’ configurato come un ultraleggero. Per condurlo in aria è ovviamente necessario il brevetto di volo privato. Per l’uso stradale è sufficiente la normale patente di guida.
    E’ prevista la commercializzazione a breve, gli ordini preliminari potrebbero essere raccolti già nel 2017. Il prezzo? “Diverse centinaia di migliaia di euro”. Un affarone.

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