Scandalo dieselgate Audi: per Volkswagen non è un defeat device

Scandalo dieselgate Audi: per Volkswagen non è un defeat device

Sul software delle trasmissioni automatiche il gruppo tedesco dice che può portare a risultati errati

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    Scandalo dieselgate Audi: per Volkswagen non è un defeat device

    Volkswagen rifiuta decisamente di chiamarlo defeat device e non lo considera un nuovo capitolo del dieselgate. Ci si riferisce alla notizia diffusa alcuni giorni fa dal settimanale tedesco Bild am Sonntag; esso riportava che la scorsa estate, durante alcuni test di laboratorio presso l’ente di controllo ambientale californiano CARB, sarebbe stato scoperto un software collegato alle trasmissioni automatiche di alcuni modelli Audi di qualche anno fa che alterava il funzionamento della trasmissione stessa quando veniva rilevato il passaggio dell’auto sui rulli dei test; in questo modo le emissioni di CO2 sarebbero state più basse di quanto avviene durante la marcia ordinaria. Il software sarebbe in grado di capire quando lo sterzo viene girato ma per meno di 15 gradi, una cosa che avviene appunto solo durante questi test.

    Ci sono differenze rispetto al defeat device che ha portato allo scandalo dieselgate. Il software delle trasmissioni è stato trovato sia su modelli a benzina che a gasolio. Si tratterebbe di berline A6 e A8 e SUV Q5.
    Anche il quotidiano Süddeutsche Zeitung è tornato sulla notizia, parlandone ancora il 12 novembre.

    In risposta a questo articolo la Volkswagen ha inviato il 13 novembre un’email, dichiarando: “Programmi di marcia adattivi possono portare a risultati errati e non riproducibili. Audi ha illustrato le caratteristiche tecniche di questi programmi all’autorità federale sui veicoli KBA, mettendo a disposizione la documentazione. In un utilizzo normale, questi sistemi assistono il guidatore, regolando i punti di cambiata per adattarli meglio alle varie situazioni di marcia“. Volkswagen ha inoltre aggiunto che continuerà a collaborare con l’autorità tedesca, la KBA appunto, a cui il governo federale di Berlino ha affidato il compito d’indagare sulla vicenda.
    Bild ha scritto il 13 novembre che l’agenzia americana di protezione ambientale, la EPA, avrebbe aperto un’investigazione su questo software Audi, per appurare se si tratti effettivamente di un nuovo defeat device. Ma su questa notizia né Volkswagen-Audi né la EPA hanno ufficialmente commentato.

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