Le supercar più belle del salone di Parigi 2016

Le supercar più belle del salone di Parigi 2016

Ferrari in grande spolvero, poi Mercedes-AMG e Porsche. Le auto da sogno esposte in Francia

da in Ferrari, Mercedes, Motori, Porsche, Prodotti Motori, Salone di Parigi, Supercar
Ultimo aggiornamento:
    Le supercar più belle del salone di Parigi 2016
    Ferrari laFerrari Aperta 1

    Cosa si desidera di più? Ciò che non si può avere. In ambito automobilistico le supercar sono quindi gli oggetti più ammirati e inseguiti col pensiero, anche se solo pochissimi possono permettersele. Il salone di Parigi 2016 ne mostra alcune, sebbene il loro numero sia molto calato rispetto al passato. Questo perché molti costruttori, soprattutto nel settore delle supercar, hanno scelto di non partecipare a questa manifestazione. Principalmente perché sta progressivamente diminuendo l’importanza dei saloni come strumento di marketing, quindi le case dirigono gli investimenti verso altri canali. Ma un peso non irrilevante lo assume anche la folle politica del sindaco di Parigi Anne Hidalgo, che ha detto espressamente di voler buttare fuori le auto dalla capitale, partendo dal blocco dei diesel per arrivare alla assurda zona pedonale di 3 Km. Questa è la prima conseguenza, in attesa che qualcuno butti fuori lei al più presto. Prima lo faranno, meglio sarà per tutti. Tuttavia le supercar presenti al Mondial de l’automobile 2016 sono sempre “pezzi” estremamente interessanti. Andiamo a vedere i modelli più importanti.

    Ferrari laFerrari Aperta 2

    Il posto più importante sotto i riflettori spetta certamente a lei. Perché non è precisamente una supercar, bensì una hypercar. Qualcosa che va oltre, ancora più irraggiungibile. Dopo che Maranello aveva stupito il mondo tre anni fa con la coupé, si sentiva la mancanza di una laFerrari spider. Ora anche questo vuoto è stato colmato. In senso relativo, s’intende. Perché la Aperta sarà ancora più esclusiva della laFerrari chiusa. La coupé è stata prodotta in 499 esemplari più uno (l’ultimo, di questi giorni, andrà all’asta per devolverne il ricavato in favore delle popolazioni colpite dal terremoto di agosto in Italia centrale). Della spider invece si presume, non ci sono dati ufficiali, che verranno costruite solo 150 unità. Sono già tutte vendute. Le prenotazioni sono state esaurite in poche ore, forse minuti, qualche mese fa nel corso di una preview riservata a selezionatissimi invitati. Non si conosce il prezzo ma probabilmente supererà il milione. Gli esclusi sono stati tanti. Addirittura pare che uno di essi, un collezionista americano, abbia intenzione di fare causa alla Ferrari perché non gli ha venduto la macchina. Il mondo è piuttosto strano. Qualcuno pensa di avere una sorta di “diritto acquisito” ad acquistare beni di lusso. La Ferrari laFerrari Aperta riprende naturalmente la meccanica della coupé. Il pezzo forte è l’alimentazione ibrida. Accanto al già superlativo propulsore a benzina V12 6.3 da 800 cavalli si affianca il motore elettrico da 163 cavalli. Si arriva quindi a 963 cavalli complessivi e una coppia combinata di 900 Newton metri. Una delle poche cose che hanno detto a Maranello è che le prestazioni saranno invariate rispetto alla coupé. Quindi dovremo attenderci accelerazione 0-100 sotto i 3 secondi, 0-200 sotto i 7, 0-300 in 15 secondi e velocità massima superiore a 350 Km/h. Il tetto della spider è a scelta in fibra di carbonio o in tela.

    City Square

    Sì, ancora una Ferrari. Perché ogni Ferrari è un evento. La GTC4Lusso T presenta anche elementi tecnici, filosofici se vogliamo, da non trascurare. E’ raro che un modello del cavallino offra più motorizzazioni. Questa volta invece è possibile. Infatti la versione T della gran turismo erede della FF ha un motore sovralimentato (una caramella a chi indovina cosa indica la lettera T), al posto del V12 aspirato della versione presentata a Ginevra. Si tratta dello stesso propulsore V8 3.9 turbo montato sulla 488. La potenza non manca di certo: 610 cavalli e coppia massima di 760 Newton metri. Altra differenza importante è la trazione, sulla T solo posteriore.

    La diminuita cubatura e la rinuncia alle quattro ruote motrici (che però restano sterzanti) ha consentito un consistente risparmio di peso. Raffinatissimi sistemi elettronici hanno anche ridotto il ritardo di risposta del turbocompressore, fino a farlo sparire quasi del tutto.

    AMG GT Roadster und AMG GT C Roadster

    Via il coperchio anche per la più sportiva fra le auto con la stella. Cominciamo dalla seconda versione. La Mercedes-AMG GT C Roadster prende in prestito molte delle caratteristiche della GT R, la coupé top di gamma. Ad esempio le quattro ruote sterzanti e il differenziale posteriore autobloccante a regolazione elettronica. Come molte supersportive, la carreggiata posteriore è più larga, insieme alle ruote. Il motore V8 4.0 biturbo AMG è stato qui configurato per una potenza di 557 cavalli e una coppia di 680 Nm. Scatto 0-100 in 3.7 secondi e velocità massima di 316 Km/h. La Mercedes-AMG GT Roadster rappresenta invece la versione “tranquilla”. Qui la potenza è contenuta in 476 cavalli. L’accelerazione da 0 a 100 Km/h avviene in 4 secondi netti, mentre la velocità massima raggiunge i 302 Km/h. Un’altra differenza importante fra le due versioni è sulle sospensioni. Sono infatti attive sulla GT C. Il tetto in tessuto, uguale per entrambe le versioni, si apre o chiude in 11 secondi fino a 50 Km/h.

    Porsche Panamera

    Sarà anche una berlina, ma la Panamera è sempre una Porsche ed è una supercar a tutti gli effetti, non solo in virtù del nome che porta. A Parigi viene mostrata la nuova generazione, cioè la seconda. Design più affusolato e motori nuovi. Anche gli interni sono rinnovati, soprattutto con l’introduzione del Porsche Advanced Cockpit, dove dominano i comandi touch. Le motorizzazioni sono quattro. La 4S monta un V6 biturbo da 440 cavalli. La 4S diesel un V8 biturbo da 422 cavalli. La Turbo (ma ora le Porsche sono quasi tutte turbocompresse: a Stoccarda dovranno decidersi a rivedere la nomenclatura) ha invece un V8 biturbo da 550 cavalli. Questa versione raggiunge 306 Km/h e scatta da 0 a 100 in 3.6 secondi. A Parigi debutta infine la versione ibrida, cioè la 4 E-Hybrid. Motore a benzina V6 2.9 da 330 cavalli e uno elettrico da 136 cavalli (100 Kilowatt), per una potenza combinata di 462 cavalli.

    1172

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN FerrariMercedesMotoriPorscheProdotti MotoriSalone di ParigiSupercar

    Referendum costituzionale 2016

     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI