Benzina invece di gasolio: cosa fare per non distruggere il motore diesel

Benzina invece di gasolio: cosa fare per non distruggere il motore diesel

Una distrazione alla stazione di rifornimento può costare migliaia di euro

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    Benzina invece di gasolio: cosa fare per non distruggere il motore diesel

    Sbagliare il rifornimento in un’auto diesel, mettendo nel serbatoio benzina invece di gasolio, può costare molto caro; se non ci si rende conto in tempo dell’errore, si possono rischiare danni al motore di tale entità da superare il valore dell’intera auto. Accade più spesso di quanto si potrebbe pensare: secondo alcune statistiche, in Europa gli automobilisti che incappano in questo errore sono circa un milione. Soprattutto in casi come questo il miglior rimedio è la prevenzione: stare attenti. Ma se proprio capita, non tutto è perduto, a condizione di fare le cose giuste. Vediamo come.

    Perché qualcuno può mettere nel serbatoio il carburante sbagliato? Facile, per distrazione. Si pensa ad altro, si ha la testa altrove; se poi accade di frequente di rifornire auto con alimentazioni diverse (per esempio se ne possiedono due, si guida spesso l’auto aziendale, si ricorre frequentemente al noleggio), il rischio d’errore è ancora più alto. Se il guaio lo abbiamo fatto noi stessi, il problema è solo nostro. Invece se è stato il benzinaio ad effettuare il rifornimento sbagliato, potete fargli causa.

    Ci occupiamo in questa sede solo del caso di benzina immessa invece del gasolio, per due motivi: innanzitutto ormai praticamente ovunque i bocchettoni delle pompe di gasolio sono intenzionalmente costruiti con un diametro più grande, quindi non entrano nei serbatoi delle auto a benzina, questo perché la diffusione di massa delle auto diesel è arrivata molto dopo rispetto a quella delle vetture a benzina; in secondo luogo è infinitamente peggio mettere la benzina al posto del gasolio che viceversa.

    Infatti se s’immette una piccola quantità di gasolio in un motore a benzina, non ci saranno danni permanenti ma solo una minore efficienza. Rifornendo di nuovo con la benzina, quindi diluendo la “miscela”, l’impianto si ripulirà senza che accada nulla di spiacevole. Diverso è il discorso se si fa un pieno completo di gasolio invece della benzina. Qui allora bisogna svuotare completamente il serbatoio e far controllare tutto da un meccanico.

    Cominciamo dalla situazione meno grave, quella auspicabile: ci accorgiamo del guaio subito, prima di mettere in moto. Appunto, la prima cosa da fare è: non far ripartire il motore per alcun motivo. Per le auto moderne si deve essere ancora più radicali: non inserire nemmeno la chiave nel quadro. Questo perché i modelli attuali effettuano un precaricamento della pompa d’iniezione prima ancora della messa in moto, nel momento in cui si inserisce appunto la chiave nel quadro.
    Per lo stesso motivo, se inoltre era stata attivata la chiusura centralizzata delle portiere (di per sé una saggia idea, se si deve lasciare l’auto incustodita per recarsi alla cassa), allora non si deve riaprire nemmeno la macchina. Perché anche allo sblocco delle portiere si attiva la pompa d’iniezione. Si è fortunati se si ha un modello in cui la pompa si attiva solo all’apertura della portiera del lato guida.

    E’ necessario spingere l’auto oltre la pompa di rifornimento e chiamare un carro attrezzi per il traino in officina. Oppure chiedere aiuto al benzinaio, il quale può avere l’attrezzatura adatta, magari (se siamo fortunati) la stazione di servizio è anche un’officina. Non sognatevi di aspirare il carburante dal serbatoio in qualche modo (come se si stesse travasando una damigiana di vino). Infatti non si può sapere se una quantità di benzina ha già raggiunto gli iniettori.

    Se proprio non è la nostra giornata e abbiamo lasciato la marcia innestata e chiuso le portiere (come effettivamente è giusto fare in condizioni normali), siamo di nuovo nella situazione di prima. L’unica soluzione è il carro attrezzi. Anche perché, se non possiamo sbloccare le portiere, non è possibile nemmeno aprire il cofano motore per far disconnettere dal benzinaio la pompa d’iniezione.
    Idem se ci troviamo in una stazione di servizio self-service non presidiata, soli e abbandonati. Non vogliamo neanche pensare all’eventualità in cui abbiamo anche lasciato il cellulare chiuso dentro l’auto impossibile da aprire. Qui l’unica sarebbe fermare un’auto di passaggio (facendo attenzione a non farsi investire).

    Ovviamente se ci troviamo in una situazione in cui è assolutamente necessario spostare subito l’auto (se c’è una pompa sola e qualcun altro deve rifornire, non possiamo bloccarlo; inoltre non si può lasciare l’auto in sosta davanti al distributore), allora si devono aprire le portiere, mettere in folle e spingere.

    C’è il cambio automatico bloccato in prima o, come sarebbe normale, nella posizione di park? Oppure il cambio è in folle ma il freno a mano è elettrico? Lourdes. Oppure mettere in moto per pochi secondi e sperare in bene.

    Una volta trainata l’auto in un’officina, il meccanico dovrà provvedere a svuotare e pulire il serbatoio e a controllare tutto l’impianto di alimentazione. Se non si è guastato nulla, si pagherà solo la manodopera (e il traino, se questo servizio non è incluso nella nostra polizza assicurativa). Possono andarsene due o trecento euro, inclusa la benzina buttata via. Meglio di qualche migliaio, come vedremo fra poco.

    I problemi precedenti sono una passeggiata in confronto a quello che può accadere se non ci siamo accorti dell’errore e abbiamo percorso alcuni chilometri con la benzina nel serbatoio. Innanzitutto, più si fa strada, più gravi saranno i danni. Quindi, nel momento in cui ci rendiamo conto di aver fatto il rifornimento sbagliato, raggiungere un punto sicuro in cui fermarsi (mai farlo a bordo strada o nella corsia di emergenza), spegnere il motore e chiamare il carro attrezzi. Se non ci viene in mente l’errore per conto nostro, dopo qualche chilometro il motore comincerà a fare degli strani e forti rumori; oppure andrà a strappi, l’accelerazione non sarà regolare, uscirà troppo fumo dallo scarico. Sono tutti segnali di fermarsi subito.

    Quali danni possono capitare? I motori diesel usano il gasolio anche per lubrificare le proprie parti, perché contiene una percentuale d’olio molto superiore a quella della benzina. Quindi, venendo a mancare la lubrificazione, si possono bloccare totalmente sia la pompa del gasolio che l’intero impianto d’iniezione, andando a cascata a danneggiare il resto del motore, particolarmente pistoni e valvole.

    Inoltre, poiché la benzina ha un punto d’infiammabilità più basso del gasolio e in un motore diesel la combustione avviene spontaneamente per effetto dell’alta pressione, si produrrebbero combustioni più violente e gas di scarico a temperature più alte del previsto. Questo provocherebbe shock termici a tutto il motore, rischiando di romperlo.

    Se poi l’auto ha un filtro antiparticolato, quindi dalle Euro 5 in poi tutte, è ancora peggio, sempre a causa della facile infiammabilità della benzina. Poiché il filtro lavora a temperature molto alte e il catalizzatore del diesel non converte tutte le sostanze presenti invece nella benzina, il più probabile passaggio di benzina incombusta sul filtro potrebbe provocarne l’incendio.

    Se l’auto va a fuoco, riteniamoci fortunati se nessuna persona si fa male, noi compresi, perché altrimenti avere perso l’auto sarà l’ultimo dei nostri problemi. Infatti non è scontato che l’assicurazione copra danni per incendio da errato rifornimento; anzi, è molto probabile che non lo faccia.
    Se l’incendio non c’è, siamo comunque nei guai. Nel migliore dei casi, andranno sostituiti gli iniettori e la pompa. Un migliaio di euro, più o meno. Se poi si sono danneggiati pistoni e valvole, il motore è conciato malissimo. Qui le migliaia di euro da sborsare diventano veramente tante. Se l’auto ha un basso valore commerciale, conviene rottamarla.

    Naturalmente la cosa migliore è prestare attenzione a quello che si sta facendo, consiglio valido per tutte le attività della vita umana. Ma in commercio esistono anche appositi tappi del serbatoio che impediscono l’inserimento del bocchettone sbagliato. Se si teme di cadere facilmente preda di questo tipo di sbadatezze, forse è il caso di visitare un buon negozio di ricambi. Infine, alcuni modelli di auto fra i più recenti hanno un sistema di chiusura del serbatoio che impedisce l’ingresso di una pompa diversa da quella prevista.

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