Multe senza verbale: cartelle esattoriali valide, attenti ai ricorsi

Multe senza verbale: cartelle esattoriali valide, attenti ai ricorsi

Leggi contorte. Una sentenza della Cassazione spiega che ci si deve opporre al verbale, non alla cartella

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    Multe senza verbale: cartelle esattoriali valide, attenti ai ricorsi

    Se nessuno invia il verbale di una multa e poi arriva una cartella esattoriale, la multa non è valida. Oppure sì? In Italia le leggi sembrano studiate appositamente per confondere le idee e mettere in difficoltà i cittadini. Sì, la multa è valida, se non si fa attenzione. Vediamo perché.

    Purtroppo non esiste una legge che impone le frustate per i funzionari comunali che non fanno il proprio dovere; se ci fosse, probabilmente negli ospedali non ci sarebbe più posto per altri pazienti. Possibile che un comune dove non si è capaci nemmeno di recapitare il verbale di una multa la debba scampare? Sì. In questo caso è Roma. Ma ci sentiamo di scommettere che si trovi in folta compagnia.

    La Cassazione, attraverso la sentenza numero 12412 del 16 giugno 2016, ha respinto il ricorso di una società che aveva ricevuto una cartella esattoriale notificata il 3 dicembre 2011 da Equitalia per una violazione al Codice della strada, contestata dalla polizia municipale di Roma. Tuttavia il verbale di quella multa non era mai stato notificato.

    La società aveva quindi giustamente presentato un ricorso contro la cartella (che comprendeva quindi sanzioni e interessi) proprio per l’assenza del verbale. Purtroppo il ricorso era stato presentato il 9 gennaio 2012. Ma per le cartelle esattoriali il tempo è di 30 giorni. Da qui il respingimento del ricorso, avvenuto in tutti i gradi di giudizio.
    La questione è abbastanza complessa perché qui si sprofonda, come sempre, nel labirinto di leggi incrociate che i nostri bizantini politici e alti dirigenti ministeriali hanno il vizio di produrre.

    L’aspetto che interessa di tale questione è il seguente: quando arriva una cartella esattoriale riferita ad un verbale mai notificato, l’unico ricorso possibile è quello contro le sanzioni amministrative e va presentato al Giudice di pace entro 30 giorni dalla notifica della cartella (60 se il multato risiede all’estero).

    Lo dice il decreto legislativo 150 del 1° settembre 2011. Esso ha modificato anche il Codice della strada, all’articolo 204-bis, il quale in precedenza invece consentiva 60 giorni di tempo.
    E’ invece un errore fare un ricorso contro la validità della cartella esattoriale. Anche per questo motivo la società in questione ha perso il procedimento. La cartella esattoriale è sempre valida, anche se il verbale non arriva. L’opposizione (il ricorso) va presentata, entro 30 giorni, solo contro il verbale mai arrivato, citato nella cartella. Sembra assurdo, ma è così. Le solite trappole legislative. Intanto i lazzaroni che infestano i comuni restano sempre impuniti.

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