Quando sostituire gli ammortizzatori: perché non vanno sottovalutati

Quando sostituire gli ammortizzatori: perché non vanno sottovalutati

Componenti fondamentali per la sicurezza e il comfort ma col tempo si usurano

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    Quando sostituire gli ammortizzatori: perché non vanno sottovalutati

    Gli ammortizzatori fanno parte di quella categoria di componenti meccanici a cui non pensiamo mai, però il loro lavoro è evidente ad ogni metro che percorriamo a bordo della nostra automobile ed è direttamente responsabile della nostra sicurezza oltre che del nostro comfort a bordo. Tuttavia questi organi sono sottoposti ad usura. Prima o poi vanno sostituiti. Non farlo significa correre seri rischi. Quindi quando si devono sostituire gli ammortizzatori? Come facciamo a rendercene conto?

    Innanzitutto la legge. L’ammortizzatore fa parte del sistema della sospensione e come tale rientra fra gli elementi del veicolo che vengono controllati durante la revisione obbligatoria, secondo quanto prescrive l’articolo 80 del Codice della strada. Quindi se durante il controllo gli ammortizzatori risultano troppo usurati, il veicolo potrebbe non superare la revisione.

    Facciamo un piccolo passo indietro e vediamo brevemente qual’è la funzione degli ammortizzatori. Il loro ruolo è assorbire l’energia scaricata dalle molle durante la marcia, in modo da consentire ai pneumatici di mantenere il contatto col suolo; questo avviene continuamente, durante le accelerazioni, le frenate, le curve e le varie sconnessioni del terreno. Se gli ammortizzatori non ci fossero, tutta l’energia verrebbe rilasciata di colpo, causando la perdita di stabilità del veicolo e anche una insopportabile scomodità.

    Nel dettaglio, viaggiare con ammortizzatori troppo usurati compromette la tenuta di strada in curva, allunga gli spazi di arresto nella frenata e aumenta il rischio di aquaplaning; inoltre il comportamento anomalo del veicolo provocato dagli ammortizzatori scarichi impedisce all’Abs e al controllo elettronico di stabilità di funzionare correttamente, rendendo ancora più pericolosa la frenata e aumentando il pericolo di sbandata in caso di emergenza. Infine, se funzionano male, gli ammortizzatori costringono ad un lavoro supplementare molle e pneumatici, provocandone un consumo precoce.

    Nel corso degli anni l’evoluzione tecnologica ha reso gli ammortizzatori sempre più perfezionati e resistenti; tuttavia non sono eterni. Quando è necessario sostituirli? Per un’automobile sottoposta ad un uso normale, gli esperti del settore consigliano la sostituzione mediamente dopo 80.000 Km. In un’auto utilizzata guidando con buon senso, prevalentemente in autostrada e senza mai trasportare grossi carichi, si può arrivare anche a 100.000 Km. Oltre questo limite l’usura è eccessiva e quindi la marcia diventa pericolosa. A livello pratico, è meglio far controllare gli ammortizzatori da personale qualificato ogni 20.000 Km, quindi essenzialmente ad ogni tagliando.

    Come capire se gli ammortizzatori sono usurati? L’unico metodo accurato è il controllo in un banco prova di un’officina appositamente attrezzata. Tuttavia anche ispezionare e guidare l’auto può fornire delle indicazioni utili. Ad esempio, se i pneumatici presentano un consumo anomalo ed eccessivo anche se hanno percorso pochi chilometri, la causa potrebbe essere ricondotta proprio agli ammortizzatori scarichi. Inoltre se osservando direttamente gli ammortizzatori si notano perdite d’olio, allora il pericolo è molto grave, vanno sostituiti con urgenza.
    Altri segnali di ammortizzatori scarichi visibili durante la guida, comportamenti assenti quando l’auto aveva percorso meno chilometri: sui dossi o dopo le buche l’auto “rimbalza”, cioè continua a sobbalzare vistosamente anche dopo aver superato l’ostacolo; nelle curve la vettura si corica in modo eccessivo ed ondeggia quando si compie una correzione dello sterzo; nelle frenate l’anteriore si abbassa molto più del normale e il posteriore si alza eccessivamente; l’auto è troppo sensibile al vento laterale, anche se debole. In tutti questi casi è molto probabile che gli ammortizzatori siano troppo usurati, quindi è bene recarsi al più presto in officina.

    Per concludere, la sostituzione. E’ anche possibile farla da sé, ma solo se si è molto esperti in queste cose, cioè se si è dei meccanici. Quindi è meglio non pensarci proprio e lasciare il lavoro ai professionisti di questo mestiere. Non è detto che sia necessario sostituire contemporaneamente tutti e quattro gli ammortizzatori; sarà il meccanico, dopo un test al banco prova, a stabilire se è possibile procedere ad una sostituzione parziale e se è necessario sostituire anche le molle. In ogni caso, si devono sempre sostituire contemporaneamente entrambi gli ammortizzatori dello stesso asse.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN AutoConsigli motoriMotori Ultimo aggiornamento: Lunedì 30/05/2016 14:46
     
     
     
     
     
     
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