Auto storiche sportive: 10 grandi del passato a prezzo ragionevole

Auto storiche sportive: 10 grandi del passato a prezzo ragionevole

Una lista di modelli classici con quotazioni non riservate ai grandi milionari

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    Auto storiche sportive: 10 grandi del passato a prezzo ragionevole

    Le auto storiche sono una passione generalmente costosa, spesso riservata a miliardari dal portafoglio senza fondo, soprattutto per quanto riguarda i modelli sportivi. Ma non è sempre vero. Esistono tanti modelli il cui prezzo è abbastanza ragionevole per i comuni mortali.

    Chiaramente vanno sempre aggiunti i costi per la manutenzione che a volte superano di gran lunga quello dell’acquisto. E’ un mondo fatto così. Diamo quindi un’occhiata ad una lista di 10 auto storiche sportive a prezzo accessibile. Ordine alfabetico per marca.

    Fiat 500 Abarth

    Si tratta di una delle tante elaborazioni che videro come origine la celebre Fiat 500. Nel 1964 arrivò l’Abarth 695, accanto alla sorella maggiorata 695 SS. Vere e proprie schegge, il motore venne portato ad una cilindrata di 689 centimetri cubici; su un corpo vettura inferiore ai 500 Kg, significava una velocità massima di 140 Km/h, 150 per la SS. Questo modello venne prodotto fino al 1971. Le quotazioni si aggirano tra i 20 e i 25.000 euro.

    Alfa Romeo 1750 GT Veloce

    Tra le mille emanazioni della leggendaria Alfa Romeo Giulia GT, la 1750 GT Veloce merita una posizione di rilievo. Fu infatti la base per la GT AM che nei primi anni ’70 dominò le corse europee Turismo (Gruppo 2), vincendo tre titoli continentali consecutivi. La 1750 GT Veloce, che perse il nome “di famiglia” Giulia, aveva un motore a quattro cilindri da 1.779 cc che le regalava 114 cavalli. Prodotta in due serie dal 1968 al 1972, le sue quotazioni variano da 18 a 25.000 euro.

    Audi Quattro

    Un’auto storica in tutti i sensi. Fu la prima Audi a trazione integrale e anche la prima europea di larga serie ad adottarla; era una coupé sportiva presentata nel 1980, dalla quale derivò la versione da competizione Gruppo 4 e successivamente Gruppo B rally che vinse due campionati del mondo piloti e due marche. La vettura stradale rimase in produzione fino al 1991. La prima serie fu costruita fino al 1986. L’Audi Quattro aveva un motore da 2.144 cc a cinque cilindri, in posizione anteriore; era turbocompresso e raggiungeva 200 cavalli. Le quotazioni sono molto variabili, partono da 17.000 euro e possono raggiungere anche i 30.000.

    Austin Mini Cooper S

    Non ha certo bisogno di presentazioni. Le mani ammantate di Formula 1 di John Cooper sulla geniale invenzione di Sir Alec Issigonis crearono un vero e proprio fenomeno che cambiò anche il panorama delle corse, vincendo rally a ripetizione negli anni ’60. La prima Austin Mini Cooper aveva una cilindrata di 997 cc, due carburatori, 55 cavalli e un assetto riprogettato. La Cooper S, prodotta dal 1963 al 1969, partiva con motore da 1.071 cc e 70 cavalli. Le quotazioni viaggiano intorno ai 22.000 euro.

    Autobianchi A112 Abarth

    Un simbolo degli anni ’70, la piccoletta cattiva alla portata di molte tasche, la risposta italiana alla Mini Cooper. Il progetto fu dello stesso Carlo Abarth, originariamente pensato per le competizioni dei piloti privati (aveva 101 cavalli). Ma la Fiat decise altrimenti, quindi si produsse una versione stradale sportiva. La prima Autobianchi A112 Abarth uscita sul mercato, nel 1971, aveva una cilindrata di 982 cc ed una potenza di 58 cavalli. Nel 1975 arrivò la terza serie col motore da 1.049 cc e 70 cavalli, che la faceva volare a 160 Km/h. Venne prodotta fino al 1985. Le quotazioni attuali sono molto accessibili: circa 7.000 euro per la versione da 70 cavalli e 10.000 per la prima serie.

    BMW M3 E30

    Tra le tante generazioni della BMW M3, la E30 è quella che forse è più rimasta nel cuore degli appassionati, per un vasto numero di validissimi motivi: era probabilmente la più “umana”, nel senso che tutto era lasciato a chi la guidava, nel bene (il divertimento supremo) e nel male (la certa uscita di strada se si esagerava). Prodotta dal 1985 al 1992, aveva un poderoso motore 2.3 a quattro cilindri e 16 valvole, aspirato, che nella prima versione erogava ben 200 cavalli.

    Negli ultimi tempi le quotazioni sono salite parecchio, attualmente ci vogliono circa 25.000 euro per un esemplare in buono stato di conservazione.

    Fiat Dino

    La storia della Dino è abbastanza nota. Un omaggio a Dino Ferrari e il progetto di produrre almeno 500 motori per competere in Formula 2 con la Ferrari 166 che montava un V6 derivato dal progetto dello sfortunato figlio di Enzo. Produzione parallela tra Maranello e Torino, la Dino a marchio Fiat aveva il motore anteriore (mentre quella col Cavallino lo montava in posizione centrale). Solo il motore era in comune. Disegnata da Bertone, nella prima versione del 1966 aveva un motore da 1.987 cc e 160 cavalli (che non supportato da sospensioni adeguate la rendeva molto difficile da guidare). Nel 1969 arrivò quella con motore 2.4 da 180 cavalli e sospensioni riviste. Della coupé vennero prodotti poco più di 6.000 esemplari fino al 1972. Quotazioni tra i 20 e i 23.000 euro. La Spider è invece inaccessibile ai più, supera i 50.000 euro.

    Ford Sierra RS Cosworth

    Negli anni ’80 la Ford aveva bisogno di un’auto che tornasse a vincere nelle corse, cosa che ormai non accadeva più dai tempi della mitica GT40 degli anni ’60. Quindi la Cosworth fu incaricata di rovesciare la berlina Sierra come un guanto. L’obiettivo era di mettere insieme una vettura con specifiche Gruppo A (produzione minima di 5.000 esemplari). Nacque così nel 1986 la Ford Sierra RS Cosworth. Trazione posteriore e motore anteriore da 204 cavalli (diventati poi 224) e trasmissione della Mustang. Con queste caratteristiche vene prodotta fino al 1987, poi arrivò la 4×4. Quotazioni intorno ai 15.000 euro.

    Lancia Delta Integrale Evoluzione

    Servono parole? Quattro campionati del mondo rally piloti e sei costruttori consecutivi, tra il 1987 e il 1992, non è necessario aggiungere altro. La Lancia Delta HF Integrale Evoluzione, la “Deltona” per gli amici, fu l’ultima variazione su un tema leggendario. Prodotta dal 1991 al 1995, fu il canto del cigno di questo modello (molti ritengono che lo fu addirittura dell’intera casa Lancia). Esteticamente “scoppiava”, tanto era gonfio il cofano motore e larghi i parafanghi. Il motore 4 cilindri turbo 16 valvole da 1.995 cc erogava ben 210 cavalli, che arrivarono a 215 nella Evoluzione 2 catalizzata. Le quotazioni cominciano ad essere importanti, tra 25 e 30.000 euro. E’ il prezzo del mito.

    Mercedes 190 E 2.5 16 Evoluzione

    Fu la grande rivale della BMW M3. Una onorevole carriera nelle corse turismo degli anni ’80, principalmente il DTM, una versione stradale che contò una fedele schiera di appassionati. La Mercedes 190 E 2.5 16 Evoluzione II, codice progetto W201, fu l’ultima interpretazione di questo fortunato modello. Prodotta dal 1990 al 1991, aveva un motore a quattro cilindri 2.5 aspirato a 16 valvole, bialbero; sprigionava ben 235 cavalli. Le quotazioni si aggirano sui 25.000 euro.

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