Guida senza patente: le insidie della nuova legge

Guida senza patente: le insidie della nuova legge

Anche dopo la depenalizzazione la punizione resta severa con multe altissime

    Guida senza patente: le insidie della nuova legge

    Gli scherzi della politica, però in questo caso c’entra molto la responsabilità personale. Parliamo di guida senza patente. In seguito ad un incidente stradale avvenuto di recente a Trezzo sull’Adda (comune a metà strada fra Monza e Bergamo ma ancora in provincia di Milano), un motociclista si è fratturato una gamba ed è stato trasportato al vicino ospedale di Vimercate. La Polizia locale intervenuta sul posto gli ha successivamente contestato l’infrazione di guida senza patente. La multa è di 5.000 euro, una cifra enorme, possibilmente anche superiore al valore della moto stessa.

    E’ chiaro che se quell’uomo avesse avuto la patente, nessuno l’avrebbe mai multato. Ciò che interessa sottolineare è il cambiamento legislativo recente. Il decreto legislativo numero 8 del 15 gennaio 2016 ha attuato la legge delega 67 del 28 aprile 2914, che ha depenalizzato una serie di violazioni per le quali non sono previste pene detentive; significa che non costituiscono più un reato, cioè non si viene sottoposti a procedimento giudiziario. Fra queste c’è anche la guida senza patente.

    S’intende la guida senza averla mai conseguita, come prescritto dall’articolo 116 del Codice della strada, comma 15. In precedenza era un giudice monocratico (significa che la corte è composta solo da lui, non da un collegio di giudici) a stabilire l’entità dell’ammenda, che poteva variare da 2.257 a 9.032 euro.

    In caso di recidiva, cioè se lo si faceva di nuovo dopo una condanna, c’era anche l’arresto fino ad un anno.
    Dopo queste modifiche legislative, chi viene fermato per la prima volta non finisce più davanti al giudice, ma rischia una multa da 5.000 a 30.000 euro. E’ invece invariato l’arresto per recidiva. E’ una semplificazione amministrativa, non un favore a chi commette questa violazione; d’altra parte c’è una ragione se è obbligatorio avere una patente per guidare: accertare che si abbiano le capacità minime per condurre un veicolo senza provocare pericoli alla circolazione. Quindi chi guida senza commette un’azione potenzialmente molto pericolosa. Per cui è giusto che la punizione sia severa.

    Non c’è pericolo per chi ha una patente valida ma per vari motivi non la porta con sé quando viene fermato. In questo caso si viola l’articolo 180 del Codice della strada (possesso dei documenti di circolazione e di guida). La multa va da 41 a 168 euro; per i ciclomotori va da 25 a 99 euro. E’ obbligatorio poi presentarsi al comando di polizia competente con la patente, entro il termine stabilito sul verbale (di solito 24 ore). Altrimenti si subisce un’ulteriore multa che va da 419 a 1.682 euro.

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