Vendite auto Italia 2016: l’ibrido piace, il metano no

Vendite auto Italia 2016: l’ibrido piace, il metano no

Forte aumento nelle immatricolazioni delle vetture ad alimentazione tradizionale. Calano quelle a gas

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    Vendite auto Italia 2016: l’ibrido piace, il metano no

    In un periodo di crescita generale del mercato delle autovetture in Italia, è interessante osservare i dati sull’alimentazione. Emerge un aumento consistente nelle vendite delle auto diesel e a benzina, insieme alle ibride, mentre scendono Gpl, metano ed elettriche.

    I dati elaborati dall’Anfia (Associazione nazionale filiera dell’automobile) dicono che nel primo trimestre 2016 le immatricolazioni delle auto diesel sono salite del 21,8% rispetto allo stesso periodo del 2015; le vendite delle vetture a benzina sono aumentate ancora di più, il 35,1%.
    I motivi sono diversi ma pesano principalmente le molte campagne di sconti e incentivi proposte dalle varie case in questo periodo; incide anche il periodo piuttosto lungo di prezzi bassi dei carburanti.
    Alla faccia dei profeti di sventura del diesel, che vorrebbero ideologicamente cancellarlo dalla faccia della terra (sono sempre gli stessi, del resto); la risposta da parte della gente sembra chiara.

    Un altro dato molto interessante è quello legato alle vetture ibride: sebbene totalizzino solo l’1,9% del mercato, vediamo una netta crescita delle auto ibride a benzina: +48,6%; vanno ancora meglio le ibride plug-in, +254,1%. Calano invece le ibride diesel. Ovviamente su numeri assoluti così piccoli è facile vedere variazioni così ampie. Però è un segnale, legato principalmente al deciso aumento del numero di modelli nei listini.

    Invece le auto elettriche non se la passano bene, anche perché i problemi legati a bassa autonomia, prezzi alti e scarsa infrastruttura di ricarica sono sempre gli stessi. Calo nel trimestre del 31,1%, quota di mercato irrilevante con un misero 0,1% (404 unità vendute).
    Soffermiamoci ora sul gas. Qui si registra un deciso calo. Le vendite di vetture con doppia alimentazione benzina/Gpl sono diminuite del 19,9%; al metano è andata anche peggio con un -22%. Qui il fattore prezzo è decisivo. Con le tante promozioni sulle alimentazioni tradizionali è difficile trovare la convenienza, a meno che non si percorrano veramente tantissimi chilometri. Tuttavia l’Italia resta sempre la nazione europea col maggior numero di veicoli a gas in circolazione.

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