Seggiolini auto: perché si devono usare e come farlo

Seggiolini auto: perché si devono usare e come farlo
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Ultimo aggiornamento: Giovedì 07/07/2016 15:34

    seggiolino

    Trasportare un bambino in auto richiede molte precauzioni specifiche, dettate non solo da apposite leggi ma soprattutto dall’esigenza di non esporlo a pericoli inutili. Perché viaggiare è pericoloso, la strada è pericolosa, sempre. L’unico modo per ridurre i rischi è rispettare le procedure di sicurezza. Vale per gli adulti e soprattutto per i bambini. Se non si capisce questo e vostro figlio si fa male, i primi colpevoli per il suo infortunio (o peggio) siete voi. Quando i bambini sono piccoli, l’elemento più importante per farli viaggiare sicuri è il seggiolino. A seconda del peso e dell’altezza del bambino, si deve usare il seggiolino adatto. E’ meglio inoltre scegliere marca e modello consigliati dal costruttore dell’automobile per quello specifico tipo di vettura. Vediamo quello che si deve fare.

    Molti genitori hanno il vizio pericolosissimo di viaggiare tenendo il bambino in braccio, magari anche sul sedile anteriore. “Perché se lo metto sul seggiolino, piange sempre“. Davvero? Allora guardate cosa succede se invece lo tenete in braccio: in macchina è necessario anche frenare; spesso accade all’improvviso, perché la strada è un luogo caotico; quando si frena, tutto il peso della vettura e dei suoi occupanti viene proiettato in avanti; maggiore è la velocità, maggiore sarà la forza con cui tutto viene spinto. Quindi in una frenata improvvisa, anche a bassa velocità, è improbabile che le braccia dell’adulto riescano ad impedire che il bambino venga scaraventato contro la plancia. Se poi la cintura non è allacciata, il piccolo verrà sfracellato dalla plancia e anche schiacciato dal peso dell’adulto che gli arriva addosso da dietro. E l’airbag diventa irrilevante: se entra in azione, allora il bambino verrà semplicemente soffocato dal cuscino che si gonfia, proprio perché schiacciato dal peso dell’adulto. E’ vero, se lo tenete in braccio, il bambino non piangerà. Perché sarà morto nell’incidente. E lo avrete ucciso voi. In seguito ad incidenti stradali ogni anno in Italia restano feriti 11.000 bambini fino a 14 anni, 150 dei quali poi muoiono. Nella maggior parte dei casi questi bambini sono morti perché non erano correttamente ancorati al sedile. Non ci credete? Arrangiatevi. Ma prima o poi farete i conti con la vostra coscienza, mentre portate i fiori sulla tomba del figlio che non avrete più.

    La legge obbliga l’uso del seggiolino fino a quando il bambino non raggiunge la statura di 1,5 metri. Da quel momento può usare direttamente il sedile. Fino a 12 anni è obbligatorio viaggiare sul sedile posteriore. Se non si usa il seggiolino, a parte i pericoli, la multa va da 74 a 299 euro e vengono tolti al guidatore 5 punti dalla patente. Se a bordo c’è un genitore e il conducente non lo è, viene multato il genitore e non si tolgono i punti al conducente. Non si deve comprare il seggiolino dove capita, solo per risparmiare. L’oggetto deve rispettare precise norme europee di omologazione, altrimenti sarà fuori legge. Se è fuori legge, sarà di scarsa qualità, quindi pericoloso. Per essere in regola, il seggiolino deve riportare le sigle ECE R44-02 oppure ECE R44-03, corrispondenti alla normativa più recente. Si può usare anche un seggiolino rispondente alla precedente normativa, e allora sarà siglato solo ECE R44. Però è meglio risparmiare sulla vernice metallizzata invece che sul seggiolino.

    Le cosiddette “navicelle” (gruppo di omologazione 0), culle imbottite da fissare con le cinture del veicolo e in cui il piccolo viaggia sdraiato, sono utili solo nei primi mesi di vita. Dopo serve il seggiolino vero. Fino a 13 Kg, corrispondenti a circa 24 mesi di età, Servono i seggiolini di gruppo 0+. Possono essere montati sul sedile anteriore, ma solo in direzione contraria al senso di marcia, ed esclusivamente dopo aver disattivato l’airbag. Se si monta sul sedile posteriore, è meglio anche qui montarlo al contrario del senso di marcia, quindi col bambino che guarda verso il lunotto. Questo perché in caso di frenata o di urto, l’energia cinetica viene scaricata (oltre che sulla struttura del veicolo e del seggiolino) sulla schiena e non sui muscoli del collo, estremamente deboli nei primi mesi. Da 9 a 18 Kg, quindi da 9 mesi a 4 anni, si può passare al seggiolino di gruppo 1 e montarlo sul sedile posteriore nel senso di marcia. Ma se il bambino è ancora di statura e peso bassi, è meglio montarlo ancora in senso contrario. Da 15 Kg e 3 anni fino a 25 Kg e 6 anni, si deve passare al gruppo 2: si tratta di un cuscino rigido, una specie di rialzo che permette di usare le cinture del veicolo. Successivamente e fino a 26 Kg e 12 anni, ci sono i cuscini di gruppo 3.

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