Auto usate: le truffe che devi evitare

Auto usate: le truffe che devi evitare
da in Curiosità Auto, Motori, Truffe
Ultimo aggiornamento: Venerdì 18/03/2016 15:15

    truffe auto

    Le truffe auto sono numerose quasi quanto il numero degli automobilisti. E’ impossibile conoscerle tutte. Elenchiamo alcune delle più diffuse legate alla compravendita, sottolineando un aspetto: non c’è niente di simpatico nel truffatore. Si tratta di un vero e proprio delinquente che con l’inganno vi porta via ciò che vi appartiene. Spesso fa parte di vere e proprie bande di criminali organizzati che agiscono magari nel campo del riciclaggio di denaro, droga e altre schifezze varie. L’unica vera difesa è tenere gli occhi aperti e non fidarsi mai.

    Molti non riescono ad evitare la tentazione di fiondarsi verso l’acquisto di qualcosa ad un prezzo troppo basso per essere vero. Credono di fare l’affare, invece si tratta di una fregatura. Le auto usate sono ai primi posti. La diffusione di internet ha reso le cose ancora più facili per i truffatori. Come l’annuncio on line della macchina ad un prezzo stracciato. Il venditore, che vi parla solo via e-mail, fa credere di essere uno straniero che deve tornare in fretta in patria. Fa vedere delle foto, certamente prese da un altro sito. Chiede un anticipo da versare presso un circuito internazionale. Ci cascate perché siete troppo avidi. Lui incassa l’anticipo e sparisce per sempre. Non si deve mai versare un anticipo per un’auto che non si è mai vista di persona. La transazione va condotta e conclusa in un’agenzia, alla presenza fisica di venditore e compratore, insieme al passaggio di proprietà.

    Sempre sulle auto usate. Qui la vittima è chi vende. Mettete l’annuncio in rete; un possibile cliente vi telefona, parla bene in italiano, vi chiede un appuntamento per vedere l’auto. Tutto ok, poi dice di voler concludere in fretta e offre di caricarsi le spese per il passaggio di proprietà. Voi effettuate la trafila burocratica e, al momento decisivo, lui vi consegna un assegno circolare, prende la macchina e sparisce per sempre. Gli assegni circolari sono come i contanti? Col cavolo. Infatti andate in banca per incassarlo e vi bloccano, perché l’assegno è falso. Magari la banca denuncia voi per truffa. Qui agiscono solitamente bande organizzate dell’est Europa. Difesa? Pretendete un bonifico bancario anticipato. Se il compratore insiste, esigete di andare insieme a lui in banca ad incassarlo, prima del passaggio di proprietà, che farete poi sempre con lui presente. Se è un truffatore, scapperà prima di entrare in banca.

    Una truffa ad effetto ritardato che colpisce sia i venditori che i compratori di auto usate, solo i privati. Voi vendete col solito annuncio on line. Vi chiedono via email una copia del libretto, come garanzia. Voi la spedite e nessuno si fa più sentire. Dopo un po’ di tempo però vi arriva una denuncia per truffa per aver incassato un anticipo senza consegnare l’auto. Infatti colui che vi aveva chiesto il libretto via e-mail aveva poi usato la stessa tattica al contrario con un’altra persona. Facendo credere di essere il venditore, aveva spedito quel libretto come garanzia pretendendo un anticipo. L’altro ci è cascato. Il consiglio è lo stesso: non si inviano mai né anticipi, né documenti. La compravendita di un’auto si deve concludere sempre e solo di persona.

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