Scheda carburante: come funziona e chi la può usare

Scheda carburante: come funziona e chi la può usare

Tutte le info utili per gestire il documento che serve per poter beneficiare delle detrazioni fiscali

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    Scheda carburante: come funziona e chi la può usare

    Carburante, professionisti, Partita Iva e Agenzia delle Entrate. Questi sono i protagonisti fondamentali per le detrazioni fiscali sulle spese da carburante che bisogna assolutamente segnare, attraverso una speciale scheda, altrimenti si rischia di perdere il beneficio fiscale che si può tratte dalle detrazioni.

    La Scheda Carburante

    Prima di tutto è bene spiegare cos’è la Scheda Carburante. Questa particolare scheda serve a verificare le varie spese che si sono effettuate presso i distributori di carburante, cosi da tenere traccia delle uscite, per poi procedere alla detrazione dell’IVA oppure del costo ai fini della determinazione delle imposte sul reddito e dell’Irap. La scheda è un semplice documento di carta ma sostituisce di fatto la fattura e ha lo stesso valore.

    Il vostro blocchetto di schede carburante andrà sempre tenuto nella vostra auto, cosi da compilarlo ogni qual volta andrete a rifornirvi. Nella scheda bisognerà inserire i dati dell’azienda -spesso meglio inserire direttamente il timbro della vostra società, cosi da avere tutti i dati giusti sottomano – Partita Iva (a volte compresa nel timbro), mese e anno, importo e chilometri effettuati -basta guardare sul contachilometri. Anche il rifornitore di carburante dovrà apporre il proprio timbro sula scheda carburante a conferma che abbiate effettivamente effettuato il rifornimento.

    Il rifornitore potrà essere differente di volta in volta, non c’è nessun obbligo che sia lo stesso esercente a rifornirvi. L’importante è che sulla scheda ci siano sempre tutti i dati. Se pagate con Bancomat o Carta di Credito e non in contanti, non siete obbligati alla compilazione della scheda, poiché farà fede l’estratto conto. E’ fondamentale, però, che il giustificativo della vostra spesa sia segnato con una transizione separata rispetto alle altre spese, cosi da riconoscere il rifornimento.

    Se sceglierete di effettuare il pagamento con carta di credito, fate attenzione. Le carte accettate sono quelle emesse dalle banche, da Poste italiane, intermediari finanziari, imprese di investimento, organismi di investimento collettivo del risparmio, società di gestione del risparmio, ossia tutti gli enti obbligati a comunicare all`anagrafe tributaria l`esistenza dei rapporti con i loro clienti ex Dpr 605/1973, n.

    605.

    Chi compila la Scheda?

    Per poter beneficiare delle detrazioni fiscali, attraverso la scheda carburante, bisogna essere delle aziende oppure dei liberi professionista nell’esercizio della loro attività con numero di Partita Iva, altrimenti non si potrà essere in alcun modo beneficiari delle detrazioni o deduzioni.

    La scheda può essere compilata dai beneficiari per qualsiasi auto, moto, scooter (mezzo in generale) che venga utilizzato per spostarsi. Si potrà decidere se effettuare la scheda mensilmente oppure trimestralmente. Questa, però, è una scelta soggettiva. Infatti, non c’è nessuna disposizione in merito, potrete decidere in autonomia.

    L’Agenzia delle Entrate e altre informazioni

    Attraverso la circolare 42/E del 9 novembre 2012, l’Agenzia delle Entrate, ha precisato che le modalità di documentazione sono soltanto due (scheda carburante o sistemi elettronici) e sono alternative l’una per l’altra. Nel senso che se utilizzate la scheda non potrete utilizzare il pagamento elettronico e viceversa. Non c’è altra possibilità per accedere alle detrazioni. Nel corso dell’anno è possibile passare dalla scheda carburante al pagamento elettronico ma non viceversa, come chiarito all’appuntamento di Telefisco 2013.

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