Arriva lo Spazzino Elettrico, perfetto per rispettare l’ambiente

Pronta una flotta di Spazzini Elettrici per la pulizia delle zone pedonali

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    Arriva lo Spazzino Elettrico, perfetto per rispettare l’ambiente

    Proteggere l’ambiente cercando di creare nuovi mezzi non inquinanti, questo è il nuovo obiettivo delle aziende in questi ultimi tempi. Adesso, tra i molti veicoli elettrici, nasce lo Spazzino elettrico. Questo nuovo mezzo è un veicolo a quattro ruote, dotato di un bidone da 120 litri e con un’autonomia di 100 chilometri.

    Il nuovo spazzino elettrico si chiama Gorent Free Duck4 ed è stato presentato a Urbanpromo 2015 (evento aperto fino al al 20 novembre alla Triennale di Milano) e sarà il nuovo veicolo per pulire le strade chiuse ai mezzi inquinanti e le vie delle zone pedonali.

    Gorent Free Duck4 è stato creato e sviluppato grazia alla collaborazione di diverse aziende come Gorent, azienda di Scandicci attiva nel settore dei servizi di igiene urbana, e Ducati Energia. Questo nuovo mezzo è un quadriciclo che funziona grazie all’energia elettrica e il vano per contenere l’immondizia è un bidone da 120 litri, perfetto per entrare nelle viuzze e nei vicoli dei centri cittadini.

    Per guidarlo ci vuole una laurea. Di solito si dice cosi quando un mezzo è particolarmente innovativo o tecnologico ma invece per guidare questo Gorent Free Duck4 basterà avere il Patentino per i 50cc di cilindrata (cinquantini). L’autonomia del mezzo è di 100 chilometri.

    Furio Fabbri, presidente della Gorent, ha dichiarato: “Abbiamo al momento a disposizione 15 spazzini elettrici ma il nostro obiettivo è di averne molti di più per soddisfare le numerose richieste”. Ci sono molti Comuni interessati ad avere tra il proprio parco mezzi questi nuovi spazzini elettrici, tra i primi a farne richiesta ci sono Trieste, Forlì, Siena, Caserta e Agrigento tra le grandi città ma anche piccoli comuni come Cordovado, Gradisca di Isonzo, Magliano Sabina e Quadrelle. Inoltre ci sono anche delle richieste che arrivano dall’estero come l’Egitto, la Croazia e la Bulgaria.