Dieselgate: 5 modi in cui tutte le case automobilistiche imbrogliano

Dieselgate Volkswagen: 5 modi in cui tutte le case automobilistiche imbrogliano. Non sono solo quelli di VW a trovare degli stratagemmi per ottenere consumi ed emissioni migliori nel ciclo di omologazione che nella realtà.

da , il

    È sulla bocca di tutti lo scandalo delle emissioni truccate dei motori diesel della Volkswagen. Questa truffa – se così la vogliamo chiamare – è stata già ribattezzata come dieselgate ed al momento non ha ancora finito di far parlare di sè e di mostrare ulteriori, nuovi, sviluppi. Al momento il capro espiatorio di tutta questa faccenda è stata la VW stessa e, nello specifico, il suo ex amministratore delegato Martin Winterkorn, che dopo essersi pubblicamente scusato ha rassegnato le sue dimissioni. Ad ogni modo un po’ tutte le case automobilistiche falsificano i dati su emissioni e consumi “omologati”, con una bella differenza con i valori reali.

    Zero accessori

    Un primo modo per far consumare meno – e di conseguenza ridurre le emissioni – le proprie auto è quello di svolgere i cicli di omologazione senza accessori accesi. Tanto per cominciare il climatizzatore è rigorosamente spento, cosa che non accade quasi mai nella realtà, e tutti gli altri dispositivi non vengono ovviamente attivati. In questo modo l’auto richiede meno carburante, producendo dati poco realistici e veritieri.

    Centraline intelligenti

    Senza dover per forza parlare di “centraline taroccate”, come si è fatto per la Volkswagen, un po’ tutte le case automobilistiche, ben conoscendo come si svolgono i cicli di omologazione per consumi ed emissioni, preparano le centraline delle proprie auto in modo da ottimizzare i consumi proprio nelle condizioni in cui si svolgono i test. Ecco perchè, ad esempio, le auto tendono a consumare molto meno a 120 km/h anzichè a 130 km/h, perchè nel ciclo di omologazione solo il primo dei due valori è la velocità massima effettivamente raggiunta.

    Scelta di laboratori particolari

    Anche la scelta del luogo in cui svolgere il ciclo di omologazione ha la sua importanza. In questo senso possiamo facilmente intuire come molte delle case automobilistiche scelgano di svolgere i propri test sulle vetture da omologare nei laboratori spagnoli, che a differenza di altri sono posizionati ad alta quota. Grazie all’aria più rarefatta le auto tendono a dare valori di consumo ed emissioni più bassi.

    L’uso dilagante dell’ibrido

    Un altro trucchetto che oramai è sempre più diffuso è quello di mettere l’ibrido un po’ ovunque. Abbinando uno o più motori elettrici a quello tradizionale endotermico, le case automobilistiche riescono ad ottenere valori di consumo da record nel ciclo di omologazione attuale. Perchè? Semplice, dato che i test durano per poco meno di 20 minuti in condizioni di accelerazioni dolci e velocità molto basse, le auto funzionano solo in elettrico per la quasi totalità del ciclo. Ed è così che spuntano fuori valori di consumo di 2 litri per 100 km, quando magari nella guida di tutti i giorni faticherete a fare 7 litri per 100 km.

    Tanti piccoli accorgimenti alle auto nel loro complesso

    L’ultimo modo per ridurre consumi ed emissioni non è un vero e proprio trucco, quindi possiamo dire che a differenza dei metodi citati in precedenza sia l’unico veramente encomiabile. Le auto più recenti tendono ad avere lubrificanti ad elevata fluidità, ad esempio, oppure carenature del fondo per ridurre attriti e conseguenti sprechi di carburante. Spesso ci sono anche pneumatici a bassa resistenza al rotolamento e vari alleggerimenti del corpo vettura. Si noti che queste sono modifiche che danno vantaggi anche nella guida di tutti i giorni.