Auto del futuro: 6 meraviglie che forse vedremo in strada

Auto del futuro: 6 meraviglie che forse vedremo in strada
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    Come sarà l’auto del futuro? Una domanda che qual volta ci si pone. Soprattutto dopo che al Salone di Ginevra 2014 avevamo immagazzinato le parole di Frank Rinderknecht, fondatore della casa automobilistica Rinspeed. Allora sentire parlare di auto a guida autonoma e macchine più affidabili degli esseri umani aveva lasciato tutti a bocca aperta. Con la presentazione e le immagini della Xchange (foto cover) ci chiedevamo se il piacere di guidare poteva a quel punto rimanere solo un ricordo. Elettrica, intelligente, autonoma, con nuovi design futuristici. Sicuramente sul fattore connettività e multimedialità ormai ci siamo. Sull’autonomia il passo sarà breve? Difficile risposta. Probabilmente il modo di guidare nel futuro cambierà radicalmente. E per farci un’idea scopriamo 6 modelli, attualmente concept, che potremmo forse in futuro osservare in strada.

    Presentata in anteprima mondiale al Salone di Ginevra 2015, Gea è la visione di Italdesign Giugiaro per la mobilità di lusso del 2025. Il progetto Gea è basato sulla tecnologia ‘Piloted Driving’ e sui suoi sviluppi per il futuro: il progresso tecnologico, che consentirà all’auto di guidare via via in maniera autonoma. La Gea ha un’anima sportiva, con 764 CV di potenza e velocità massima di 250 km/h; è mossa da quattro motori elettrici alimentati da batterie che si ricaricano con un sistema a induzione. Il centro di controllo dell’abitacolo si trova nei sedili posteriori: una sfera in cui inserire lo smartphone l’LG G-Flex su cui è installata un’app che consente di intervenire su tutte le funzioni della vettura, dalla scelta dei tre diversi ambienti ( business, wellness, dream) alle regolazioni più tipiche (sedili, clima, apertura porte, gestione dell’infotainment).

    La Lyons Motor Car è un’azienda americana che ha in programma la costruzione di un’auto da 1700 hp chiamata LM2 Streamliner che dovrebbe essere in grado di raggiungere i 100 Km/h in 2.2 secondi con una velocità massima stimata di 467 km/h. La potenza dovrebbe essere garantita da un motore V8 twin-turbocharger twin intercoolers con riduttore a sette velocità sequenziale e un sistema a trazione integrale elettrico. La LM2 Streamliner è stata disegnata per avere un corpo in fibra di carbonio, così come in carbonio è il telaio e molte altre parti della vettura. Lyons Motor Car ha altresì affermato che riuscirà ad avere il microprocessore più tecnologicamente avanzato, controllato da un sistema elettrico. Un’autentica hypercar come la definisce il costruttore.

    Una via di mezzo fra coupé e un monovolume la Mercedes F 015 è dotata di un sistema ibrido elettrico che consente una percorrenza totale di 1.100 km, di cui circa 200 chilometri di guida a batteria e circa 900 chilometri con energia elettrica, sviluppata dalla cella a combustibile. Ciò consente alla F 015 il lusso di coprire in movimento distanze simili a quelle di una vettura a motore diesel, e, con movimento ad energia elettrica, a zero emissioni. La spingono due motori elettrici posizionati sulle ruote posteriori, per un totale di 200 kW (272 CV)

    La BladeGlider ricorda molto una cabriolet ma deriva dalla Nissan Zeod R (auto elettrica da corsa) ed è pensata per la guida sportiva. La sua linea è ispirata al design nautico. La posizione di guida è centrale e la forma dell’abitacolo è triangolare. Il sistema di propulsione è quello della Nissan Leaf: due motori elettrici indipendenti alimentati da una batteria agli ioni di litio. L’autonomia è di 320 km.

    E’ elettrico, sembra uno scooter, ma ha 3 ruote, un tetto e piega come una moto. Dove si compra? Da nessuna parte. In Europa lo trovate solo a Grenoble disponibile come veicolo in car sharing. In realtà è in fase di test a Tokyo. L’auto-scooter Toyota i-Road è pensato per le grandi città, per il commuting urbano e il car sharing, il tutto a emissioni zero. Un ovetto compatto (lungo 234 cm e largo 87 cm) che si guida con il volante e con il corpo, che lo indirizza in curva come se si stesse sciando. Ha due motori elettrici alimentati da una batteria agli ioni di litio, con autonomia di 50 km e velocità massima di 60 km/h.

    Il suo debutto pochi mesi fa al Salone di Shanghai 2015, la concept Chevrolet FNR è più un sogno che una vera e propria macchina che potrà cavalcare il cemento. La FNR è caratterizzata da un design a forma di “capsula”. Un esercizio di stile di Chevrolet che con questo concept ha voluto dare una sua visione di auto del futuro. La FNR è equipaggiata con propulsore elettrico a ricarica wireless; l’interno ospita poltroncine girevoli e il passeggero può usufruire di un sistema di assistenza intelligente, in grado di gestire intrattenimento, sicurezza e gestione dei percorsi. È prevista la possibilità di controllo manuale del mezzo.

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