Bollo auto storiche: i possibili risvolti

Bollo auto storiche: i possibili risvolti
da in Auto, Equitalia, Motori, Parlamento Italiano, Tasse
Ultimo aggiornamento:
    Bollo auto storiche: i possibili risvolti

    Appassionati o possessori di auto storiche orecchie drizzate. Sì perché il Parlamento italiano potrebbe decidere se modificare alcune postille relative alla Legge di stabilità approvata lo scorso mese di dicembre che ha causato un polverone per quanto concerne il bollo da accollare ai mezzi cosiddetti “storici”. Il Governo sta prendendo infatti nuovamente in considerazione la possibilità di abolire il pagamento del bollo auto per le auto storiche che hanno un’età compresa tra i 20 e i 29 anni di vita.

    Una questione che non lascia indifferenti e suscita molta attenzione ma che in realtà potrebbe finire nella classica bolla di sapone.
    Facciamo un po’ di ordine. Attualmente un’auto immatricolata nel 1985 e che quindi ha 30 anni di vita non paga il bollo ma paga una tassa forfettaria che varia di regione in regione e che si aggira tra i 25 e i 30 euro. E’ considerata un’auto storica. Il tema caldo è invece sulle auto che hanno immatricolazione nel decennio precedente. Quindi dai 20 ai 29 anni. Secondo i più ottimisti il fatto che il Governo prenda di nuovo in considerazione il provvedimento in questione, potrebbe anche significare che l’attuale normativa subirà qualche modifica in senso più favorevole ai proprietari delle vetture considerate d’epoca in quella fascia. Anche perché numerosi proprietari di auto hanno minacciato la rottamazione di auto vicine alla fatidica data dei 30 anni.

    Non resta, dunque, che attendere la decisione che le Camere potrebbero prendere in questi giorni, anche se non è da escludere un rinvio come già accaduto per altre leggi. Per come stanno adesso le cose e non dovesse esserci nessuna nuova normativa in merito alle auto di età compresa tra i 20 e i 29 anni, anche se iscritte all’ASI (Automotoclub Storico Italiano), il bollo si pagherà.

    Per tenere alto il morale di chi il bollo, auto storica o meno, non lo ha paga, una nota di colore arriva dalla Regione Piemonte. Una massiccia campagna di recupero sul bollo auto non pagato negli anni tra il 2011 e il 2013 è partita nel mese di giugno con 456 mila lettere spedite per 610 mila accertamenti. Obiettivo, recuperare in maniera “amichevole” una cifra che si aggira intorno ai 148 milioni di euro evasi da chi non ha pagato il bollo. Come al solito una volta ricevuta la missiva e non regolato il pagamento arriverà Equitalia.

    photo credit: FIAT 125S via photopin (license)

    451

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN AutoEquitaliaMotoriParlamento ItalianoTasse
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI