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Lamborghini festeggia 52 anni: i modelli più belli della storia [FOTO e VIDEO]

Lamborghini festeggia 52 anni: i modelli più belli della storia [FOTO e VIDEO]
da in Auto, Lamborghini, Motori, Supercar, Video Auto
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 29/04/2015 16:26

    Il 7 maggio si festeggia l’anniversario del marchio Lamborghini. Era il 1963 quando Ferruccio Lamborghini decise che chi aveva fino ad allora costruito trattori, poteva ben riuscire nell’impresa di costruire granturismo in grado di contrastare addirittura quelle made in Maranello. Si deve proprio alle frizioni tra due personaggi diventati icone dell’automobilismo, la nascita della Lamborghini come marchio automobilistico. Da cliente Ferrari, Lamborghini si lamentò con il Drake per la rumorosità delle sue auto, in particolare al retrotreno.

    Ferrari, che di critiche sulle proprie auto proprio non amava sentirne, rispose apostrofandolo come uno che costruisce trattori e di auto poco ne capisce. Il marchio di Sant’Agata Bolognese conquista la ribalta con un modello che oggi definiremmo concept car, la Lamborghini 350 GTV del 1963, modello dal quale nascerà in seguito la 350 GT. Come le Ferrari il motore era un dodici cilindri a V, alimentato da sei carburatori e in grado di erogare ben 360 cavalli. Un esordio da ricordare, ma non sarà questo il modello che farà entrare la Lamborghini nell’immaginario collettivo come costruttore di granturismo mozzafiato.

    La data da segnare è il 1966, la matita quella di Marcello Gandini, le forme sinuose prendono il nome di Lamborghini Miura, seguita due anni più tardi dalla variante roadster. Motore centrale, i soliti 12 cilindri a erogare 250 cavalli, mentre il peso è piuma: appena 1100 kg. L’ingresso negli anni 70 verrà battezzato da una versione unica, un one-off si direbbe oggi: la Miura Iota, denominazione mantenuta anche per le successive auto prodotte in un unico esemplare.

    A guardare il passato, tuttavia, si percepisce un distacco netto nello stile. Le Lamborghini odierne sono l’evoluzione di qualcos’altro, con le superfici piatte e spigoli vivi. Ecco, sono l’evoluzione della Countach, nata nel 1974 e con un nome in realtà per nulla inglese, visto che era preso dal dialetto piemontese. Resterà in produzione per ben 16 anni, proiettando il marchio in quel mondo di forme avveniristiche sviluppate fino ad arrivare alla Diablo. Cresce anche la potenza massima sulla Countach, arrivando a 470 cavalli nel 1985, con la Quattrovalvole 5000.

    Pochi anni dopo verrà lanciato un fuoristrada con motore da supercar. Esempi oggi di suv sportivi ne abbiamo numerosi, allora la Lamborghini LM002 fece scalpore. Soprattutto per i consumi esagerati. Venne realizzata in soli 301 esemplari, prodotti a partire dal 1986. Quattrocentocinquanta cavalli, 4 metri e 90 di lunghezza e una velocità massima di 210 km/h sono i numeri del record.

    Dicevamo della Diablo, rivale d’elezione della Ferrari F40 in quella lotta tutta emiliano-romagnola iniziata negli anni Sessanta. Dal 1990 fino al 2001 dalla fabbrica di Sant’Agata Bolognese usciranno varianti di ogni tipo dell’ennesimo modello con il nome di una razza di tori. Fedele al V12, la cavalleria schizza a quota 575 mentre le prestazioni fanno segnare una velocità massima di 325 orari e uno zero-cento da 4″ circa.

    Con la Murcielago il marchio entra nell’orbita Volkswagen. Produzione di 4.099 esemplari, con il motore potenziato di appena 5 cavalli rispetto alla più potente delle Diablo. Resta il marchio di fabbrica delle portiere con apertura a elitra, firma inconfondibile di una Lambo. Arriva la trazione integrale, dono della nuova proprietà tedesca. Paga dazio, però, la Murcielago con un peso ampiamente sopra le due tonnellate, troppo per una supercar.

    Il boom il toro lo segna con la Gallardo, rivale diretta delle berlinette di Maranello come la F430 o la 458 Italia. Il motore diventa un V10 e anche la Polizia riceverà un esemplare personalizzato. Ancora sulla cresta dell’onda, ristilizzata, declinata in una miriade di versioni, la Gallardo può ben dirsi la Lamborghini più celebre. Altra storia l’esclusivissima Aventador, l’ultima variante Roadster, mentre il futuro riserva importanti novità come il ritorno del concetto di suv con la Urus e una granturismo quattro posti.

    Sono trascorsi 52 anni in cui si è nato il mito, si è rafforzato e adesso è pronto a proiettarsi alle sfide del futuro. Auguri Lambo!

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