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Volkswagen Golf 7: confronto con le sue rivali [FOTO]

Volkswagen Golf 7: confronto con le sue rivali [FOTO]
da in Alfa Romeo, Audi, Auto, BMW, Citroen, Ford, Honda, Hyundai, Kia, Mazda, Mercedes, Motori, Opel, Peugeot, Renault, Seat, Toyota, Volvo
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 29/04/2015 16:27

    Dal 2012 è arrivata la settima generazione della Volkswagen più venduta in Europa, che come al solito si inserisce nel settore auto più combattuto di tutti: quello delle berline medie. Perché combattuto? Perché quasi tutte le case automobilistiche hanno la loro berlina media e tutte hanno i loro ottimi pregi e i loro difetti, ecco il perché di questo articolo, per metterle tutte a confronto con l’ultima Golf, per capire se riusciranno a portarle via il titolo di auto più venduta o se la VW continuerà a mantenere quest’importante leadership. L’ultima generazione della Golf indubbiamente troverà molti clienti, sia per il buon nome che negli anni si è costruita, sia per l’ottima qualità generale e per le notevoli dotazioni di sicurezza. Bisogna tenere ben presente però che anche le rivali si son date da fare!

    Questa settima generazione della Golf, anche se esteticamente è molto simile, alla precedente (ormai è da tradizione VW rinnovarsi cambiando poco alla volta, mettendo a confronto tutte le generazioni i cambiamenti ci sono stati e profondamente pure!) si è completamente rinnovata. A partire dal telaio: è infatti la seconda auto del Gruppo Volkswagen ad adottare la piattaforma modulare MQB che ha consentito di risparmiare addirittura 37 kg che in alcune versioni grazie ad altri accorgimenti sul resto della vettura e sui motori arrivano fino a 100 i chili in meno! Il tutto va a vantaggio di consumi e di emissioni di CO2 che sono ben inferiori alla generazione precedente grazie anche allo Stop&Start che ora è di serie per tutte le Golf. Grazie al nuovo pianale è inoltre aumentata anche la capacità del baule (di 30 litri) e l’abitabilità interna. Rispetto alla Volkswagen Golf VI sono cambiate le proporzioni: la nuova infatti è più bassa di ben 28 millimetri, più larga di 13 mm e più lunga di 56 mm (quindi in totale 4.255 mm di lunghezza, 1.799 mm di larghezza e 1452 mm di altezza).

    I motori sono tutti nuovi e il più interessante senza ombra di dubbio è il 1.4 TSI da 150 cavalli con l’innovativa tecnologia ACT: questo acronimo è utilizzato dal Costruttore di Wolfsburg per indicare i motori dotati di sistema per la gestione attiva dei cilindri. In condizioni di bassa richiesta di potenza due cilindri si disattivano, consumando quindi meno carburante. La Casa tedesca dichiara percorrenze medie di 4,7 litri di benzina per 100 chilometri con 109 grammi di C02 emessi per chilometro, sempre nel ciclo combinato. Un risultato davvero niente male per un motore con due anime: una Eco appunto votata al risparmio di carburante, che sottolinea una grande scorrevolezza sia aerodinamica che meccanica ( davvero ridotto l’effetto di freno motore infatti) e una Sport dove i 150 cavalli del 1,4 litri turbo si sentono tutti. Questa modalità si attiva con la pressione dell’omonimo pulsante situato nella consolle centrale e con esso cambia la risposta di sterzo ed acceleratore. Molto efficiente comunque anche il 2 litri a gasolio da 150 cavalli (offerto anche con 184 CV nella versione GTD) che assicura una spinta notevole già a partire dai 1600 giri e, grazie allo Start&Stop e a molti altri affinamenti, permette percorrenze davvero niente male, la Casa dichiara 24,4 chilometri con un litro. A listino sono presenti anche un 1.2 TSI da 85 o 105 cavalli, un 1.4 TSI da 122 e un 1.6 TDI da 90, 105 o 110 cavalli. A queste si aggiungono la versione “risparmiosa” a metano da 110 cavalli e le sportive GTI da 230 CV ed R da 300 cavalli.

    La Volkswagen Golf 1.2 TSI 85 CV Trendline BlueMotion Technology 3 porte si porta a casa a 17.650 euro, ma lasciandosi ingolosire dalla lunga lista optional è facile arrivare attorno ai 30 mila se non di più per alcune versioni. Il top di gamma, rappresentato dalla Golf R 2.0 5p. DSG da 300 CV vede un prezzo di listino di 44.550, optional esclusi.

    Tra i pregi è doveroso segnalare innanzitutto l‘elevata qualità dei materiali utilizzati, in particolare negli interni dove le finiture sono eccellenti e sembrano quelle di una vettura di classe decisamente superiore. Altro punto di forza della nuova Golf è la guidabilità: sui percorsi tortuosi la media VW tira fuori il meglio di sé, appoggiata dai motori efficienti ma svegli allo stesso tempo, dalle sospensioni che allo stesso tempo riescono a coniugare tenuta di strada elevata e un buon assorbimento delle sconnessioni, dallo sterzo abbastanza preciso e dal cambio manuale con innesti precisi e ben manovrabile. Il cambio automatico disponibile come optional è l’ottimo doppia frizione DSG a 6 rapporti per la 2.0 TDI e a 7 rapporti per la 1.4 TSI da 150 CV (lo ha di serie) e per la 1.6 TDI. In tutte e due le varianti permette cambiate rapidissime: è stato il primo cambio automatico a doppia frizione ad essere montato su di un’auto di serie e ora è stato ulteriormente perfezionato.

    Purtroppo nessuno è perfetto, anche la Volkswagen Golf VII (com’è giusto che sia) ha i suoi difetti: primo di tutti forse è il prezzo, alcune rivali costano di meno, con la Golf si paga tanto il marchio. Come le generazioni precedenti il quinto posto è scomodo a causa del tunnel centrale davvero ingombrante (deve lasciare lo spazio alla trazione integrale dei modelli che arriveranno a breve). Inoltre nella Golf VII è presente anche un mobiletto centrale con le bocchette del clima che toglie ulteriore spazio all’eventuale quinto passeggero. Il volante con i tasti per la gestione del computer di bordo e del sistema di infotainment ha un design molto gradevole però i comandi sono ben 18: occorre un bel pò di pratica per trovare al primo colpo quello che si cerca.

    Ora di seguito vi riportiamo le rivali della Volkswagen Golf VII attualmente sul mercato, elencando anche di esse i punti di forza e dove che peccano un pò.

    Quando si parla di Giulietta, si parla di quella berlina compatta adatta alla famiglia, con motori brillanti in listino e pure poco “assetati” e votati al risparmio visto che tutti sono abbinati al dispositivo Start&Stop ad esclusione del 1750 TBi della Quadrifoglio Verde da 240 cavalli di potenza massima. Le motorizzazioni a benzina sono i 1.4 turbo con potenze di 105, 120, 150 e 170 cavalli, oltre appunto al 1750 precedentemente citato. Quelle a gasolio sono equipaggiate di un 1.6 da 105 cavalli o dei 2.0 da 150 o 175 cavalli di potenza massima. In listino ci sono anche le Giulietta con doppia alimentazione benzina/Gpl dotate del 1.4 da 120 cavalli. I prezzi partono dai 19.750 Euro per i benzina fino ai 34.500 euro della versione Quadrifoglio Verde, top di gamma. I pregi che risaltano maggiormente per la Giulietta sono l’efficienza dei freni e la guida appagante e sicura mentre si trovano pecche nell’accessibilità a bordo e nei pochi portaoggetti a disposizione.

    L’Audi A3 è una berlina compatta premium dalle forme grintose e dagli interni curati, ma non poi così spaziosi per chi risiede dietro. Quest’ultimo è un difetto ereditato dalla precedente edizione dell’A3 che aveva le medesime dimensioni, anche se ora il divano è leggermente più spazioso. I motori della nuova A3 sono i 1.2 TDI da 110 CV, i 1.4 a benzina TFSI da 125 cavalli o 150 CV con tecnologia COD (Cylinder On Demand), oltre ai 1.8 TFSI da 180. Per i diesel, invece, spazio ai 1.6 TDI da 110 cavalli e ai 2.0 TDI nella potenza da 150 cavalli o 184 CV. A queste si aggiungono le versione ad altissime prestazioni Audi S3 (300 CV) ed RS3 Sportback (367 CV). I prezzi delle motorizzazioni a benzina partono dai 22.640 Euro fino ai quasi 50.000 euro della top di gamma, l’Audi RS3 Sportback. Molto interessante la trazione integrale Quattro e le finiture curate. Non piacciono invece lo spazio che accoglie i passeggeri posteriori della tre porte e i prezzi che risultano abbastanza elevati.

    Passiamo ora alla “piccola” della Casa bavarese Bmw, la Serie 1. E’ una berlina compatta dalla linea aggressiva, disponibile con tre o cinque porte. L’abitacolo internamente è ben rifinito, ma sufficientemente comodo soltanto per quattro passeggeri. Le motorizzazioni attualmente in lisitno sono i 1.5 d 109 CV, i 1.6 da 136 e 177 cavalli, i 2.0 da 218 cavalli ed infine gli sportivissimi e performanti 3.0 da 326 cavalli delle versioni M. I gasolio sono presenti nelle cubature 1.5 litri con 109 CV, 1.6 con 95 cavalli e i 2.0 ci sono nelle potenze di 150, 190 e 224 cavalli. I prezzi partono dai 23.100 Euro per la 1.6 109 cavalli a 3 porte, per arrivare fino ai 48.500 Euro per la 135i M xDrive a cinque porte. Della nuova Serie 1 piace molto il comportamento dinamico, sportivo e confortevole su strada ed i motori che sebbene siano potenti, sono parchi nei consumi. Non convince la dotazione che non sembra poi così ricca e i posti dietro sono veramente scomodi.

    Rimaniamo nello stesso segmento, quello delle berline compatte premium e lo facciamo con la nuova Classe A. Questa Mercedes faceva ottimi risultati quando ancora era nel segmento delle piccole monovolume ma ora la storia cambia, e cambia radicalmente: passa infatti a tutt’altro segmento, quello delle berline compatte. Ora è compatta ed aggressiva allo stesso tempo nel suo design coinvolgente, è dotata delle tecnologie più all’avanguardia per un grande aiuto sulla sicurezza stradale. Le motorizzazioni presenti sono i 1.6 da 122 e 156 cavalli e i 2.0 da 184 e 211 cavalli di potenza massima. Quelle a gasolio invece sono le 1.5 di provenienza Renault da 90 e 109 cavalli e le più generose 2.1 litri da 136 o 170 cavalli. Il listino parte dai 23.850 Euro per la A 180 nella versione Executive. Il cambio a doppia frizione, i test su strada, risulta essere rapido e i sistemi di sicurezza sono molti. Il bagagliaio non è il suo punto forte e la dotazione, in alcune versioni , è un po’ povera.

    Concludiamo la lista delle compatte premium con la Volvo V40. E’ una cinque porte slanciata, con interni accoglienti ma non molto spaziosi dietro. Come da consuetudine, essendo una Volvo, la sicurezza non è stata messa in secondo piano. E’ anche disponibile in versione Cross Country: la variante crossover, di 4 centimetri più alta da terra. Il listino parla di motori benzina e diesel. I primi sono dei 1.5 da 122 e 152 CV, 2.0 da 122 e 152 CV, nonchè il brillante 2.0 da 245 CV. I secondi, quelli a gasolio quindi, sono dei 1.6 da 115 cavalli ed i 2.0 da 120, 150 e 190 cavalli di potenza massima. I prezzi vanno dai 23.000 Euro della V40 T2, per poi superare di slancio i 37.000 Euro della più ricca, V40 T5 Geartronic R-design Momentum. Rispetto alle altre autovetture precedentemente descritte, la V40 “va forte” nella dotazione di serie, specie quella inerente la sicurezza e gli interni sono ricercati e ben assemblati. Non si sta comodamente come si dovrebbe nella fila posteriore e la capacità di carico non è delle migliori.

    Passiamo ora ad altre rivali sebbene facciano parte dello stesso segmento: le berline medie compatte che sono ricercate per il loro alto rapporto tra la qualità ed il prezzo.

    Con il nuovo modello, Citroen ha puntato ad un frontale aggressivo e ad una coda più convenzionale. L’abitacolo è confortevole, ricco di opzioni tecnologiche e che risponde al comfort che i passeggeri richiedono. I motori sono i 1.4 VTi da 95 cavalli, i 1.2 VTi da 131 cavalli per quanto riguarda i benzina; i diesel, invece, sono composti dai 1.6 HDi da 92 cavalli e dai 1.6 nella declinazione e-HDi da 114 cavalli. Non mancano i 2.0 litri da 150 cavalli. I prezzi partono dai 18.950 Euro per l’entry level a benzina fino ai 26.100 Euro della duemila diesel. Il comfort in viaggio è di alto livello e le finiture dei materiali sono anch’esse di alta qualità. Il cambio robotizzato, invece, è lento nelle cambiate e la frenata non è molto modulabile.

    Vuole proprio ispirarsi alla Golf la Peugeot 308. Basta guardarla sommariamente all’esterno per accorgersene, visto che ha uno stile pulito e semplice, difficilmente definibile rivoluzionario. Le forme sono aggressive ed eleganti, con un andamento familiare, ma allo stesso tempo attraente. Internamente, invece, oltre a puntare sulla qualità di finiture e materiali, aspetto fondamentale per far concorrenza ad un mostro sacro come la Golf, in Peugeot hanno deciso di impostare la plancia in un modo piuttosto innovativo. La plancia ha un andamento lineare e molto semplificato, con una consolle centrale che racchiude giusto pochi comandi, perchè il grosso delle funzioni è racchiuso nello schermo touch screen del sistema multimediale. La gamma motori si apre con i 1.2 benzina da 110 e 131 cavalli, a cui segue il 1.6 THP da 205 cavalli. Due i diesel: un 1.6 da 99 e 120 cavalli, nonchè il 2.0 HDi da 150 o 181 cavalli. I prezzi partono da 18.550 euro.

    Il design è altroché grintoso per questa nuova Focus restyling. Internamente è ben fatta e fa pensare già a modelli futuri ma purtroppo questa vettura pecca un po’ nell’abitabilità posteriore. Parlando di motori, partiamo subito con il citare il rivoluzionario 1.0 Ecoboost a benzina nelle potenze di 100 e 125 cavalli, a cui segue il più grosso 1.5 da 150 cavalli, oltre al potente 2.0 della ST (sportiva) da 250 cavalli. I diesel sono i 1.5 TDCi con potenze di 95 e 120 cavalli, i 1.6 TDCi da 105 CV ed i 2.0 TDCi da 150 e 185 cavalli. Spazio anche ai Gpl: presenti col 1.6 da 120 cavalli ed alla versione elettrica da 145 cavalli. I prezzi vanno dai 19.000 Euro della 1.0 Ecoboost fino ai 34.000 della veloce ST a gasolio. Ma il massimo si raggiunge con i 39.990 euro della versione a zero emissioni, elettrica. I dispositivi di sicurezza attiva e passiva sono molti ed efficienti e la maneggevolezza, specie nell’uso cittadino, è ottima. Alcuni comandi della plancia si rivelano essere scomodi.

    Con il radicale cambiamento rispetto alla generazione precedente, la Hyundai i30 ora ha una linea aggressiva e al contempo spaziosa: si sta comodamente seduti in cinque ed il baule è pure capiente. Gli interni non stupiscono per l’esclusività ma sono funzionali e realizzati con cura anche se alcune plastiche sono di bassa qualità. Motorizzazioni benzina da 1.4 e 1.6 litri con potenze da 100 e 186 cavalli. I diesel, invece, sono i 1.4 CRDi da 90 cavalli e i 1.6 CRDi da 110, 128 e 136 cavalli di potenza massima. Si aggiunge, poi, la versione GPL 1.4 da 100 cavalli. I prezzi partono dai 17.350 Euro della versione base 1.4 100 CV benzina. Sorprendono sia il comfort che i prezzi appena citati: sembrano infatti molto interessanti per una vettura di questo segmento. Nelle prove su strada, i motori si sono dimostrati pigri nelle partenze da fermo, nonostante le discrete potenze.

    Come per la diretta concorrente appena citata, la i30, anche la Cee’d la possiamo definire una vettura dalle linee aggressive con l’aggiornamento radicale subìto nel 2012. Anche internamente è spaziosa e c’è stato un forte interesse nelle finiture e nei materiali. Come per tutte le Kia, anche Cee’d sorprende per la sua garanzia di 7 anni. I motori sono i 1.4 CVVT da 100 cavalli ed i 1.6 GDI da 135. I diesel sono anch’essi disponibili con i 1.4 e con i 1.6 ma con potenze di 90, 110 e 128 cavalli. In listino anche la Gpl col 1.4 da 100 cavalli e la sportiva versione GT da 204 CV, mossa da un 1.6 turbo. I prezzi partono dai 17.000 Euro della versione base, alimentata a benzina. Deludono i piccoli comandi al volante e lo sterzo non sempre molto preciso.

    Altra rivale per Golf arriva dal Giappone, stiamo parlando della Mazda 3: una berlina compatta lunga e filante, con una linea sinuosa. Con il nuovo design del 2013 si dimostra davvero una tra le più aggressive della sua categoria. Le cilindrate delle motorizzazioni a benzina sono i 1.5 da 100 cavalli ed i 2.0 con 165 cavalli. Unica la versione a gasolio, il 2.2 litri da 150 cavalli. I prezzi vanno dai 17.800 Euro per la benzina base fino ai 26.300 Euro per la 2.2 diesel. L’abitacolo è spazioso per cinque e la tenuta di strada è di alto livello. Delude la capacità del bagagliaio e la scomodità dei sedili.

    Dopo il radicale rinnovamento stilistico che ha subìto con il lancio della nuova generazione dell’Astra, l’Opel ha rinfrescato il frontale, facendo diventare la parte anteriore dell’Astra Restyling ancora più sportiveggiante e slanciata. Internamente è elegante e ben rifinita. Lo spazio offerto agli occupanti è sufficiente. I motori a benzina sono tutti dei 1.4 con potenze da 100 e 140 cavalli; i diesel sono i 1.6 da 110 e 136 cavalli ed i 2.0 da 165 e 194 cavalli di potenza massima. Spazio anche ai 1.4 a Gpl da 140 cavalli. I prezzi, ragionevoli, partono dai 17.350 Euro per la versione base 1.4 100 CV benzina. I motori e gli allestimenti non sono pochi quindi la scelta è abbastanza ampia. Pecca nella dotazione che non sempre soddisfa e nella consolle centrale forse un po’ troppo ricca di tasti che vanno studiati un po’ prima di individuarli subito al primo colpo.

    La Renault Megane è una berlina compatta filante e piacevole dalle linee sobrie. Non è però così originale come piace in genere alla gente, ma offre un buon spazio per quattro adulti. Il divano posteriore è largo, ma a causa della parte centrale rialzata è comodo solo per due. Buona la capienza del baule. I motori della Megane sono i 1.2 TCe da 132 cavalli ed il 2.0 litri da 265 o 273 cavalli della RS, per quanto riguarda i benzina; sul fronte dei diesel troviamo il classico 1.5 dCi da 110 cavalli, a cui si aggiunge il più brillante 1.6 dCi da 131 cavalli. I prezzi partono dai 19.150 Euro fino ai 40.000. La dotazione, già quella di serie, è completa e soddisfacente. I motori sono brillanti in ogni situazione e non consumano molto. Purtroppo questi non ci sono con alimentazione a Gpl e la visibilità posteriore della vettura pecca.

    La nuova Civic è spaziosa internamente per accogliere comodamente cinque persone. Le forme sono originali e sono un perfetto connubio tra sportività ed eleganza. Il baule è molto capiente e le dimensioni rimangono compatte, la forma infatti è quella definita “a panettone”. I motori sono i 1.3 da 99 cavalli e i 1.8 da 141 cavalli, per i benzina. Tra quelli a gasolio c’è solo l’1.6 da 120 cavalli. Al top di gamma si pone l’aggressiva Type R da 310 cavalli di potenza massima. I prezzi partono dai 19.000 Euro della versione 1.3 benzina. Il cambio e lo sterzo della Civic su strada si rivelano precisi. In listino sono pochi i motori e la posizione di guida è migliorabile.

    Cuginetta spagnola della Volkswagen Golf, anche la Seat Leon è una delle rivali della tedesca. La nuova Seat Leon è costruita anch’essa sulla piattaforma modulare MQB, come le rivali Audi A3 e Volkswagen Golf VII. Le motorizzazioni sono tutte turbo: i benzina sono i 1.2 da 86 o 110 cavalli, i 1.4 da 125 cavalli ed il 2.0 da 280 cavalli (Cupra). Quelle a gasolio, invece, sono il 1.6 da 90 cavalli e 105 CV ed il 2.0 con potenze di 150 e 184 cavalli. C’è anche la versione a metano da 110 CV. I prezzi? Si parte da 18.180 Euro.

    Chiudiamo questo speciale sulle berline compatte rivali della nuova Golf VII con la seconda generazione della Toyota Auris: completamente rinnovata rispetto alla precedente versione. Parte da 18.850 euro, mentre i motori sono i 1.3 da 99 cavalli e i 1.6 da 132 per i benzina, mentre i diesel e con i 1.4 da 90 cavalli e i 2.0 da 124. L’ibrida ha 136 cavalli e promette di abbattere i consumi in città.

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