Ricorso multe autovelox: motivi, modulo e tempi

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    “Lotta senza quartiere a chi supera i limiti di velocità”. Una battaglia legittima, per la sicurezza di tutti. Spesso, però, dietro l’autovelox selvaggio si nasconde più semplicemente un metodo facile per far cassa e spremere gli automobilisti, sempre più tartassati.

    Sacrosanto punire chi infrange le regole, specialmente se in nome di una nobile causa come quella della sicurezza stradale. Ma in assenza di tanti altri provvedimenti, anch’essi necessari e a pieno diritto dentro le azioni che rendono le strade più sicure (manutenzione stradale, limiti compatibili con le reali condizioni della rete viaria), il proclama sa quasi di presa in giro. Vediamo come fare per tutelarsi dagli abusi di autovelox, come far valere le proprie ragioni e diritti, ricorrendo contro le multe.

    Multe autovelox: infrazione da contestare subito

    La contestazione all’infrazione rilevata con l’autovelox va fatta immediatamente. Solo in alcuni casi specifici, come quando si viaggia in autostrada, superstrada, o dove risulta impossibile fermare l’auto, senza provocare pericoli maggiori, la contestazione può essere fatta successivamente, inviando il verbale a casa. In questo caso gli agenti dovranno chiarire nel verbale le ragioni che hanno impedito la notifica immediata.

    Esiste anche la possibilità, dietro autorizzazione del Prefetto, di installare autovelox su strade particolarmente pericolose senza che venga contestata immediatamente l’infrazione. Il tutto andrà riportato nel verbale.

    Ricorso multe autovelox: motivi

    Quali appigli può sfruttare l’automobilista per far ricorso contro una multa per eccesso di velocità? Esistono degli elementi imprescindibili, in mancanza dei quali il verbale può essere impugnato davanti al Prefetto o al giudice di pace. Ovviamente devono essere riportati il numero di targa e il modello dell’auto che conducevamo, ma anche altre informazioni relative all’autovelox impiegato per il rilevamento:

    1. Modello di apparecchio usato

    2. Scarto in percentuale dello strumento

    3. La verifica della funzionalità del rilevatore

    4. La modalità di utilizzo del rilevatori (in particolare per i Telelaser)

    5. Omologazione ministeriale (per gli apparecchi automatici): il decreto di omologazione è quello attraverso il quale il Ministero delle Infrastrutture certifica che un autovelox è a norma e ne stabilisce le modalità di utilizzo. Poiché esistono diversi modelli di apparecchi della misurazione elettronica della velocità, il decreto deve specificarne le istruzioni per l’uso corretto. Ad esempio, per alcuni autovelox è prevista la possibilità di utilizzo automatico, mentre altri richiedono necessariamente la presenza degli agenti. E’ vostro diritto richiedere il decreto di omologazione: non è sufficiente il certificato di funzionamento che rilasciano le ditte che producono o distribuiscono gli autovelox.

    6. Il provvedimento prefettizio che individua le strade dove non è possibile fermare il trasgressore.

    7. La presenza del numero di matricola dell’apparecchiatura non è un elemento previsto come obbligatorio nel verbale.

    Questi sono alcuni elementi ai quali si può far riferimento prima di ricorrere contro una multa, con ottime speranze di veder accolto il proprio ricorso. Ricorso che segue quello tradizionale per le altre tipologie di multe, come già anticipato in quest’articolo. Quindi, si ricorrerà dinanzi al giudice di pace entro 30 giorni dalla notifica del verbale o dalla contestazione dell’infrazione, oppure, entro 60 giorni nel caso in cui sceglieste di ricorrere davanti al prefetto. Il ricorso va presentato presso la Cancelleria del Tribunale ove si intende ricorrere, lo stesso luogo, comunque, ove ricade l’Ente che ha notificato la contravvenzione.

    E’ possibile anche ricorrere dinnanzi al Prefetto. In questo caso si può provvedere a presentare l’istanza presso l’Autorità che ha elevato la sanzione: Carabinieri, Polizia, Vigili urbani, entro e non oltre 60 giorni dalla notifica. Tale ricorso può anche essere inviato a mezzo Raccomandata A.R., purché, sia nella lettera, che nella busta, si indichi, in apposito spazio, la scritta “RICORSO AL PREFETTO”.

    Ricordiamo che perdere il ricorso dinanzi al Prefetto non esclude la possibilità di ricorrere entro 30 giorni davanti al giudice di pace. Nel caso in cui non si ricorra davanti al giudice di pace, la multa per la violazione si raddoppia

    Ricorso multe autovelox non segnalato

    Il rilevamento della velocità con l’autovelox, perché sia valido, deve effettuarsi ad almeno 1 chilometro di distanza dal cartello che avvisa del possibile controllo elettronico della velocità su quel tratto di strada. E’ quanto ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza n° 24526/2006.

    Un provvedimento a tutela degli automobilisti, contro le imboscate sempre più frequenti e mirate a far cassa. In caso di incroci importanti, inoltre, il cartello che avvisa della possibilità di un controllo della velocità va ripetuto.

    Multe autovelox: importi

    Se si supera il limite di velocità prescritto per meno di 10 km/h: multa da 39 a 155 euro.

    Superamento del limite tra 10 e 40 km/h: multa da 155 a 624 euro e 3 punti decurtati patente.

    Superamento del limite di velocità tra 40 e 60 km/h: multa da 500 a 2mila euro e 6 punti in meno sulla patente. Superamento di oltre 60 km/h del limite prescritto: ritiro della patente e multa tra 500 e 2000 euro.

    Ricorso multe autovelox: modulo

    L’Unione Consumatori ha messo a disposizione dei fac-simili degli stampati che occorrerà presentare di fronte alle Autorità citate che è possibile ricopiare e usare senza apportare modifiche alcune. Le istruzioni sono segnate in corsivo e fra parentesi.

    Spett.le Comando VV.UU.

    ……

    (Come detto, il ricorso va inviato, se non consegnato a mani, per Raccomandata A.R. e l’indirizzo che dovrà arrecare è quello del Comando dei Vigili, in questo caso, che ha elevato contravvenzione all’indirizzo presso la città in cui operano)

    MODULO PER RICORRERE DINANZI AL PREFETTO

    Raccomandata A.R

    RICORSO AL PREFETTO DI ..

    avverso il verbale di accertamento

    di violazione n…..…(notificato in data..)

    Il sottoscritto ….. residente in…. ed ivi elettivamente domiciliato, quale proprietario dell’autovettura … targata …

    ricorre

    avverso il menzionato verbale, notificato in data ..e relativo alla violazione dell’art. .. rilevata il giorno …in Via …, Comune di..

    Tale atto d’accertamento si appalesa illegittimo per i seguenti

    motivi

    ( Fra i motivi che si espongono di seguito, scegliere quello che si ritiene valido per la motivazione della contestazione )

    Come risulta dal verbale che si allega, l’infrazione ascritta all’opponente fu commessa in data … e non venne immediatamente contestata.

    Il verbale di accertamento è stato successivamente notificato in data ….. e quindi ben oltre il termine di giorni 150 previsto dall’art. 201 comma primo del C.d.S., con conseguente nullità del verbale impugnato.

    L’infrazione in questione fu rilevata a mezzo di apparecchio autovelox 104-C, ma non immediatamente contestata dagli operanti.

    Tale circostanza si pone in contrasto con quanto prescritto dall’art. 200 del codice della strada la contestazione dell’infrazione “deve” essere immediata e solo qualora sia materialmente “impossibile”, essa può avvenire per mezzo della successiva notifica del verbale.

    I casi di impossibilità vengono a titolo esemplificativo indicati dall’art. 384 del regolamento, al quale fa riferimento il verbale di accertamento indicando che la violazione non è stata immediatamente contestata perché: … ( In questo spazio, inserire la stessa terminologia e le identiche parole citate dagli Agenti nel verbale e, possibilmente, inserire il corsivo rispetto al testo )

    In considerazione della nuova formulazione dell’art. 200 CdS la giurisprudenza ha più volte riaffermato la necessità della contestazione immediata, alla quale non si può rinunciare se non in via di assoluta eccezionalità.

    La stessa Corte di Cassazione con la ben nota sentenza n. 4010 del 3 aprile 2000 ha sostenuto -inoltre- la necessità della immediata contestazione della violazione stradale se questa viene accertata con modelli di autovelox idonei a consentire l’accertamento contestuale dell’infrazione (quali ad esempio il mod. 104-C) a garanzia del generale principio di tutela del diritto di difesa del cittadino.

    Per tali ragioni, quindi, l’omessa immediata contestazione dell’infrazione rende illegittimo l’accertamento, con conseguente nullità dell’impugnata sanzione.

    (Indicare il seguente motivo di opposizione solo qualora nel verbale notificato non vengano menzionate né l’autorità né i termini per l’opposizione)Si eccepisce la violazione del dettato normativo dell’art. 3 comma 4 della legge 241/90 il quale impone che “in ogni atto notificato al destinatario devono essere indicati il termine e l’autorità cui è possibile ricorrere”.

    Nel caso specifico al sottoscritto veniva notificato un verbale di accertamento nel quale non veniva indicato.. (continuare indicando le informazioni che non sono state fornite ai fini dell’opposizione)

    Si rileva inoltre la nullità del verbale di accertamento de quo mancando, la sottoscrizione autografa dell’agente accertatore.

    In tal senso si è espressa la Suprema Corte di Cassazione, statuendo che ” In tema di sanzioni amministrative è affetta da nullità la notificazione eseguita mediante consegna al contravventore, a mezzo del servizio postale, di copia informe del verbale di accertamento di una violazione al C.d.S. redatto con sistemi meccanizzati e non recante alcuna sottoscrizione dell’agente accertatore” (Cass. 2341/1998).

    Si richiede infine che l’ill.mo Prefetto in forza del proprio potere di autotutela amministrativa, conoscendo l’intero rapporto giuridico, voglia rilevare d’ufficio anche vizi di legittimità e di merito diversi da quelli denunciati dal ricorrente

    Tutto ciò premesso e considerato

    chiede

    all’Ill.mo Sig. Prefetto adito che, disposta la sospensione di ogni sanzione comminata, voglia:

    - annullare il verbale di contestazione impugnato, illegittimo per le ragioni esposte;

    - annullare comunque il verbale impugnato ove siano rinvenuti ulteriori e diversi vizi di legittimità o di merito rilevabili d’ufficio.

    Si allega: 1) Copia verbale notificato.

    (data) (Firma del ricorrente)

    MODULO PER RICORRERE DINANZI AL GIUDICE DI PACE

    UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI..

    Ricorso ex art. 22 legge 689/81

    Opposizione avverso verbale di accertamento

    n…notificato in data..

    Il sottoscritto…residente in …. Via/Piazza…ed ivi elettivamente domiciliato, in qualità di proprietario del veicolo …targato…

    premesso

    - che in data ……veniva notificato al sottoscritto il verbale di contestazione n…per la violazione dell’art.…( in questo spazio va inserito l’articolo violato già indicato nel verbale) del codice della strada;

    - che per l’effetto veniva applicata la sanzione amministrativa di lire .. (l’importo totale) – che la suddetta violazione veniva rilevata in data … in località … comune di …;

    - che al sottoscritto non veniva immediatamente contestata la violazione in quanto “…” ( Ricopiare le stesse parole utilizzate dagli Agenti per le motivazioni, secondo le quali, non fu possibile procedere all’immediata contestazione); – che la contestazione risulta comunque illegittima in quanto effettuata a mezzo di apparecchio di rilevamento della velocità, autovelox mod. 104-C (se trattasi di accertamento a mezzo apparecchio di rilevamento);

    - che in ogni caso l’accertamento impugnato risulta infondato in quanto …

    ( Specificare quali altri elementi si hanno a disposizione ai fini della contestazione del verbale ) Tutto ciò premesso, il ricorrente

    propone opposizione

    contro il verbale di accertamento n., notificato in data…, chiedendone l’annullamento, per i seguenti

    motivi

    ( Citare solo i motivi che si ritengono validi ai fini dell’opposizione )

    Come risulta dal verbale che si allega, l’infrazione ascritta all’opponente fu commessa in data … e non venne immediatamente contestata.

    Il verbale di accertamento è stato successivamente notificato in data .. e quindi ben oltre il termine di giorni 150 previsto dall’art. 201 comma primo del C.d.S., con conseguente nullità del verbale impugnato.

    L’infrazione in questione fu rilevata a mezzo di apparecchio autovelox 104-C, ma non immediatamente contestata dagli operanti.

    Tale circostanza si pone in contrasto con quanto prescritto dall’art. 200 del codice della strada la contestazione dell’infrazione “deve” essere immediata e solo qualora sia materialmente “impossibile”, essa può avvenire per mezzo della successiva notifica del verbale.

    Per le infrazioni accertate con autovelox o altri apparecchi elettronici, ai sensi del d.l. 121/2002 non è più obbligatoria la contestazione immediata sulle autostrade, sulle superstrade e sulle altre strade individuate dal Prefetto, tuttavia alla luce delle nuove norme contenute nel d.l. 121/2002 convertito nella l. 168/2002, si rileva che la strada in cui e’ stata rilevata l’infrazione non e’ autostrada né superstrada e non è (o non e’ pubblicamente segnalata) tra quelle individuate dal Prefetto “per le quali non e’ possibile il fermo di un veicolo senza recare pregiudizio alla sicurezza della circolazione, alla fuidita’ del traffico e all’incolumita’ degli agenti operanti o dei soggetti controllati” (art.4 dl n.121 del 20/06/2002).

    Per tali ragioni, quindi, l’omessa immediata contestazione dell’infrazione rende illegittimo l’accertamento, con conseguente nullità dell’impugnata sanzione.

    (Indicare il seguente motivo di opposizione solo qualora nel verbale notificato non vengano menzionate né l’autorità né i termini per l’opposizione)Si eccepisce la violazione del dettato normativo dell’art. 3 comma 4 della legge 241/90 il quale impone che “in ogni atto notificato al destinatario devono essere indicati il termine e l’autorità cui è possibile ricorrere”.

    Nel caso specifico al sottoscritto veniva notificato un verbale di accertamento nel quale non veniva indicato ………………………………………………….… (Solo le informazioni che non sarebbero state fornite ai fini dell’opposizione) * * * * *

    Si rileva inoltre la nullità del verbale di accertamento de quo mancando, la sottoscrizione autografa dell’agente accertatore.In tal senso si è espressa la Suprema Corte di Cassazione, statuendo che ” In tema di sanzioni amministrative è affetta da nullità la notificazione eseguita mediante consegna al contravventore, a mezzo del servizio postale, di copia informe del verbale di accertamento di una violazione al C.d.S. redatto con sistemi meccanizzati e non recante alcuna sottoscrizione dell’agente accertatore” (Cass. 2341/1998).

    Per questi motivi il ricorrente

    chiede

    che l’Ill.mo Giudice di Pace adito voglia, previo accoglimento del ricorso e disposta in ogni caso in via preliminare l’immediata sospensione della sanzione comminata, fissare con decreto in calce al presente ricorso la data d’udienza ed ordinarne comunicazione al ricorrente presso il domicilio eletto, nonché alla Amministrazione opposta per sentir accogliere le seguenti

    conclusioni

    accertare e dichiarare l’illegittimità del verbale di accertamento opposto e per l’effetto annullarlo in accoglimento dei dedotti motivi.

    Con condanna a carico dell’Amministrazione opposta alla rifusione delle spese del presente giudizio.

    Si comunicano mediante deposito in cancelleria i seguenti documenti:

    1) copia verbale di accertamento;

    Con riserva di richieste istruttorie.

    ( la data) (Firma del ricorrente)

    (Nota) Il ricorso dovrà essere depositato presso la cancelleria del Giudice di Pace del luogo nel quale è stata accertata la violazione, producendo cinque copie dell’atto e di tutti gli allegati.