Cellulare alla guida: sanzioni, ricorso, contestazione immediata

Tutto ciò che c'è da sapere su Cellulare alla guida: sanzioni, ricorso, contestazione immediata.

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    Quante volte avete risposto al telefono cellulare mentre eravate alla guida della vostra auto? Sappiate che avete rischiato una multa, la decurtazione dei punti della patente ma soprattutto avete corso un grosso rischio. Utilizzare il telefono cellulare al volante comporta pericoli maggiori rispetto all’assunzione di alcol: distrarvi anche pochi secondi potrebbe essere la causa di un drammatico incidente stradale.

    Naturalmente il codice della strada non sanziona solamente la telefonata senza auricolare durante la guida: digitare i caratteri per la scrittura di un breve messaggio di testo comporterà una sanzione identica all’utilizzo del cellulare alla guida.

    Scopriamo ora le sanzioni, come fare ricorso e la contestazione immediata in caso di cellulare alla guida.

    Le sanzioni

    L’Articolo 173 del Codice della Strada parla chiaro: l’utilizzo del cellulare alla guida senza auricolare o dispositivo vivavoce comporta una multa da 74 a 299 euro e la decurtazione di 5 punti dalla patente. In caso di recidiva – ovvero la medesima infrazione nel corso di un biennio – l’automobilista sarà soggetto alla sanzione amministrativa da pagamento di una somma da 148 a 594 euro. Non solo: verrà anche applicata la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a tre mesi.

    Attenzione quindi: due telefonate alla guida effettuate nel corso di 2 anni vi potrebbero costare quasi 800 euro e tre mesi senza patente.

    Ricorso

    Avete ricevuto per posta una contravvenzione per utilizzo del telefono cellulare alla guida ma siete convinti di essere stati multati ingiustamente? Fate ricorso al giudice di pace.

    Ecco come contestare la multa: se la sanzione non vi è stata contestata immediatamente, la notifica dei verbali deve avvenire entro 90 giorni – contro i precedenti 150 – dalla data di identificazione da parte delle forze dell’ordine.

    In caso di notifica corretta, potete andare davanti al giudice dimostando come nel verbale si precisava che la contestazione non era stata immediata per l’impossibilità di fermare il veicolo. In questo caso la Corte di Cassazione ha dato ragione all’automobilista multato dichiarando che la contestazione immediata imposta dall’art. 201 del codice della strada ha un rilievo essenziale per la correttezza del procedimento sanzionatorio e svolge funzione strumentale alla piena esplicazione del diritto di difesa del trasgressore.

    Se invece puntate a presentare i tabulati telefonici per dimostrare che non eravate al telefono rassegnatevi: le compagnie telefoniche comunicano solo le chiamate in uscita e per il Giudice non sarà abbastanza.

    Contestazione immediata

    Non si possono decurtare i punti della patente per guida la telefono senza auricolare se la contestazione dell’infrazione non è immediata. Con questa sentenza la Suprema Corte nel 2010 ha ridato i 5 punti ad un’automobilista multato per guida con cellulare. Il motivo è chiara: la contestazione era illegittima in un caso in cui, essendo stata omessa la contestazione immediata dell’infrazione, non era stato identificato il conducente del veicolo.

    Se invece volete recuperare anche la sanzione da pagare, dovrete dimostrare che la contestazione immediata era possibile e non avrebbe messo a rischio la sicurezza di nessuno.