Mercato auto Grecia 2014: +21.3% di veicoli venduti

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    Mercato auto Grecia 2014: +21.3% di veicoli venduti

    Nonostante una situazione politico-finanziaria delle più instabili ma che pare si stia riappacificando con le ultime elezioni in data, il mercato dell’auto in Grecia si porta più che bene visto che il numero di veicoli venduti nel 2014 è aumentato di ben 21.3%. Questo valore rappresenta tuttavia un quarto di quanto si era verificato dieci anni fa, nel 2014, l’anno di tutti i record. Un risultato che conferma il timido trend positivo per la Grecia: da una parte la situazione politica sta prendendo la direzione giusta, dall’altra c’è il debito pubblico che verrà ridiscusso. A fornire i dati relativi all’andamento del mercato auto del 2014 è proprio la Motorizzazione della Grecia.

    Nell’anno passato, la ripresa è stata del 21.3% e ciò equivale ad una consegna di ben 71.222 veicoli. Più precisamente, nel mese di dicembre il numero di auto immatricolate è subito un aumento di ben 50% rispetto allo stesso periodo del 2013. Al primo gradino del podio c’è Toyota che ha consegnato ben 8.021 auto e, ancora una volta, si riconferma come il brand più venduto. In seconda posizione troviamo Volkswagen (6.906 auto), seguita da Opel al terzo posto (6.481 auto). In tutto ciò, Fiat si colloca alla quinta posizione con 4.019 automobili vendute nel 2014 in Grecia.

    La progressione migliore è stata tuttavia fatta registrare dal marchio premium Mercedes. Nel dicembre 2014 la Stella ha ottenuto un aumento di veicoli venduti pari a 79% rispetto allo stesso periodo del 2013 e ha concluso il 2014 con un aumento del 51.4% rispetto all’anno precedente. Il modello più venduto rimane la Toyota Yaris consegnata in 4.164 esemplari, seconda la Opel Corsa (4.028 esemplari) e terza la Volkswagen Polo (3.000 esemplari). Solamente all’ottavo posto troviamo invece la VW Golf (1.955 esemplari) e al settimo della classifica è presente la Nissan Qashqai: il crossover nipponico compatto e trendy è stato venduto in 2.087 esemplari, il che vuol dire in poche parole un aumento di ben 103.2% rispetto all’anno precedente.