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Auto ibride 2014: pro e contro e come funziona

Auto ibride 2014: pro e contro e come funziona
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    A differenza di altre alimentazioni alternative, le auto ibride 2014 sono sempre più presenti nel nostro mercato. Questo nuovo trend è da attribuire sostanzialmente all’aumento dei costi di carburante e quindi le ibride sono il giusto compromesso per molti con i loro motori elettrico e termico. Per farvi un’idea, nel 2013 sono state immatricolate 15.000 auto ibride in Italia, ovvero il doppio rispetto al 2012. E per quest anno i dati fanno ben sperare.

    Chi compra un’auto ibrida non avrebbe motivo per non farlo. Tra i vantaggi troviamo i minor consumi e i minor costi di viaggio. Grazie al motore elettrico, oltre al fatto di rigettare lo 0% di emissioni di CO2, si viaggia senza rumori. Le batterie si ricaricano sfruttando l’energia cinetica proveniente dalla fase di frenata. Infine le spese di manutenzione sono ridotte e sono legate sostanzialmente al motore termico. Tra gli svantaggi invece c’è il prezzo all’acquisto. Se volete comprare un’ibrida, nella maggior parte dei casi, non dovrete badare a spese. La longevità delle batterie è pari a 150.000-200.000 km, ma il prezzo di esse (sui 3.000 euro) potrebbe essere un ostacolo.

    Come funziona un’auto ibrida? Semplice.

    L’ibrida è mossa da due motori: uno termico (tradizionale) e un altro elettrico. Nel momento dell’avvio, l’auto è in modalità elettrica così come quando si viaggia a bassi regimi. Mentre quando siete a giri alti compare il motore termico. Per un’accelerazione migliore, è possibile che entrambi i motori agiscano insieme per sprigionare tutta la potenza necessaria.

    A livello di tassa di circolazione, c’è da sapere che i vantaggi per chi possiede un’auto ibrida ci sono. Dal 2014, le auto ibride non pagano il bollo in Lombardia, Veneto, Lazio, Campania e Puglia. Per essere più precisi, l’esenzione vale per i primi cinque anni dall’acquisto in Puglia, per i primi tre in Lombardia, Veneto e Lazio mentre è valida fino al 2016 in Campania. Nelle altre regioni della penisola, il calcolo del bollo viene fatto in base alla potenza del motore termico, senza tener conto di quello elettrico.

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