Bollo auto 2014: pagamento ed esenzione

Bollo auto 2014: pagamento ed esenzione
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    Bollo auto 2014: pagamento ed esenzione

    Possedere un’auto al giorno d’oggi diventa sempre più difficoltoso tra polizze assicurative alle stelle e aumenti del costo del carburante continui. Se a ciò aggiungiamo la tassa di proprietà, meglio conosciuta come bollo auto, i costi per gli automobilisti diventano sempre meno sostenibili, per non parlare poi del superbollo applicato alle auto di potenza più considerevole. Ma è ancora possibile risparmiare qualcosa? In parte sì. E’ possibile in effetti essere esenti del bollo auto in modo parziale o totale. Per fare chiarezza su questo argomento ostico, è opportuno dare un’occhiata alle seguenti informazioni che vi potrebbero tornare utili e, perché no, magari farvi risparmiare qualcosa.

    Per capire chi può essere esente del bollo auto e chi meno, è importante tenere bene a mente alcuni punti chiave. Ad esempio i veicoli che vengono utilizzati per il trasporto di disabili non pagano il bollo, così come le auto eco-friendly a metano o a GPL e anche le auto elettriche a zero emissioni. Chiudono questa classifica le auto immatricolate da almeno 20 anni e da oltre 30 anni, veicoli considerati d’interesse storico. Ma andiamo ad analizzare più nello specifico ogni categoria sopracitata.

    L’esenzione per il pagamento del bollo auto può essere richiesta dalle persone disabili che rientrano nelle seguenti categorie: non vedenti e sordomuti, portatori di handicap psichico o mentale, disabili con gravi limitazioni delle capacità di deambulazione e disabili con ridotte capacità motorie. L’esenzione del bollo per persone disabili viene applicata su tutti gli autoveicoli e motocarrozzette mentre la cilindrata non deve superare i 2.000cc o 2.800cc, rispettivamente per motori a benzina e a gasolio, per i veicoli adibiti al trasporto promiscuo. La richiesta di esenzione del bollo può essere effettuata solamente nel caso in cui il veicolo sia intestato alla persona disabile oppure ad un familiare che si faccia carico del disabile.

    Il richiedente può fare richiesta entro i 90 giorni dalla scadenza del termine del pagamento del bollo, presentando un modulo di richiesta all’Ufficio Tributi della Regione a cui appartiene. A questa richiesta si dovranno allegare alcuni documenti che varieranno a seconda del tipo di disabilità: non vedenti e sordomuti (certificato di invalidità rilasciato da una commissione medica pubblica), portatori di handicap psichico o mentale (verbale in cui ne viene accertata la condizione, rilasciato dalla Commissione medica competente secondo l’articolo 4 della Legge n. 104/1992), disabili con gravi limitazioni della deambulazione (verbale rilasciato dalla Commissione medica dell’ASL secondo l’articolo 4 della Legge n. 104/1992 in cui viene accertata la condizione di handicap grave che deriva da patologie che comportano permanentemente una limitazione della deambulazione), disabili con ridotte capacità motorie (certificato di invalidità rilasciato dalla Commissione medica dell’ASL di appartenenza o da altra Commissioni mediche pubbliche. Dovrà essere indicato in modo esplicito il tipo di disabilità. È anche richiesta una copia della patente di guida speciale (non obbligatorio per coloro che non sono in grado di guidare, o per via della disabilità o della minore età) e una fotocopia della carta di circolazione).

    Questo argomento è invece da prendere con le molle visto che ci sono differenze tra una Regione e l’altra. Tuttavia, di norma, le auto esclusivamente a GPL/metano godono di una riduzione del 75% sul bollo auto standard.

    Ad esempio, nella Provincia Autonoma di Bolzano questa riduzione è prevista anche per auto a doppia alimentazione benzina-gas mentre in Lombardia sono esenti totalmente del bollo auto i veicoli alimentati solamente a gas e in Piemonte lo stesso trattamento è riservato alle vetture con omologazione a gas.

    Tutte le autovetture elettriche non devono pagare la quota del bollo auto per i primi cinque anni successivi all’immatricolazione. Dal sesto anno viene applicata una riduzione del 75%, anche se in alcune regioni, quali Lombardia e Piemonte, le auto ad emissioni zero rimangono esenti dalla tassa di proprietà anche dopo questo periodo.

    Per le auto a doppia alimentazione non sono ancora previste agevolazioni in Italia. Tuttavia gli abitanti della Provincia di Bolzano possono godere di una riduzione visto che, in quella porzione di quel territorio autonomo, le auto ibride immatricolate dal 3 agosto 2005 non pagano il bollo auto per i primi tre anni.

    Il caso dell’esenzione bollo auto sulle auto più vecchie è da suddividere in due: c’è infatti da fare una distinzione tra auto con almeno 20 anni e auto con almeno 30 anni. Le auto immatricolate da almeno 20 anni possono rientrare nella categoria delle auto storiche solo ed esclusivamente se vengono considerate di interesse storico. Si può avere un’idea complessiva consultando l’elenco dell’ASI, Automotoclub Storico Italiano. Bisognerà tuttavia versare un piccolo contributo. Nel caso delle auto immatricolate da almeno 30 anni si parla sempre di auto storiche: per ottenere l’esenzione dal bollo è necessario fornire la data della prima immatricolazione che si trova sul libretto. Così come nel caso delle auto storiche di almeno 20 anni, anche le autovetture di almeno 30 anni sono soggette ad un piccolo contributo annuo che varia da 25.82 euro e 30.00 euro a seconda della regione di appartenenza.

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