Fermo amministrativo auto: bollo, come verificare e cancellazione

Fermo amministrativo auto: bollo, come verificare e cancellazione
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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 18/01/2017 11:47

    Il fermo amministrativo nasce nel 1973 e col passare degli anni è diventata la sanzione più odiata da parte degli automobilisti e messa in atto da diversi Enti, quali Agenzia delle Entrate, Regioni, Comuni e Inps al fine di bloccare un bene mobile registrato e far pagare il contribuente moroso per lo stesso. Tuttavia molti non sanno che basta solo il mancato pagamento del canone Rai per ritrovarsi con un fermo su auto e/o moto. I pagamenti di bolli auto, Ici, Inps, multe legate al Codice della Strada e quant’altro non devono mai venire meno per evitare questo spiacevole inconveniente. Il procedimento è il seguente: trascorsi 60 giorni dal ricevimento della cartella esattoriale, gli importi vengono iscritti al ruolo e la procedura può essere messa in atto. Il mancato pagamento della cartella esattoriale comporta quindi il fermo amministratore del veicolo.

    In questo caso Equitalia segue una procedura standard. Per prima cosa si giunge alla notifica della cartella esattoriale: il tempo per saldare il debito notificato è di 60 giorni dalla notifica della cartella, dopo di che il veicolo verrà iscritto al Pra per il fermo amministrativo, procedura che comporta l’avviso al soggetto coinvolto con un preavviso di fermo amministrativo. A seconda della somma dovuta, si arriva poi al sollecito di pagamento (per debiti inferiori a 2.000 euro). Due promemoria devono essere inviati al soggetto a distanza di due mesi prima che il fermo amministrativo venga iscritto al Pra. In caso contrario si verifica un caso di fermo amministrativo illegittimo. Il fermo amministrativo opera a seconda del credito vantato: Debito tra 50 e 500 euro: dopo aver emesso la cartella esattoriale, viene mandato un secondo sollecito per il pagamento e in seguito il preavviso di fermo per un veicolo solo; Debito tra 500 e 2.000 euro: non viene emesso un sollecito di pagamento, ma solo un preavviso di fermo amministrativo per un veicolo solo; Debito tra 2.000 e 10.000 euro: vale quanto detto sopra, all’infuori dei veicoli oggetti di fermo che possono raggiungere un massimo di 10.

    Il fermo amministrativo è valido solamente nel caso in cui viene emesso un preavviso. Il preavviso di fermo amministrativo deve contenere l’importo dovuto e l’anno a cui fa riferimento, il numero della cartella esattoriale e la prova della notifica della cartella stessa e infine la natura del debito. A preavviso ricevuto, il soggetto ha 20 giorni per saldare il debito: in caso contrario il fermo amministrativo viene applicato.

    Il fermo amministrativo comporta le seguenti conseguenze: impossibilità di circolare e impossibilità di radiare il veicolo dal Pra con demolizione o esportazione. Se un soggetto viene controllato a bordo di un veicolo sottoposto a fermo amministrativo, gli viene confiscato il mezzo e incorre ad una multa compresa tra 714 e 2.859 euro. Se il veicolo viene venduto con fermo amministrativo, le sanzioni suddette si applicheranno al nuovo proprietario, per cui è sempre importante controllare attentamente la storia del veicolo.

    Come controllare se un veicolo è sottoposto ad una richiesta di fermo amministrativo? Il soggetto può chiedere una visura della targa al Pra pagando una somma pari a 2.84 euro, visitare il sito dell’Aci nella sezione Visure o ancora recarsi presso una delegazione Aci o un’agenzia che si occupa di pratiche auto sempre al costo suddetto.

    Se si prende in considerazione l’acquisto di un’auto usata, bisogna controllare se l’auto in questione è stata sottoposta ad un fermo amministrativo visto e considerato che questo sarà effettivo anche dopo il passaggio di proprietà.

    Il bollo non può essere pagato su un’auto con fermo amministrativo. Questo non comporta il non pagamento dell’imposta di circolazione. Tuttavia si può assicurare il veicolo, ma in caso di incidente il veicolo non verrà risarcito in quanto non può circolare.

    Non sfuggono al fermo amministrativo nemmeno le auto intestate ad invalidi, eccetto se il mezzo sottoposto al fermo non sia l’unico di cui si dispone e che lo stesso sia l’unico mezzo per svolgere l’attività. Il fermo è quindi illegittimo per un mezzo intestato a persona disabile in tal caso. La persona competente al controllo del ricorso contro il fermo amministrativo è il giudice tributario per debiti relativi a tasse, imposte e tributi vari. Qualora il fermo amministrativo fosse riferito a più debiti, va fatto ricorso al giudice competente per ogni tipologia.

    Quando vengono saldate le somme dovute e notificate con la cartella esattoriale, Equitalia comunicherà il pagamento avvenuto alla direzione regionale delle Entrate entro 20 giorni. Il provvedimento di revoca del fermo amministrativo avviene dopo altri 20 giorni ed è mandato al contribuente. Dopo di che bisogna recarsi al Pra per la cancellazione del fermo con la seguente documentazione: Provvedimento di revoca regionale con i dati del veicolo, del debitore e l’importo del credito Certificato di proprietà Modello NP-3 Bisogna pagare 20.92 euro al Pra per l’iscrizione del fermo amministrativo mentre la cancellazione non si paga più. Eseguita la cancellazione del fermo amministrativo, un nuovo certificato di proprietà verrà rilasciato al soggetto.

    Approfondimenti sui ricorsi Una sentenza di Cassazione (2053/2006) recente ha cercato di fare chiarezza sull’argomento dei ricorsi relativi al fermo amministrativo. L’organo competente per i ricorsi è il Giudice Ordinario mentre per le questioni di merito rimane competente il Giudice di Pace. Agenzia delle entrate: risoluzioni L’agenzia delle entrate e l’Inps hanno stabilito che ci si deve astenere a nuovi fermi in attesa del pronunciamento dell’Avvocatura generale dello Stato. In seguito, la stessa agenzia ha emanato una nuova risoluzione, annullando così la precedente.

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