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Ford Mustang compie 50 anni: i modelli che hanno fatto la storia

Ford Mustang compie 50 anni: i modelli che hanno fatto la storia
da in Auto, Cabrio, Concept car, Coupé, Ford, Motori
    La Ford Mustang compie 50 anni

    Ford Mustang. Un’auto che tutti gli appassionati di automobilismo apprezzano e vorrebbero avere in garage, un’auto di cui anche i meno esperti avranno sentito parlare. Non si sfugge al mito ‘Stang. La Ford Mustang è nata negli anni ’60 e col passare del tempo ha subito varie evoluzioni per rimanere al passo con i suoi tempi, senza alterare il suo spirito e la sua vocazione che sono propri di ogni Mustang. Per fare chiarezza su tutti i modelli e le versioni della famosa Mustang, abbiamo pensato di ripercorrere tutte le sue generazioni, dalla prima a quella dei giorni nostri con una fotogallery che illustra tutti quanti i modelli.

    L’andamento economico del gigante Ford non era dei più floridi agli inizi degli anni ’60 a causa di alcuni modelli del momento che facevano fatica a vendere. Ma ecco che in questo contesto arriva la figura di Lee Iacocca, visionario che pensò ad un’auto che avrebbe potuto portare in casa un nuovo tipo di cliente, giovane, dall’animo sportivo e che avesse approfittato appieno del boom economico dopo la Seconda Guerra Mondiale. Nel 1962 il progetto iniziò a prendere piede con una piccola sportiva progettata in tempo record con piattaforma della Falcon e telaio più rigido.

    Nel 1964 nacque la Ford Mustang prima generazione disponibile con motore sei cilindri in linea 2.8 litri da 105 cv, 4.2 litri da 164 cv e V8 4.7 litri da 210 cv. Sorprendente per l’epoca era la lista degli optional che comprendeva differenziale autobloccante, svariati copri cerchi, impianto stereo, aria condizionata e via dicendo. Prezzo? 2.500 dollari in allestimento base. Arrivò poi la versione K-Code che vantava una potenza massima di 272 cv mentre nel 1965 venne presentata la versione cabriolet e il sei cilindri 2.8 litri venne accantonato per lasciar spazio ad un nuovo 3.3 litri da 120 cv. Per Ford, gli optional a pagamento riuscirono a compensare il prezzo di serie del modello, relativamente basso.

    La Mustang non si ferma nella sua crescita e nel 1967 la lista degli optional si arricchì ulteriormente e gli allestimenti furono rivisti. Il 1968 fu segnato dall’arrivo di aggiornamenti più importanti tra cui il nuovo motore V8 da 6.4 litri con 320 cv. Questa nuova motorizzazione diede il via ad una serie di versioni ancora più sportive con la Supercobra da 6.5 litri con 335 cv, la Boss 429 da 375 cv nel 1969 e infine la Boss 302 con motore V8 4.8 litri da 290 cv.

    Precisamente dieci anni dopo la presentazione del primo modello, la prima generazione di Mustang andò in pensione e, nel 1974, lasciò il posto alla Ford Mustang seconda generazione vincitrice del titolo dei auto dell’anno. Il design della pony car venne stravolto completamente, ma non fu un insuccesso. Nonostante fosse più compatta, la ‘Stang Mk2 si rivelò più pesante e meno scattante di prima. L’Ovale Blu aveva preferito concentrarsi sulle rifiniture piuttosto che sulle prestazioni pure. Nella gamma motori si poteva trovare un quattro cilindri 2.3 litri e un V6 2.8 litri. Inizialmente non ci sarebbe stato un V8, ma nel 1975 l’otto cilindri torno sulla scena con una cilindrata di 4.9 litri. Nonostante un periodo difficile in America dettato dalla crisi petrolifera, la seconda generazione di Mustang fu venduta in 400.000 unità nel primo anno di commercializzazione.

    La carriera della seconda Mustang fu più breve rispetto alla prima. In effetti già nel 1979 arrivò la Ford Mustang terza generazione con linee sempre più insolite. Nel 1982 arrivò la variante GT che montava sotto il cofano anteriore un V8 5.0 litri da 157 cv. La stessa versione fu aggiornata di continuo fino al 1987 quando raggiunse il suo massimo di 225 cv. Quella che potrebbe sembrare a prima vista una Mustang dallo stile barocco, non fu tale agli occhi dei clienti americani che la consideravano sportiva e veloce e soprattutto in vendita ad un prezzo competitivo. Il restyling della terza serie di Ford Mustang si fece attendere fino al 1987 con migliorie al look della carrozzeria e degli interni.

    Il successo della Ford Mustang non fu sempre al top: le vendite della pony car calarono a fine ’80 inizio ’90 rispetto ai tempi precedenti e in Ford si era anche pensato di rimuoverla dal listino, questo prima che gli appassionati decisero di intervenire. Di fronte allo scontento della sua clientela, Ford decise di fare marcia indietro e di dare una seconda chance alla Mustang. E grazie alla Ford Mustang quarta generazione nata nel 1994, la morte prematura della pony car non avvenne. Ci volle un design del tutto nuovo che si addicesse allo stile prettamente anni ’90 per dare un ringiovanimento alla “piccola” americana. Come entry-level c’era il motore V6 3.8 litri da 145 cv mentre al top di gamma si trovava la possente versione GT con V8 5.0 litri da 240 cv. Eletta per la terza volta auto dell’anno, la Mustang andò incontro a modifiche nel 1996: il suo 5.0 litri venne sostituito da un 4.6 litri da 215 cv che non si dimostrò al top in fatto di prestazioni. Delusione presto cancellata con l’arrivo della Cobra V8 da 305 cv. Nel 1999 arrivò il momento del restyling: via le forme arrotondate e avanti tutta con un design più appuntito. La versione GT sprigionava ora 260 cv mentre la Cobra V8 320 cv. All’inizio degli anni 2000 non mancarono le versioni sportive con la Mustang Bullitt, un omaggio alla 390 Fastback utilizzata da Steve McQueen nel 1968.

    Con la sua piattaforma nuova e il suo design che fa riferimento alla prima serie, la Ford Mustang quinta generazione fu presentata al Salone di Detroit 2004. Le novità non sono rivoluzionarie solo a livello estetico visto che la nuova Mustang adotta un telaio più rigido, prestazioni migliorate per un uso su strada oltre alla qualità di progettazione e degli interni. Il modello base era dotato di un V6 da 210 cv mentre per i più sportivi c’era il modello GT con V8 4.6 litri da 300 cv. Successone per la penultima generazione di Mustang: non per niente metà delle sportive vendute in America erano proprio Mustang. La Shelby GT500 comparve nel 2007 e rappresentava il top di gamma del listino: con il suo V8 5.4 litri era in grado di erogare oltre 500 cv. Tre anni dopo furono aggiornati sia V6 che V8 insieme all’arrivo del restyling. Novità per frontale e posteriore che ottengono fari a LED, controllo di trazione sulle GT (ora con 315 cv) e interni di qualità più marcata.

    La Ford Mustang sesta generazione è il modello che conosciamo oggi e che è stato presentato in anteprima mondiale in occasione del Salone di Detroit a gennaio 2014 sia in versione coupé che cabrio. Prendendo spunto dal concept car Evos, la nuova ‘Stang è molto cattiva grazie ai suoi fari anteriori appuntiti. Rivoluzioni sul piano dei motori visto che come entry-level troviamo un quattro cilindri 2.3 litri turbo EcoBoost da 305 cv e 407 Nm di coppia massima. A metà gamma c’è il nuovo V6 3.7 litri da 300 cv e 365 Nm mentre il top di gamma ha sempre diritto alla sua variante GT con V8 5.0 litri da 436 cv e 528 Nm di coppia. Ultimamente la Ford Mustang festeggia il suo cinquantesimo compleanno con una versione 50th Anniversary prodotta in serie limitata e con tratti distintivi della Mustang prima serie.

    Ford celebra quest’anno i 50 anni della Mustang, l’iconica ‘muscle-car’ dell’Ovale Blu presentata per la prima volta il 16 aprile del 1964. Per festeggiare la ricorrenza ha ortato un esemplare della nuova Mustang in cima all’Empire State Build di New York, all’86esimo piano. L’evento ha rievocato una delle storiche presentazioni della prima Mustang, che nel 1965 fu esposta proprio all’ultimo piano dell’Empire State Building dopo essere stata presentata ufficialmente alla Fiera Mondiale di New York nel 1964. Nell’occasione Ford ha annunciato la Mustang 50 Year Edition, una versione limitata a 1.964 esemplari della nuova Mustang GT 2015 che celebra i 50 anni della Mustang.

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