Turchia, fallito il colpo di Stato dei militari (Foto)

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    Golpe militare in Turchia
    Golpe militare in Turchia. Scene di guerra nel cuore della Turchia dove nella serata di venerdì 15 luglio i militari hanno tentato un colpo di Stato per far decadere il governo di Recep Tayyip Erdogan, accusato di aver fatto piombare il Paese nell'islamismo radicale. Carri armati ed elicotteri, centinaia di militari armati per le strade di Ankara e Istanbul hanno preso il potere, bloccando i palazzi del potere nella capitale turca e chiudendo il ponte sul Bosforo. Presa anche la tv di stato che ha interrotto le trasmissioni, censurati i media e i social, i militari hanno dichiarato il loro intento con un comunicato: "Per riprenderci la democrazia costituzionale, stiamo ufficialmente gestendo il Paese". Il mondo è rimasto con il fiato sospeso per ore: Erdogan è stato fatto partire con l'areo presidenziale verso la Germania ma dopo mezz'ora è rientrato in patria e si è fermato all'aeroporto Ataturk di Istanbul dove si è rivolto alla popolazione, invitandola a scendere per le strade per riprendere il potere. Per le strade di Ankara e di Istanbul ci sono state scene di guerra, con i golpisti che hanno aperto il fuoco contro i civili: il bilancio provvisorio è di 90 morti, oltre 1.200 i feriti. In poco tempo Erdogan ha ripreso il controllo nel Paese: nelle prime ore del mattino sono stati arrestati oltre 1.500 militari golpisti.

    Golpe militare in Turchia

    Scene di guerra nel cuore della Turchia dove nella serata di venerdì 15 luglio i militari hanno tentato un colpo di Stato per far decadere il governo di Recep Tayyip Erdogan, accusato di aver fatto piombare il Paese nell'islamismo radicale. Carri armati ed elicotteri, centinaia di militari armati per le strade di Ankara e Istanbul hanno preso il potere, bloccando i palazzi del potere nella capitale turca e chiudendo il ponte sul Bosforo. Presa anche la tv di stato che ha interrotto le trasmissioni, censurati i media e i social, i militari hanno dichiarato il loro intento con un comunicato: "Per riprenderci la democrazia costituzionale, stiamo ufficialmente gestendo il Paese". Il mondo è rimasto con il fiato sospeso per ore: Erdogan è stato fatto partire con l'areo presidenziale verso la Germania ma dopo mezz'ora è rientrato in patria e si è fermato all'aeroporto Ataturk di Istanbul dove si è rivolto alla popolazione, invitandola a scendere per le strade per riprendere il potere. Per le strade di Ankara e di Istanbul ci sono state scene di guerra, con i golpisti che hanno aperto il fuoco contro i civili: il bilancio provvisorio è di 90 morti, oltre 1.200 i feriti. In poco tempo Erdogan ha ripreso il controllo nel Paese: nelle prime ore del mattino sono stati arrestati oltre 1.500 militari golpisti.

    Militari

    Militari

    "Per riprenderci la democrazia costituzionale, stiamo ufficialmente gestendo il Paese".

    Bloccato il ponte sul Bosforo

    Bloccato il ponte sul Bosforo

    Il golpe è iniziato intorno alle 22.30.

    Militari per strada

    Militari per strada

    I golpisti hanno usato carri armati ed elicotteri.

    Colpo di Stato

    Colpo di Stato

    I golpisti accusano Erdogan per la sua politica di stampo islamista.

    Ponte sul Bosforo

    Ponte sul Bosforo

    I militari hanno bloccato il ponte sul Bosforo.

    Militari schierati

    Militari schierati

    Scene di guerra per le strade della Turchia.

    Ankara

    Ankara

    I militari hanno assediato i palazzi del potere nella capitale.

    Polizia turca

    Polizia turca

    La polizia turca è scesa per strada.

    Erdogan

    Erdogan

    Erdogan parla ai media nella località turistica di Marmaris.

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