Nella sua serie performativa Transfiguration, iniziata nel 2001, de Sagazan costruisce strati di Creta e dipinge la faccia e il corpo per trasformare, trasfigurare e smontare la propria figura, rivelando una creatura umana-animalesca che cerca di staccarsi dal mondo fisico. Allo stesso tempo inquietante e profondamente commovente, questo nuovo corpo di lavoro fa crollare i confini tra il senso fisico, intellettuale, spirituale e animalesco. L'artista afferma: "Sono interessato al livello che la gente pensa sia normale, o anche trito,...
firenze.it | 15 Maggio 2013