Ragazza adottata ritrova i genitori grazie al biglietto che le avevano lasciato 20 anni prima

Una ragazza adottata ha ritrovato i genitori biologici grazie al biglietto che le avevano lasciato appena nata, venti anni prima. Protagonista della storia è Kati, una ragazza nata in Cina e adottata da una coppia americana

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    Ragazza adottata ritrova i genitori grazie al biglietto che le avevano lasciato 20 anni prima

    Una ragazza adottata ha ritrovato i genitori biologici grazie al biglietto che le avevano lasciato appena nata, venti anni prima. Protagonista della storia è Kati, una ragazza nata in Cina e adottata da una coppia americana.

    La sua è una storia simile a quella di tantissimi altri bebè nati in Cina e abbandonati (se non abortiti) perché i genitori avevano già un figlio. Questo a causa della folle legge del figlio unico, con cui il governo cinese, fino al 2015, imponeva alle coppie massimo un figlio per contrastare il sovrappopolamento. Legge modificata (dal 2016 in Cina si possono avere due figli) a causa dell’invecchiamento della popolazione.

    Kati, venti anni fa, fu abbandonata in un mercato dai genitori naturali, Xu Lida e Qian Fenxiang. «Pensai che se noi non avessimo potuto tenerla, avremmo potuto darla a qualcun altro – racconta la mamma alla BBC Brasil, come riporta Il Messaggero – Non avremmo voluto abbandonarla, ma non avevamo scelta».

    Ad adottarla una coppia americana, Ken e Ruth Pohler, che arrivò a Suzhou per adottare un bambino. Scelsero proprio Kati e se la portarono in Michigan. «Avrà avuto cinque anni quando mi chiese da che pancia proveniva – racconta la mamma adottiva, che le rispose – “Tu non vieni dalla mia pancia, ma esci dalla pancia di una donna cinese, però vieni dal mio cuore”».

    La mamma cinese, venti anni prima, aveva lasciato una lettera ai genitori adottivi, da far leggere a Kati quando fosse cresciuta, per spiegarle che non l’avevano abbandonata per cattiveria ma per rispettare la legge: «Mia figlia è nata nel 1995, di mattina, a Suzhou. A causa della nostra povertà e di altri problemi, non abbiamo altra scelta che abbandonarla per strada. Se vorrete ci incontreremo, per favore, a Broken Bridge, a Hangzhou, tra dieci o venti anni».

    La coppia americana, per anni, ha voluto evitare l’incontro. Fino a quando Kati, ormai ventenne, ha scoperto che i genitori naturali avevano rilasciato alla tv cinese un’intervista in cui chiedevano notizie della figlia. Una storia che aveva commosso la Cina. A quel punto i genitori adottivi hanno deciso che era arrivato il momento dell’incontro di Kati con i genitori naturali: incontro finalmente avvenuto sul Ponte Rotto, come chiesto nel biglietto risalente a venti anni prima.